La disperazione capita se abbiamo sperato, il disinganno sorge perché abbiamo atteso; lezione di saggezza: non sperare, non attendere, accontentarsi... Ogni filosofia edonistica invita a concentrarsi solo sulla modalità presente del tempo: invita a non lasciare alla nostalgia o alla proiezione nel futuro alcun potere su di sé.
Primo volume della celebre Controstoria della filosofia, il manuale di Onfray affronta, in prospettiva laica, materialista e atea, la storia della filosofia antica fino ai filosofi edonisti dell'antica Roma.
Ovviamente - è peculiarità onfraiana l’attacco - in questo volume è preso di mira soprattutto il pensiero platonico (in verità, come sappiamo, anche negli altri volumi Platone è il bersaglio principale, se è vero che il pensiero successivo, soprattutto quello cristiano, è sempre una postilla al platonismo...) e lo contrappone alla filosofia dei cinici, dei cirenaici, degli epicureisti. Secondo Onfray, nei manuali correnti di storia della filosofia occidentale gli errori, le dimenticanze, abbondano colpevolmente. La storia è scritta dai vincitori, si sa, e nel riportare i fatti, i vinti sono occultati consapevolmente. Sicuro di questi errori, e Onfray è capace di persuadere, il francese tenta di riprendere e rivedere i 'fatti' sotto la lente dei vinti. E quindi si ricorda degli sconfitti; quei filosofi che urlano, dai loro cimiteri sepolti, vendetta. Un libro, pertanto, sui diversi pensieri alternativi a quello platonico (e dopo cristiano); un libro in cui si esalta l'edonismo.
Si legge la profonda rabbia, ma questo lo sapevamo già, nelle parole del filosofo: c'è stato un mondo filosofico brillante e acuto che è stato sommerso dal fango della gloria dei vinti. Platone, lo stoicismo, il cristianesimo hanno imposto la loro logica di disprezzo verso ciò che è più vicino alla nostra natura di esseri umani fatti di materia, di passione, di desiderio. È vero, nella feroce lotta nella quale si lancia, Onfray dimentica tutti i meriti del pensiero platonico, non cita quasi mai Aristotele, ma è in guerra. Una guerra che non ha iniziato lui, ma che è violenta e la volontà di riscatto è troppo forte per cedere alla completezza.
Chi, come me, è stato abituato a leggere i manuali di filosofia adottati nelle scuole e nelle università di certo si divertirà a leggere questo. Tantissimi particolari, alcuni non solo aneddotici ma fondamentali, ritornano in vita. Scritto con ironia, è ben dosata la retorica al pensiero. L’atrocità delle parole, oltre a ciò, colpisce fino al cervello e poi fino al cuore, come una mannaia. E il lettore ne è brutalmente attratto.
Con questo primo volume Onfray esalta quei grandissimi filosofi che oggi sono solo ricordati quali sconfitti. E così, perfino loro, hanno una piccola vendetta, un momento di gloria...
Le foto e i post, se non diversamente specificato, sono state realizzate da Salvatore Calafiore e si possono trovare, insieme ad altro, su: http://salvokalat.blogspot.com/
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Un grazie a tutti voi - Sinceramente un grazie a chi ha lasciato questi comme...
Interessante articolo - Ciao, sono argentino ma vivo da più di dieci anni in ...
certo era tutto ampolloso, retorico, reazionario. come no. Quando riusciret...
Grazie per il sostegno! In questo caso l'accento alla "Montalbano" è ...