30 gennaio 2011

Indovina chi viene a cena?

Siamo a New York. Lulu Berton viene invitata da una sua amica, Judith Thurman, giornalista del «New Yorker», ad una cena per il giorno del ringraziamento nel 2007. Accanto a lei siede un signore anziano ma arzillo, si chiama Philip. Ad un certo punto chiede al suo vicino di cosa si occupi e lui, in risposta, afferra una copia di Everyman. Lulu rimane sbalordita: era Philip Roth.
Questo è il fulminante incontro che la stessa Lulu Berton ricorda in un articolo per «Panorama» ove intervista lo scrittore americano. Roth risponde in maniera brillante anche quando gli rivolge questa domanda: «In passato ha tenuto vari corsi di scrittura creativa. Cosa insegna agli studenti che vogliono diventare scrittori?», la risposta è: «Primo: non seguire corsi di scrittura creativa. Secondo: esperire il dolore attraverso una lunga malattia. Terzo: vivere almeno 2 anni in un paese sconosciuto di cui non si parla la lingua. Quarto: lavorare un anno in miniera. Il quinto è facoltativo: ci vuole almeno un matrimonio fallito alle spalle».
Meditate gente, meditate…

http://blog.panorama.it/libri/2011/01/19/philip-roth-meno-sesso-e-piu-tv-la-terza-eta-cinica-e-felice-di-un-romanziere/

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