15 agosto 2017

Ofelia si consuma nella tragedia: nuovi mezzi iconografici

Andreas Franke, photographer affermato sul territorio viennese, decide di dare una svolta alla canonica iconografia ancorata alla pittura e ai pennelli.
Servendosi di due passioni, l'acqua e la macchina fotografica, realizza un incredibile progetto, dove il volto del personaggio shakespeariano è al centro della scena. Una serie di scatti ripercorrono gli ultimi pensieri di Ofelia e lo spettatore è pienamente coinvolto nella tragedia.  



La corrente continua a scorrere, vibra di rumori, si rivolge con indifferenza al nuovo corpo privo di vita che le sue acque accolgono. Ofelia non sente più la brezza del vento sulle bianche guance inespressive. La bocca muta, si lascia andare all'inevitabile destino; gli occhi traditi cercano nell'ultimo bagliore conforto in un cielo frigido. La bella veste annega con il sogno di un amore mai consumato.

Morire per una scelta, morire per un dilemma. Morire piuttosto che vivere nel rifiuto di quello sguardo che aveva fatto danzare le corde vocali. Morire piuttosto che vivere nel ricordo di un padre scomparso. La follia soggioga la mente, la lucidità si perde. E così Ofelia abbandona una realtà ormai troppo scomoda per essere vissuta. 
Un cuore puro, libero dalla violenza, dalle ambizioni, ma vittima di scelte ed azioni che alimentano crudeltà. Il cuore di Ofelia, come un ramo in una gelida notte d'inverno, non ha più le foglie che lo proteggono. Non sostiene la forza della neve, delle circostanze e si spezza. 

Ofelia si spegne perdendo la speranza.
Cielo! Libertà! Amore! Sogno, povera Folle!
 
Là ti scioglievi come neve al fuoco:


Le tue grandi visioni ti facevano muta
 

E il tremendo Infinito atterrì il tuo sguardo azzurro. 
 
(Arthur Rimbaud)
I canti l'accompagnano verso un destino di cui lei sembra incurante. Rimbaud la descrive come "un fantasma bianco, sul lungo fiume nero". Ognuno gioca la sua parte; l'oscurità delle onde culla la donna che sull'ultimo respiro sembra aver ritrovato la pace.  

Riposa serena, dormi tranquilla, lascia la vita ed ogni ansia e sofferenza.



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