17 ottobre 2009

L’architettura si censura (forse)


Cosa è veramente accaduto non è facile dirlo. Quel che è certo è che la prestigiosa rivista d'architettura «Domus» (diretta da Flavio Albanese), nel numero di ottobre avrebbe dovuto ospitare le immagini del progetto di Stefano Boeri per la nuova sede del G8 alla Maddalena (G8 poi saltato a favore de L'Aquila). Le pagine dedicate al progetto di Boeri, però, avrebbero dovuto ospitare anche uno scritto, a commento del progetto, di Rem Koolhaas

Nel numero attualmente in edicola di «Domus» (dedicato all'architettura italiana) però, il progetto di Boeri non c'è. Il testo dell'architetto olandese, poi pubblicato sul «Corriere della sera», riporta cenni ironici e ammiccanti agli scandali sessuali di Berlusconi: «L'architetto del sorprendente intervento per il G8 alla Maddalena non si aspettava che la prima cerimonia pubblica sarebbe stata usata dal suo cliente come una tribuna per dichiarare al mondo che, in tutta la sua vita, non aveva mai pagato una donna per fare sesso». La versione de «L'espresso» è che il suo direttore abbia ritenuto di dover censurare il testo, quella Teodoro Dalavecuras, membro del C.d.A. Editoriale Domus, in una replica al «Corriere», è che: «Domus ha rinunciato a pubblicare l'articolo di Koolhaas per la semplice ragione che questo articolo nonostante ripetuti solleciti non è mai pervenuto alla redazione del mensile in versione definitiva e pubblicabile».


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