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Il Risorgimento nascosto, storie e trame di una difficile unità |
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Scritto da Davide Mauro
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Venerdì 02 Settembre 2011 12:18 |
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Sono appena trascorsi 150 anni da quel 17 marzo 1861 quando il parlamento di Torino proclamava Vittorio Emanuele II Re d'Italia «per grazia di Dio e volontà della nazione». Una data che conosciamo dai banchi di scuola assieme alle guerre, agli accordi, alle battaglie e ai protagonisti del Risorgimento. Ma questa eroica epoca di patrioti e idealisti nasconde in fondo vicende meno edificanti, retroscena inattesi e misteriosi intrighi. Secondo autorevoli storici infatti, l'epopea risorgimentale va riscritta nei libri di scuola in toto perché l'Unità d'Italia non fu un episodio del tutto spontaneo come siamo abituati a credere, ma una convergenza di interessi e scaltre trame ordite da personaggi controversi.
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La perdita dell'innocenza |
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Scritto da Francesco Motta
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Giovedì 08 Luglio 2010 08:39 |
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John F. Kennedy a Dallas poco prima di essere ucciso.
La perdita dell’innocenza è forse il peggiore shock a cui va incontro un qualsiasi essere umano quando vede crollare in pezzi la sua idea del mondo; come un adolescente chiamato bruscamente dalla vita, in circostanze tragiche, a diventare adulto. Il 22 novembre 1963 gli americani bianchi (o meglio, buona parte di essi) di colpo diventarono adulti. Quel governo-padre in cui credevano ciecamente, che li aveva allevati al sole della Dichiarazione D’indipendenza e della Costituzione più libera del mondo, che li aveva teneramente risollevati dal crudele strapotere del demone Wall Street col grandioso New Deal roosveltiano, che aveva liberato il mondo dalla piovra Nazista e che ora proteggeva sotto le sue ali l’occidente libero dal mostro Comunista, aveva spazzato via in un solo colpo tutte le loro illusioni, o forse l’unica grande illusione, quella di sentirsi padroni del destino del loro grande paese.
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Storia: fotografia dei fatti come romanzo? |
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Scritto da Salvatore Calafiore
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Venerdì 12 Dicembre 2008 00:58 |
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La Storia: che mostruosa creatura! Spaventosa per molti, indifferente ai più, affascinante per pochi, ma, come insegna Vico, è fatta dagli uomini e perciò, di questi, dovrebbe rifletterne le mancanze e le contraddizioni. Sarà per questo che la storia è creatura mostruosa? Sarà… Ma lo storico deve pur sempre porsi domande anche se, alla fine della corsa, le risposte resterebbero sempre più dubbiose piuttosto che persuasive.
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