11 ottobre 2010

La rivoluzione del grafene

E' un premio Nobel per la fisica importante quello conferito nel 2010 dall'Accademia Svedese, un premio che riconosce gli studi di Andrej Gejm (fisico russo naturalizzato olandese, classe 1958) e Konstantin Novosëlov (fisico russo naturalizzato inglese, classe 1974) per la recente scoperta del grafene (2004), materiale derivato dalla grafite.

Il grafene
La struttura bidimensionale del grafene

Ciò che questi scienziati hanno scoperto e ottenuto è un materiale con una struttura molecolare bidimensionale, in pratica un reticolo uniforme di molecole esagonali. Le caratteristiche fisiche del grafene lo rendono un materiale assai resistente e duro, addirittura più duro del diamante! Inoltre è molto sottile prevedendo applicazioni importanti in campo informatico, come il touch screen, i circuiti integrati, e i transistor. L'IBM ha già confermato un possibile utilizzo nei PC con un sensibile risparmio energetico e una velocità di trasmissione molto alta: in pratica esso si presenta come l'erede del silicio. Ma c'è di più, esso potrebbe essere impiegato come rivelatore di gas, a causa dell'ipotetica variazione di conducibilità elettrica della struttura al contatto con una molecola di gas; come materiale base per i pannelli fotovoltaici, mostrando anche un'alta trasparenza alla luce. Insomma un materiale che farà parlare molto di sè nei prossimi anni.

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