Architettura
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Scritto da Alessandro Mauro
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Sabato 01 Ottobre 2011 14:11 |
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Stavo leggendo A proposito della scuola di Milano, la trascrizione di una lezione universitaria che Guido Canella ha tenuto nel 2007 al Politecnico della capitale Lombarda. Guido Canella è stato (è morto nel 2009) un importante architetto degli anni settanta e ottanta, un intimo amico di Aldo Rossi. Mi rendo conto che questi nomi non rappresentano niente per i non addetti ai lavori, ma Rossi è stato uno dei più influenti architetti (mondiali) della seconda metà del Novecento.
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Il Pritzker Prize a Souto de Moura |
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Scritto da Alessandro Mauro
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Mercoledì 30 Marzo 2011 14:38 |
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Il premio Pritzker è considerato il Nobel dell’architettura; simili, infatti, sono le modalità organizzative e giudicanti della giuria che premia non una singola opera ma l’intera carriera di un architetto. Quest’anno la Hyatt Foundation, che gestisce l’ambitissimo premio, ha scelto Eduardo Souto de Moura.
È la seconda volta che un architetto portoghese vince questa medaglia (più 100.000 dollari), nel 1992, infatti, fu Álvaro Siza a ritirarlo ed è significativo che sia il suo allievo prediletto a vincerlo adesso, diciannove anni dopo, esattamente come gli anni che separano Siza da Souto de Moura.
È bello notare come il Pritzker Prize abbia saputo alternare, tra i premiati degli ultimi anni, archistar come Nouvel, Rogers o Hadid ad architetti solitari e modesti come Mendes da Rocha, Zumthor e adesso Souto de Moura.
Ho avuto l’onore di conosce Eduardo Souto de Moura e di avere con lui una breve conversazione nel suo studio di Oporto dieci anni fa. Mentre schizzava per me la Casa del Cinema che ha progettato per Manuel de Oliveira (anche lui portuense), ricordo bene come sembrava estraniarsi, seguire il ritmo dei segni “secchi” e decisi che tracciava sul foglio; solo quando terminò il disegno sembrò come riaversi e riprendere normalmente la conversazione.
Il suo aspetto da salumiere, la sua schiettezza rude: tutto cozza con l’idea del raffinato e poetico artista che è, anche le sue parole: «Non credo in quegli architetti che vogliono essere artisti. Chi si propone deliberatamente come artista elimina sin dall’inizio qualsiasi possibilità di raggiungere un’espressione autenticamente artistica».
Casa del Cinema Manuel de Oliveira (foto di VeRoNiK@ GR)
Museo Paula Rêgo (foto di Fernando Guerra_www.ultimareportagens.com)
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Scritto da Alessandro Mauro
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Lunedì 14 Marzo 2011 09:53 |
Nessuno ha cambiato l’architettura di più e con meno mezzi di Cedric Price. Rem KoolhaasSe non avete mai sentito parlare di Cedric Price, vi chiederete perché Rem Koolhaas lo reputi così influente nel campo dell’architettura. LetteraVentidue un anno fa ha deciso di acquistare da Birkhauser i diritti per la traduzione in italiano, di Re:CP, un libro su Price pubblicato nel 2003.Re:CP come “ritorna Cedric Price”, ma anche come ”recipe” (ricetta).In questo libro Price ha riunito alcune delle sue ‘ricette’ architettoniche preferite, tratte dall’esperienza di lavoro sui propri progetti oltre che dall’osservazione rivolta al lavoro di altri. Denso di disegni e proposte inediti sul mercato italiano, questo libro dà modo di comprendere le ragioni della profonda influenza che le idee di Cedric Price esercitano da quarant’anni sull’architettura internazionale e perché tale influenza risulti oggi più importante che mai.Dopo aver acquistato i diritti, realizzato la traduzione del testo e reimpaginato i materiali, rispettando rigorosamente l’edizione originale, adesso Lettera Ventidue ha bisogno del vostro sostegno per portare a compimento questo progetto. Per questo motivo vi invita a diventare co-produttori dell’opera, contribuendo attivamente alla “nascita” di questo libro attraverso il preacquisto delle copie con uno sconto del 50% sul prezzo di copertina.Per saperne di piùhttp://www.produzionidalbasso.com/pdb_596.html
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Riba awards. Metà premio all'Italia |
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Scritto da Alessandro Mauro
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Lunedì 18 Ottobre 2010 08:58 |
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Il Museo MAXXI di Zaha Hadid a Roma (foto di Simone Cecchetti, dal sito fondazionemaxxi.it)
Il 15 e 16 Ottobre la fondazione SUM (istituto italiano di Scienze Umane) ha promosso un convegno dal titolo Un osservatorio sulla cultura del Paese; c’erano nomi molto rispettabili come: Stefano Rodotà, Marc Fumaroli, Gianrico Carofiglio e Pupi Avati. Il secondo giorno i lavori si sono concentrati su un tema monografico: L’architettura italiana. A discuterne – i soliti nomi, per la verità – Vittorio Gregotti, Franco Purini, Gae Aulenti, ma anche Rafael Moneo e Joseph Rykwert. È interessante che, quantomeno, si provi ad affrontare la questione dell’architettura in Italia – parlare di architettura italiana mi sembra troppo – in un panorama ove non mancano le qualità: mancano soprattutto le opportunità per emergere. Nel frattempo il RIBA (Royal Institute of British Architects) ha assegnato il RIBA European Awards al museo MAXXI di Zaha Hadid. L’architetto è una anglo-iraniana, ma l’opera, com’è noto dalle due inaugurazioni e dall’attenzione mediatica che ha prodotto, è stata realizzata a Roma. Un premio a metà, dunque, per l’Italia, che ha mostrato come sempre di essere incapace di gestire efficacemente realizzazioni complesse (come l’Expò di Milano) visto che il concorso di architettura è stato bandito nel 1998. Complimenti, solo dodici anni! Si spera almeno che il successo della struttura (testimoniato non solo da questo premio), e il grande numero di visitatori che ha già accolto facciano fare a chi di dovere delle elementari riflessioni…
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Scritto da Alessandro Mauro
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Domenica 04 Aprile 2010 17:34 |
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La crisi dei professionisti, in Italia, è nota solo agli stessi e a coloro che leggono i giornali o si informano su internet. Ancora meno sono quelli che conosco la (per certi versi) drammatica situazione degli architetti, al quale qualche mese fa il sito internet del «Corriere della sera» ha dedicato un incontro dal titolo: Architetti, una professione da riprogettare. «Eh, la crisi, la crisi!», si dice in questi casi; come se la crisi economica internazionale fosse la causa e la spiegazione di tutto. Per capire di più ci vorrebbero altri strumenti - strumenti che non posseggo. Voglio solo ricordare, a beneficio dei distratti, che qualche settimana fa a Palermo è stato arrestato, con l'accusa d'essere il successore del boss Lo Piccolo a capo di un ‘mandamento' mafioso, un insospettabile architetto; che nella stessa città più di un anno fa venne multato, a seguito di una retata, un parcheggiatore abusivo laureato in architettura! E ancora, l'inchiesta sulla Protezione Civile che ha visto in qualche modo - ancora da chiarire - il coinvolgimento di Stefano Boeri, stimato professionista e direttore della rivista «Abitare»; l'arresto, più di un anno fa, di Marco Casamonti per turbativa d'asta. Insomma: «Franza, Spagna, purchè se magna!». E al termine "magna" attribuite pure la declinazione che preferite.
P.S. Ci si mette pure Fuksas, che invece di portare avanti si suoi cantieri fa quasi a pugni con Bertolaso in un ristorante della capitale.
P.P.S. Nella solita indifferenza dei media a Ravello, intanto, si sono ultimati i lavori dell'auditorium di Oscar Niemeyer (http://www.auditoriumoscarniemeyer.it/?page_id=725).
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