Leggendo Niffoi
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Scritto da Alessandro Mauro   
Mercoledì 01 Giugno 2011 12:08

Visto da lontano, allo scurire, Melagravida sembra un grappolo di steariche accese sopra una nuvola. I lampioni dondolano nelle strade come uomini appena impiccati. Culi di luce spaccati da una sottile lama di vento dicembrino. Dentro scatole di granito la gente si copre d’orbace e non riesce più a sognare. Nel buio ruvido si dorme un sogno espiatorio, in attesa del sole che all’alba spara sui tetti la sua farina ambrata dalla punta calcarea di monte Tumbacanes.

Già dall’incipit de Il lago dei sogni, l’ultimo romanzo di Salvatore Niffoi, si capisce che lo scrittore sardo è uno che ha «il senso della frase», come direbbe Pinketts. Ci sono acuti lirici che mi ricordano Vincenzo Consolo, anche per le ambientazioni, di questo come d’altri romanzi, in una Sardegna quasi fuori dal tempo, in un luogo mitico e in un certo senso epico.

È la prima volta che leggo Niffoi e forse è per questo che mi chiedo come sia possibile dare ai personaggi delle vicende narrate nomi come: Itria Panedda Nilis, la protagonista, Tzesiru Baffia, Limedda Ruzzosu, Meruliu Triozzu, Bachis Tamata, Dindinu Trunzone, Matheu Juvale, Tanielle Cassarolu, Dilisca Vrentitunda. È come coi film cinesi o coreani: non si riesce a seguire la storia perché i nomi si dimenticano facilmente e i volti si confondono l’un l’altro. Peggio che nei testi di Verga, è tutto un fiorire di nomi (a me) sconosciuti, certamente causati dell’acuta forma di «isolitudine» della Sardegna.

Ma davvero in Sardegna c’è gente che si chiama così? A parte questo Niffoi scrive da Dio!

il_lago_dei_sogni
Commenti
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Emiliano 17:03:26 03-06-2011

Secondo me è il più lirico e raffinato scrittore vivente italiano, oltre Consolo.
Francesco Invernizzi 08:16:41 06-06-2011

Ciao Alessandro, mi piacerebbe leggere il libro, vedro' se ci riuscirò. Ti faccio solo i complimenti per la recensione, le riflessioni e gli spunti che ci offri: Grazie, saluti allo staff, Elapsus è una fonte inesauribile per Spiriti assetati di Conoscenza, il bene che Elapsus ha portato nella mia vita è incommensurabile Grazie.
Francesco
marina meiko 09:14:02 13-08-2011

I nomi chehai citato ci sono davvero in Sardegna, alcuni sono diminutisi o altro. ad esempio Bachis è il diminutivo di Bachisio, nome tipico del nuorese, della zona di Niffoi. Certo non tutti hanno nomi che in Italia sono considerati strani (non da noi sardi). Ci sono gli Alessandro, Mauro Roberto ecc. Io ad esempio mi chiamo Marina, anche se i miei volevano chiamarmi con un nome sardo, ma le suore si opposero fortemente ridicolizzando mia madre e mio padre. Certo comunque che Niffoi ne abusa un po' troppo, andando a cercare i meno noti in "continente", ma d'altra parte le avvisaglie c'erano già state con "la leggenda di Redenta Tiria. buongiorno a tutti. Marina
Alessandro M. 10:07:53 14-08-2011

Ciao Marina, grazie per la precisazione.
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