11 luglio 2011

La bella di Lodi - Alberto Arbasino (Romanzo - 1972)


Comunque, in un chiarore diffuso, senza immagini, come quando si aprono lentamente gli occhi emergendo dal sonno pomeridiano alla luce dell'esterno giorno; e lì, due grosse mani solide e controluce, con tutte le loro dita che si muovono lentamente.

Negli anni del boom economico, due ragazzi poco più che ventenni si conoscono in spiaggia. I due, Roberta e Franco, trascorrono una giornata particolare, di giochi della seduzione, che si concluderà con una notte di sesso; e un furto. Al termine dell’estate si rivedranno, quando Franco sarà fatto arrestare dalla stessa Roberta. Nel frattempo Roberta, gli incontri tra parenti, le feste, la famiglia: fugaci pennellate di un'Italia che, nonostante tutto, ancora si può riconoscere. Dopo il carcere, però, i due giovani amanti di una notte si ritrovano e, finalmente, vivono pienamente la loro storia di sesso.

Siamo dunque negli anni del 'miracolo', gli anni della spensieratezza, della gioventù che quasi non ricorda o non sa o non vuol sapere della guerra appena passata. I protagonisti, belli, seppur di estrazione sociale differente (lei possidente, lui meccanico), non hanno altro per la mente che divertirsi, che avere qualcuno accanto.

Paratesto interessantissimo (con molti spazi bianchi, paragrafi brevissimi alternati da altri poco più lunghi), stile un po' meno accattivante: è scorrevole, veloce, ma poco pregnante. Moltissimi dialoghi ricalcano gli accenti lombardi, ma non c’è quasi spazio al dialetto.
Qualche punta d'erotismo puro e molte citazioni letterarie, cinematografiche, musicali: i momenti attraenti del romanzo. Un libro della beat generation; italiano però.

Le foto e i post, se non diversamente specificato, sono state realizzate da Salvatore Calafiore e si possono trovare, insieme ad altro, su: http://salvokalat.blogspot.com/

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