Il legame tra il principio di indeterminazione e la non-località
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Scienza
Scritto da Davide Mauro   
Martedì 23 Novembre 2010 10:28

Una nuova scoperta unisce il principio di indeterminazione di Heisenberg e il principio di non-località delle particelle entangled con la scoperta di una nuova equazione. Stephanie Wehner della National University of Singapore e Jonathan Oppenheim dell'Università di Cambridge hanno trovato un inatteso legame matematico che estende l'applicazione del principio di indeterminazione.

Ma andiamo con ordine: in meccanica quantistica le regole del mondo ordinario cessano di funzionare, facendo subentrare principi come quello di indeterminazione di Heisenberg. Questo principio dimostra come la determinazione della misura di posizione di una particella renda indeterminato il valore della sua velocità. Gli aspetti ovviamente sono ben più complessi, ci basti dire in questo caso che la scoperta lega questo principio (estendendo quindi la sua importanza) alla non-località delle particelle. Esistono infatti alcune particelle dette entangled, ossia correlate, che per un principio ancora sconosciuto "percepiscono" una variazione a distanza nella particella correlata. Se un evento modifica la prima particella immediatamente ne avverrà uno uguale o opposto all'altra particella entangled, violando apparentemente la Relatività einsteniana. Alle particelle entangled quindi si applica il principio di non-località che afferma come l'effetto dell'entanglement quantistico non ponga limiti di posizione tra particelle.

Questa scoperta aggiunge un tassello a questo affascinante campo di ricerca e apre prospettive teoriche importanti per la comprensione del microcosmo quantistico.

Commenti
Nuovo RSS
giuseppe 22:39:03 26-11-2010

"un pugno dato a Palermo rompe un naso a Milano"...l'ho letto da qualche parte,circa un anno fa, a proposito dell'effetto dell'entanglement quantistico.
Davide Mauro 09:18:27 27-11-2010

Io mi ricordo invece quello del battito d'ali di una farfalla a Pechino e di un uragano a Los Angeles...
giuseppe 18:35:05 28-11-2010

Verrebbe da pensare che, se è esatto il principio di non località,la sua gestione potrebbe permettere,forse anche all'uomo,di vivere,ove occorre, in micromondi altri, ovvero in ambiti non subordinati ai vincoli della relatività dell'universo "conosciuto". Tutto ciò potrebbe diventare il "cavallo di battaglia" dei sostenitori degli ufo...
dimensioni e spazio-tempo
mattia 01:33:27 27-12-2010

credo che la vera chiave di lettura non sia negli ufo o forse nei nasi rotti, ma nell'opportunità di poter comprendere quanto ci perdiamo inotrno a noi, e di come altre dimensioni possano unire fortemente ed in simbiosi elemnti apparentemente distanti nello spazio-tempo, immaginiamo se su una dimensione diversa queste due particelle in realtà fossero adiacenti, mentre risultano separate da distanze enormi sul nostro piano dimensionale, beh questo ci porterebbe così vicini a tunnel spazio-temporali da quasi poter immaginare l'inimmaginabile...
Davide Mauro 08:38:28 27-12-2010

Le prospettive legate all'entanglement quantistico sono incredibili: dai computer quantistici sino al teletrasporto!
giuseppe 16:29:31 09-01-2011

Il prof. Odifreddi afferma che le particelle quantistiche possono "viaggiare" nel tempo, sia nel passato che nel futuro...sarebbe a dire che loro stesse determinerebbero il tempo...o no?
Davide Mauro 18:04:28 09-01-2011

No, le particelle probabilmente non hanno legami col tempo in quanto si muovono alla velocità della luce. La presenza di questi fenomeni, come l'entanglement suggerisce una fisica slegata dal tempo.
giuseppe 19:09:47 11-01-2011

Eppure anche la luce ha a che fare con il tempo: in un secondo percorre 300.000 Km!...
Davide Mauro 05:40:18 13-01-2011

Infatti è utilizzata come unità di misura della distanza: l'Anno Luce appunto...
giuseppe 17:07:07 16-01-2011

Non se ne parla,forse,ma siamo tutti sicuri che quella della luce sia la massima velocità possibile? Se la velocità della luce è funzione del tempo,allora non è l'istantaneità, perciò le particelle quantistiche non avrebbero a che fare con la velocità. Se per loro c'è "lo stesso istante", si dovrebbe pensare che appartengano ad un'unicità ed in tale ipotesi si dovrebbe pensare che la massa non sia fondamentalmente divisibile in particelle, ma che queste siano "soltanto" uno stato della unicità massiva indivisibile e,forse, all'occorrenza,manovrabile a nostro vantaggio.
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