13 settembre 2009

Premi assegnati al 66° Festival di Venezia

Nel segno della pace e dei sentimenti è targato il Leone d’Oro della 66 Mostra del Cinema di Venezia, assegnato a Lebanon. Film basato sulla  memoria di soldati scampati alla guerra,  condannati incessantemente a palesare immagini orrendi, connessi ai dolori dell’anima, stracciata  da una tempesta bellica.

Di seguito gli altri premi:


Leone d’Argento (regia): Zanan Bedoone Mardan (Women Without Men) di Shirin Neshat.
Premio della Giuria: Soul Kitchen di Fatih Akin.
Coppa Volpi (femminile): Ksenia Rappoport (La doppia ora).
Coppa Volpi (maschile): Colin Firth (A single man).
Premio Osella (sceneggiatura): Life During Wartime di Todd Solondz.
Premio Osella (scenografia): Mr. Nobody di Jaco Van Dormael.
Premio Mastroianni (rivelazione): Jasmine Trinca (Il Grande Sogno).
Orizzonti Doc: 1428 di Du Habin.
Orizzonti: Engkwentro di Pepe Diokno.
Orizzonti Doc - Menzione speciale: The Man’s Woman and Other Stories di Amit Dutta.
Leone Corto Cortissimo: Eersgeborene (Firstborn) di Etienne Kallos.
Leone Corto Cortissimo - Menzione Speciale: Felicità di Salomé Aleksi.
Premio Controcampo italiano - Menzione Speciale: Negli occhi di Francesco Del Grosso e Daniele Anzellotti.
Premio Controcampo italiano: Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli.
Leone del futuro: Engkwentro di Pepe Diokno.
Premio Persol 3-D: (The Hol) di Joe Dante.

N.d.A. Personale delusione per il film di Tornatore che meritava quantomeno un premio. Si attende a questo punto che l'opera possa cementarsi nella coscienza di altre più lungimiranti giurie, seppur probabilmente entrerà nella schiera di quei film assoluti che solitamente non vincono prestigiosi premi, ma l'eternità. Attendiamo adesso il vero consenso, quello del pubblico.

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