L'inconveniente di essere nati - Emile Michel Cioran (Aforismi - 1973)
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Scritto da Salvatore Calafiore   
Venerdì 27 Agosto 2010 11:42
Non ho ucciso nessuno, ho fatto di più: ho ucciso il Possibile e, proprio come Macbeth, ciò di cui ho più bisogno è pregare, ma, proprio come lui, non posso dire 'Amen'.

Pensieri notturni, frutti d'insonnie e di incubi angoscianti, gli aforismi di Cioran, scrittore e filosofo profondo e pregevole, denunciano l'insensatezza dell'esistenza con il rigore maniacale dell'estremo pessimismo. L'avversione verso tutto, verso soprattutto l'inutilità, è l'ovvia repulsione verso la vita dell'uomo. L'uomo, infatti, è per il filosofo apolide l'emblema dell'inconcludenza estrema, del non senso. Ma anche Cioran stesso è uomo, e anche lui, in una confessione violenta e drammatica, è vittima dei suoi stessi strali.

L'esistenza, dunque, con tutte le sue sfumature, è al centro di questo capolavoro filosofico e letterario. Questo concetto, dietro cui s’identifica l'uomo e la sua natura, è vivisezionato con freddezza disincantata e terrificante. Ogni suo aspetto, dalla nascita alla morte, dalle passioni agli incontri con altre esistenze, è scomposto e destrutturato al fine di rendere la totalità, l'uomo, un niente nell'universo. Già il titolo annuncia la soluzione al malcontento sommo dell'autore. Accodandosi a una tradizione antica, l'antidoto alla miseria della vita sarebbe stato nel preferire al nascere il non nascere, al vivere il morire, alla consapevolezza l'ignoranza. Il pessimismo rivelato è talmente massimo che porta all'immobilismo, a una forma di pirronismo etico, oggi, inattuale e fuori moda. Un libro quindi contro il più potente dei sensi comuni, contro l'oppiaceo valore supremo della vita.

Dietro tutto ciò si avverte un forte richiamo nietzschiano all'insegnamento buddhista sulla vita come dolore, da contrapporre a quello cristiano di speranza e illusione.
Molti aforismi sono belli da leggere perché prendono spunto da momenti quotidiani e intimi del filosofo. Istanti che folgorano, intuizioni che s'impressionano nelle pietre. Alcuni invece, ma pochissimi, seppur nella loro tragicità, sono ironici e stordiscono per la loro esiguità.

Un libro stupendo, un libro fuori tempo che molti non possono leggere e apprezzare. Un libro per chi nella vita, in estrema sintesi, vede e scova solo insensatezza e vacuità.


Le foto e i post, se non diversamente specificato, sono state realizzate da Salvatore Calafiore e si possono trovare, insieme ad altro, su: http://salvokalat.blogspot.com/
Commenti
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Anonimo 15:13:33 27-04-2011

Salvo, I like to turn you on.....(J.Lennon- A day in a life - Sgt: Pepper's Lonely hearts Club Band 1967)che tradotto significa: Come mi piacerebbe farTi Vivere, riportarTi alla Vita!!!!!!!!!.... Anche la Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepe non è casuale.... Ciao.
Francesco Invernizzi 15:14:34 27-04-2011

Dimenticavo, sono Francisco
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