Che l'immagine in alto appartenga ad un dipinto di Caravaggio datato tra il 1595 e il 1596 è un fatto assodato. Ancor più assodato è lo stile sensuale del soggetto che ritrae la mano con un'espressione di dolore, perché morso (appunto) da un ramarro. Il soggetto ritratto è probabilmente il pittore Mario Minniti che appare in molti altri dipinti del Caravaggio. Ma non è questa la particolarità del dipinto quanto la sua incredibile somiglianza con il disegno di una (ancor oggi) sconosciuta Sofonisba Anguissola (1535-1625). La Anguissola ebbe una vita invidiabile, divenne pittrice ufficiale presso la corte di Spagna, elogiata per il suo stile da Antoon Van Dyck e da Michelangelo visse per diversi anni in Sicilia col secondo marito (dopo la morte del primo).
Foggia elegante, portamento da gentiluomo del demi-monde parigino, tratto preciso e moderno. Stiamo parlando del Ritratto di Robert de Montesquiou eseguito da Giovanni Boldini nel 1897. Sono gli anni della belle époque rappresentati nella sua elegante nobiltà da Boldini, pittore italiano trasferitosi a Parigi, dove farà fortuna presso i salotti della nobiltà.
Oggi nell'edizione online del «Corriere» è comparsa un'intervista al grande scultore Arnaldo Pomodoro, una gloria italiana nell'ambito della scultura, il "Signore della Scultura" come recita il titolo in questione. Riporto questa notizia perché è raro trovare un'intervista ad una personalità di valore come Pomodoro, un artista vero, le cui opere sono presenti in tantissime città del mondo: da Los Angeles a Mosca, passando per l'Italia e i musei vaticani. Le sfere e le sculture, spesso alla base di figure geometriche essenziali, risultano inconfondibili per il contrasto tra il liscio esterno e gli interni complessi (quasi fossero cuori meccanici).
Cliccando nell'immagine in alto è possibile vedere l'intervista del «Corriere.it», mentre nel video da Youtube è raccontata la vita e le opere dell'artista.
Vi sarà capitato almeno una volta di visitare la Cappella Sistina in San Pietro. Ovvio lo stupore per uno dei capolavori dell'arte mondiale, dove predominano i grandi affreschi di: Michelangelo, Botticelli, Perugino, Pinturicchio, Ghirlandaio ecc. Una visita emozionante dicevamo, se non fosse per l'onnipresente folla di visitatori che ad ogni ora del giorno vanifica il pieno godimento della sala. D'altronde la superficie dipinta non è poca e visionare tutti i riquadri, le lunette e gli angoli, risulta del tutto impossibile.
Oggi sul sito del Vaticano una parte di quell'emozione ritorna a portata di mouse. L'intera sala è stata fotografata rendendo possibile una visita virtuale a 360°. Basta muovere il mouse per osservare tutti i prezioni dettagli e visionare così persino le lunette superiori conoscendone la perfetta disposizione. Il web così, ci avvicina ad un capolavoro dell'umanità senza precedenti.
Per andare nella pagina della Cappella Sistina clicca sull'immagine sottostante.
Da qualche mese si affaccia una nuova ipotesi riguardo il dipinto di Sandro Botticelli, Marte e Veneredella National Gallery di Londra. Secondo David Bellingham di Sotheby’s, accanto a Marte sdraiato, precisamente nell'angolo basso, spunta un satiro con in mano una pianta da lui dentificata come Datura stramonium, un frutto allucinogeno già conosciuto dai greci. Se questa interpretazione fosse vera il simbolismo iconico darebbe un significato ancor più sensuale alla figura di Venere. Tuttavia non c'è ancora certezza, perché secondo altri studiosi la pianta dovrebbe essere identificata con il Cocomero asinino, un potente purgante. Sicché il problema dell'interpretazione botanica resta ancora in piedi così come quello strettamente simbolico mantiene una difficile interpretazione. D'altronde il misterioso simbolismo di Botticelli è già noto e spesso di difficile comprensione, vedi dipinti famosissimi come la Primavera e la Nascita di Venere. Tuttavia è interessante notare come il dibattito sia ancora aperto dopo più di cinque secoli...
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