13 luglio 2012

Il canto del computer

Alan Turing

Cosa c'entrano il padre dell'informatica, il film 2001 Odissea nello spazio, la canzone Daisy Bell e un computer IBM? Beh, una qualche connessione viene in mente, ma certamente la risposta richiede un discorso più esteso...


Alan Turing (1912-1954) è considerato il padre dell'informatica grazie alla formalizzazione degli algoritmi di calcolo alla base dei moderni computer. Era un genio, tanto da essere chiamato a partecipare alla decriptazione della famosa macchina tedesca Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale. La madre diceva di lui che da piccolo amava: «guardar crescere le margherite», in inglese la Margherita si traduce in Daisy proprio come la canzone Daisy Bell di Harry Dacre composta nel 1892.
Fu forse questo legame, o magari il fatto che la canzone è molto popolare tra i paesi in lingua inglese a indurre i tecnici dell'IBM presso i Bell Labs a inserire questa canzone nel primo esperimento di canto di un computer. Nel 1961 infatti IBM 7090 fu il primo computer a cantare una canzone. 

L'anno successivo lo scrittore Arthur C. Clarke visitò gli stessi laboratori rimanendo colpito dalla riproposizione del canto del computer. Nel 1968 pubblicherà il testo di 2001 Odissea nello Spazio dove appunto si parla dell'intelligenza artificiale e del rapporto con gli esseri umani. In quel film il computer HAL 9000 viene spento lentamente mentre ad un certo punto è lo stesso HAL a chiedere di poter cantare una canzone, cioè Daisy Bell, il cui collegamento certamente non è casuale. A rafforzare tale collegamento c'è Irving John Good che dopo aver lavorato con Turing alla decodifica di Enigma, viene chiamato da Kubrik come consulente per HAL 9000: il cerchio si chiude.


Oggi il collegamento sottile continua a rivivere perché negli iPhone di ultima generazione, qualora si ponga al software SIRI la domanda: «Mi canti una canzone?», il software risponderà cantando proprio Daisy Bell. In tutta questa storia, dove aleggia la figura di Turing, c'è solo un finale incompleto che dobbiamo citare. Il famoso scienziato dopo aver avuto una vita molto difficile a causa della sua omosessualità subì persino la castrazione chimica dal Governo Inglese a causa delle leggi dell'epoca, nel 1954 decise di suicidarsi dando un morso ad una mela dove aveva inserito del cianuro: chiaro riferimento ironico alla favola di Biancaneve che tanto amò in gioventù. Il marchio della Apple è in effetti una mela morsicata, ma quando fu chiesto a Steve Jobs se vi fosse un collegamento grafico con Turing rispose amaramente: «Magari!»


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