Il Large Hadron Collider o LHC è il più grande acceleratore di particelle al mondo. Ne abbiamo sentito parlare molte volte negli ultimi tempi poichè dopo la sua inaugurazione nel 2008 e il suo improvviso arresto per cause tecniche, le aspettative sono ancora aumentate. Grazie al primo filmato avrete la possibilità di comprendere il funzionamento dell'acceleratore e quindi di conoscere la funzione dei vari stadi che precedono il grande anello da 27 Km. Il secondo filmato oltre a mostrare la struttura, parla delle potenzialità di LHC e del suo legame con le grandi teorie sull'Universo attraverso le molteplici interviste agli scienziati del CERN. Buona visione!
«Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che finora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arrecato troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occupiamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura». H.P.Lovecraft
Personalmente penso che Lovecraft nel suo guardare e vivere nel passato, ecceda riguardo l'oscura visione del futuro. Tuttavia se egli non avesse avuto questa "visione" tanti suoi capolavori avrebbero perso la vena lovecraftiana...
Il discorso è un po' pi sottile e complesso. Vero che avesse un occhio per così dire rivolto al passato, e le fascinazioni dell'antico tutto e le tradizioni del suo New England lo esaltavano oltreognidire per una personale integrità artistica e culturale, ma di pari passo alla sua vastissima conoscenza scientifica. Anzi, si spingeva molto più in là anche riguardo alcune scoperte, delucidando le carenze di molti scienzati, avendo delle intuizioni che poi ebbero a realizzarsi, nutrendo sempre il più profondo riguardo per l'intelletto puro. Ricordiamo che lui era un assoluto Positivista materialista e maccanicista. Però la sua filosofia si fondava sull'antropocentrismo, da lì lo scetticismo e la limitazione dell'uomo anche quello di scienza rispetto al Cosmo. Proprio del cosmo diceva: «Credo che il cosmo non abbia né scopo né significato, sia un groviglio di cicli alterni di condensazione e dispersione elettronica: una cosa senza principio, né direzione permanente, né fine, fatta soltanto di forze cieche che agiscono secondo schemi fissi ed eterni inerenti alla loro essenza. E' appunto perché sono totalmente scettico e cinico, e non discerno qualità come bene e male, bellezza e bruttezza, nella struttura intima dell'universo, che insisto sui valori artificiali e tradizionali specifici di ciascuna particolare corrente culturale: simil-valori che nascono da peculiari istinti, associazioni, circostanze, esperienze e ambienti, tipici di ogni razza, e che costituiscono per i membri di tale razza e cultura i soli criteri dotati di validità, anche se al di fuori di essa non sono più ovviamente validi. Questo sfondo di tradizioni su cui vanno misurati gli enti e gli eventi dell'esperienza è l'unica cosa che conferisca a tali enti ed eventi l'illusione di un significato, un valore, un interesse drammatico in un Cosmo che alla radice è del tutto privo di scopo: per questo io pratico e predico un conservatorismo estremo nell'arte, nella società e nella politica, come unico modo per sfuggire all'ennui, alla disperazione e alla confusione di una lotta senza guida né regole in un Caos non celato da veli».
Chissà. quindi, alla fine quale mare ci aspetterà da navigare!
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