Si chiama Mars Science Laboratory il nuovo rover che in autunno verrà lanciato verso Marte. Un rover che sulla scia dei successi di Spirit e Opportunity eseguirà delle vere e proprie analisi di laboratorio sul posto. Questa volta il rover è equipaggiato di una complessa strumentazione che permette l'analisi ambientale e quella delle rocce. Sarà non solo possibile prelevare campioni e analizzarli, ma si potrà sfruttare un sistema laser che col suo fascio vaporizzerà le rocce a distanza in modo da rilevarne lo spettro e dunque la composizione chimica; tutto ciò grazie a un carico di ben 65 Kg di strumentazione contro i 5 dei precedenti robot.
Inoltre il Mars Science Laboratory presenta un sistema di atterraggio molto più preciso, con un margine di una decina di chilometri, contro il centinaio di chilometri dei precedenti lanci. Verrà anche usato un iniziale atterraggio tramite paracadute, e a differenza di Spirit e Opportunity scenderà sul suolo marziano non più tramite "airbag" ma con un sistema di retrorazzi.
Il filmato che presentiamo è la ricostruzione animata che la NASA ha eseguito per mostrare le fasi salienti della nuova missione su Marte.
Il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin a bordo della sonda sovietica Vostok 1 compiva il primo volo in orbita attorno alla terra ad una quota variabile tra i 170 e i 300 Km. Ricorrendo i 50 anni di questa impresa che aprì la corsa verso lo spazio, è stato girato un film e pubblicato su youtube, il quale rievoca l'impresa attraverso le immagini della terra viste dalla Stazione Spaziale Internazionale ISS e la riproposizione dei dialoghi tra Gagarin e la base. Gagarin descrive l'aspetto della terra, i colori e le sensazioni fisiche prima di fare ritorno in patria accolto come un eroe.
First Orbit è stato girato in collaborazione con l'ESA e la direzione delle immagini di Paolo Nespoli, nonché il sottofondo musicale di Philip Sheppard.
Grazie ad una solida tradizione divulgativa della NASA, tra le centinaia di video che diffonde l'ente spaziale più famoso al mondo, ho inserito per voi un breve video con le immagini più importanti delle missioni NASA in corso: dalle mappe spaziali che analizzano gli effetti delle calamità naturali, alle immagini da Marte, da Saturno e dalla cometa Hartley 2, sino al profondo cielo. Un escursus che ci ricorda quanto sia infaticabile la ricerca e l'osservazione astronomica.
Infine un affascinante tramonto blu marziano ripreso il 4 e 5 novembre 2010 montando gli scatti fotografici del rover Opportunity, proprio come lo vedrebbe un osservatore posto sul pianeta.
A due anni di distanza dall'ultimo fly-by la NASA centra nuovamente un obiettivo cometario, questa volta con la cometa Hartley 2 tramite un passaggio ravvicinato (700 km) avvenuto il 4 novembre. La sonda in questione è la EPOXI, in pratica la sonda Deep Impact con un nome cambiato: quella stessa sonda che il 4 luglio del 2005 colpì con un razzo penetratore la cometa Tempel 1, ottenendo un grande successo astronautico e una grande eco mediatica. La missione infatti è stata poi estesa con mutati obiettivi: sia lo studio dei pianeti extrasolari che un nuovo passaggio ravvicinato. L'immagine mostra il nucleo cometario di forma irregolare la cui lunghezza massima è stimata sui 2 Km. Nella parte destra dell'immagine sono visibili gli sbuffi della materia che si frantuma. In questo modo gli scienziati, tramite la strumentazione di bordo potranno confrontare le caratteristiche fisiche dei due corpi e comprenderne la natura e la conformazione.
Lo scienziato inglese Stephen Hawking oltre ad essere uno degli astrofisici più famosi al mondo è una vera autorità nel campo della cosmologia. Oltre a ricoprire la stessa cattedra di Newton a Cambridge ha intrapreso molti studi sui buchi neri. Un aspetto particolare del suo carattere è quello di avanzare continue scommesse con i suoi amici e collaboratori.
Nel 1974 Kip Thorne scommise che la compagna invisibile della supergigante Cygnus X-1 era in realtà un buco nero, Hawking invece era scettico. Sconfitto dall'evidenza della scoperta del primo buco nero, Hawking dovette pagare un abbonamento a «Penthouse», mentre se avesse vinto lui ne avrebbe guadagnato uno a «Private Eye».
Nel 1991 Hawking sottoscrisse con l' impronta del suo pollice, seguito dalle firme di John Preskill e Kip Thorne, un'altra scommessa riguardo la singolarità nuda di un buco nero. Ogni buco nero presenta in genere il cosiddetto orizzonte degli eventi, un punto intorno all'oggetto oltre il quale nulla può sfuggire, neanche la luce. L'orizzonte degli eventi non corrisponde alla "superficie" del buco nero, ma si trova ad una certa distanza. La singolarità nuda di un buco nero rappresenta un oggetto dove l'orizzonte degli eventi coincide con la "superficie" del buco nero, permettendoci ipoteticamente di osservare direttamente l'oggetto. Hawking pensava che la singolarità nuda non potesse esistere, ma aveva torto, per questa ragione dovette pagare 100 sterline.
Nel 2008 ha dichiarato di aver scommesso 100 dollari perchè è convinto che il nuovo acceleratore LHC di Ginevra non scoprirà il Bosone di Higgs, meglio conosciuta come "particella di Dio" necessaria per mantenere in piedi il costrutto teorico della fisica attuale. Chissà se fra qualche mese Hawking perderà nuovamente la scommessa...
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