21 aprile 2010

Le mescolanze di Silvio Vigliaturo

Esposizione temporanea di Amazzoni in piazza Duomo
Al Museo del Presente di Rende (Cs), viene dedicata una mostra al maestro della vetrofusione Silvio Vigliaturo, la cui tecnica è riconosciuta come unica al mondo. 
La mostra si dispiega in blocchi di pensiero collegati da una categoria centrale: la Mescolanza. Le maestose e colorate sculture in vetro fungono da portatori di messaggi appassionati che l’artista indirizza allo spettatore per svegliarlo alla vita, affinché anch’egli assuma una posizione intellettuale di fronte alla realtà che lo circonda. 


La passione di Vigliaturo è fatta da una minuziosa analisi che si trasforma in una sintesi artistica supportata da un’imprescindibile maestria pratica – risultato anch’essa di una mescolanza, in questo caso di tecniche sviluppate in trent’anni di ricerca: dalla preparazione a freddo degli ossidi, alla metamorfosi dei forni, all’inserimento nel vetro della foglia d’oro, fino all’uso unico della soffiatura atta a dare vita al disegno, alle sembianze dei volti, a vuoti di densità nella materia. La Mescolanza viene declinata in una serie di opere che spesso prendono le sembianze dei personaggi, reali o mitici, dell’antica Grecia. È questo il caso delle Amazzoni: un gruppo di tredici sculture con scudi di vetro e lance metalliche che raffigurano le donne-guerriero descritte da Eschilo e da Virgilio. La figura dell’Amazzone, è la donna che, in seguito a una lotta costante, è stata capace di cancellare quelle differenze che la separavano dall’uomo e che le erano state imposte da secoli di società maschiliste.


 
Ettore

L’artista legge la Mescolanza anche nell’Iliade omerica, a cui dedica tre sculture: Ettore e Andromaca – a testimoniare l’ulteriore importanza della figura femminile nella sua arte – e Achille. Quest’ultimo rappresenta l’uomo di successo tipico della società contemporanea: un personaggio che sale agli onori delle cronache grazie alla fortuna che gli ha riservato la natura, senza avere alcun merito personale, e che vive solo per mantenere la sua effimera condizione di fama. All’inumana arroganza di Achille viene contrapposto Ettore, l’uomo capace di togliersi l’elmo davanti alla moglie e al figlio in lacrime che non riusciva a riconoscerlo. È questo, per il Maestro, il simbolo dell’uomo capace di dare un futuro all’intera umanità; l’unica tipologia di uomo in grado di intraprendere un discorso concreto sulla mescolanza dei popoli.


Amazzone

Da Ettore si passa a Pericle, il grande statista greco, e da quest’ultimo a Obama, primo grande risultato positivo della mescolanza dei popoli e delle razze. Al centro fisico della mostra, a  supporto della Mescolanza – un concetto fondamentale, ma che, se lasciato a se stesso, rischia di tramutarsi in caos – Vigliaturo pone gli Equilibristi: tre sculture in vetro e acciaio; tre personaggi che, con spirito di leggerezza – perfettamente veicolato dalla liquida brillantezza del vetro – si mantengono stabili e disinvolti nonostante l’appoggio precario, incarnazioni emblematiche di una mente dinamica e lucida.


Silvio Vigliaturo. Mescolanze.
A cura di Luca Beatrice
dal 8 Maggio 2010 ore 18:00 al 27 Giugno 2010.
Aperto tutti i giorni, escluso il Lunedì, dalle 09.00 alle 19.00.
Per info Tel. 0984/462493- 22067 -  maca@museovigliaturo.it


Cristina Dipietro

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