28 novembre 2012

L'effetto Mozart



Nel 1993 sulla rivista «Nature» venne pubblicata una ricerca a firma di Gordon Shaw e Frances Rauscher secondo cui l'ascolto della Sonata in re maggiore per due pianoforti (KV 448) di Mozart causerebbe un temporaneo aumento delle capacità intellettive. L'esperimento venne condotto su diversi gruppi di volontari, un primo gruppo ascoltò proprio questa sonata, un altro una musica rilassante e un altro ancora venne lasciato in silenzio. A seguito di alcuni test sull'intelligenza condotti, il gruppo che ascoltò Mozart dimostrò un vistoso aumento del QI rispetto ad altri. Da ciò l'effetto venne chiamato Effetto Mozart.

L'argomento ad oggi risulta controverso, tra chi non crede dell'aumento delle facoltà intellettive e chi sostiene che esso dipende solo dallo stato d'animo che la melodia produce. Oltre alla sonata in questione anche un pezzo musicale del musicista greco Yanni chiamato Acroyali/Standing in Motion, produrrebbe lo stesso effetto.

La questione resta aperta, ma nel frattempo se magari dovete prepararvi per un esame, o dovete risolvere una questione piuttosto complessa, potete sempre fare una prova ascoltando entrambi i pezzi!

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