Una volta conclusasi la Seconda Guerra Mondiale, il mondo intero avrebbe potuto, e soprattutto voluto, tirare un sospiro di sollievo e sperare in un’epoca migliore della precedente; invece i decenni che seguirono furono attraversati da svariate paranoie, una delle tante fu causata dalla minaccia di un nuovo conflitto ancora più devastante. Di conseguenza il cinema di quegli anni si trasformò nello specchio sulla cui superficie gli spettatori videro riflessi i propri terrori.
21 luglio 2022
28 marzo 2022
Le famose cortigiane del secondo impero: la Valtesse (seconda parte)
A poco più di 30 anni la Valtesse è una delle cortigiane più apprezzate di Parigi, gli uomini di potere se la contendono, gli artisti e i letterati la omaggiano; è nello stesso tempo un' appassionata e costosa amante e una musa ispiratrice. La Grande Horizontale è sbocciata in tutto il suo fulgore e sfida senza soggezione la Ville Lumière.
23 marzo 2022
Le famose cortigiane del secondo impero: la Valtesse (prima parte)
Il denaro rimuoverà l’odore di urina e di lardo bruciato
Valtesse de la Bigne
La sfortunata Emilie nacque in uno squallido e malsano quartiere parigino, da genitori disgraziati e anafettivi, che non erano in grado di garantirle un decoroso futuro. Nei primi anni la sua esistenza fu terribile e ingrata, tra miseria, umiliazione e violenza, il suo destino pareva inesorabilmente segnato dagli stenti e dalle privazioni ma crescendo si rese conto di avere un'opportunità, l'unica possibile, all'epoca, per una donna del popolo e decise di fare drastica scelta...
21 febbraio 2022
Le famose cortigiane del Secondo Impero: la Paiva (seconda parte)
Per questa femmina senza scrupoli e senza empatia, il 1871, paradossalmente, rappresentò l’anno dell’apoteosi.
18 febbraio 2022
Le famose cortigiane del Secondo Impero: la Paiva (prima parte)
Ogni donna la sua fortuna ce l’ha fra le gambe
Honoré de Balzac
Esther Pauline Lachman, detta la Paìva fu una delle più famose cortigiane d’alto bordo di Parigi, particolarmente attiva nel periodo del Secondo Impero, sotto il regno dell’imperatore Napoleone III. Della sua vita non si hanno molte notizie, perché cercò sistematicamente di dissimulare le origini della sua famiglia, stendendo un velo di mistero sugli eventi di cui fu protagonista in gioventù, per una sorta di pudore o di vergogna. Si sa che era un’ebrea russa o polacca, di umili origini, nata a Mosca, nell’impero russo in cui, all’epoca, gli ebrei erano sottoposti a molte restrizioni e divieti, che rendevano la loro esistenza difficile e agra.
15 luglio 2021
La Monaca di Monza: nel nome del padre, nel segno del peccato
Se su la porta dell’Inferno è scritto: Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate su la porta de’ monasteri ancora puossi scrivere il medesimo.
16 giugno 2021
L'uomo nella gabbia di vetro
Il male, nel Terzo Reich, aveva perduto la proprietà che permette ai più di riconoscerlo per quello che è la proprietà della tentazione. Molti tedeschi e molti nazisti, probabilmente la stragrande maggioranza, dovettero esser tentati di non uccidere, non rubare, non mandare a morire i loro vicini di casa […]; e dovettero esser tentati di non trarre vantaggi da questi crimini e divenirne complici. Ma Dio sa quanto bene avessero imparato a resistere a queste tentazioni.
Lei è Hannah Arendt e il libro, celeberrimo e indiscutibilmente pregnante, è La banalità del male. Nel 1961, a Gerusalemme, davanti al Tribunale distrettuale, dopo essere stato catturato l’anno prima a Buenos Aires, Adolf Eichmann, “burocrate ligio e zelante”, organizzatore della cosiddetta “soluzione finale” della questione ebraica, viene sottoposto a processo. Deve rispondere di quindici imputazioni, relative a crimini commessi sotto il regime nazista e lui, difeso dall’avvocato di Colonia Robert Servatius, si dichiara “non colpevole nel senso dell’atto d’accusa”.
8 giugno 2021
«Gimme Shelter»: l'incubo apocalittico e la «Notte dei morti viventi»
I Rolling Stones chiusero gli anni Sessanta con Let It Bleed; tra i brani più famosi dell’album c’è Gimme Shelter, un pezzo cupo e violento, un’inquietante riflessione su quello che era stato uno dei decenni più turbolenti della storia. Cosa successe negli anni Sessanta?
24 aprile 2021
24 aprile 1915: ricordare il Metz Yeghern, il Grande Male degli Armeni
Negli ultimi decenni dell’Ottocento, dopo quasi sei secoli di dominio indiscusso su un territorio appartenente a tre distinti continenti, l’Impero ottomano entrò definitivamente in crisi, iniziando pian piano a disgregarsi. Esso cedette alle spinte indipendentistiche dei popoli sottomessi e alle mire espansionistiche delle maggiori potenze europee. Anche l’autorità del sultano perse gradualmente vigore; questo permise l’affermarsi dei Giovani turchi, un movimento nazionalista composto per lo più da funzionari e militari. Nel 1908 con un colpo di stato i Giovani turchi riuscirono a imporsi sul sultano. Assunto il potere, essi cominciarono a lavorare con l’intento di rendere l’Impero ottomano uno Stato moderno, forte e soprattutto coeso, ben più di quanto lo fosse stato in passato.
23 novembre 2020
Norma grammaticale e identità di popolo: ci sentiamo davvero “italiani”?
La nostra storia sembra insegnarcelo: ogni qual volta si avverte l’esigenza di regolare l’uso di una lingua secondo una norma ben precisa, si verifica contemporaneamente una crisi identitaria dei parlanti.
A ben vedere è anche logicamente comprensibile: si regola sempre “dall’esterno” ciò che “già a posto” non è. La sempre crescente tolleranza nei confronti dell’errore grammaticale nonché la aperta affermazione (lo si intenda: da parte del cittadino medio, digiuno da studi di linguistica) del valore dei dialetti locali quali varianti della lingua nazionale è, dunque, da intendersi come segnale di una acquisita piena italianità oppure le “divisioni interne” , sulla bocca di molti in questo momento storico delicato, sono ancora forti e si è semplicemente cambiato punto di riferimento per definire l’identità di popolo?
19 novembre 2018
Tempo lineare e tempo circolare: le ricadute sulla storia umana
Secondo un’interpretazione tipicamente Occidentale la storia, per come la conosciamo, segue un avanzamento progressivo che porta le società verso un aumento del grado di civiltà e di complessità tecnologica. Per quanto lo studio dei popoli ci mostri sempre un apogeo delle civiltà e un’involuzione che sostituisce un dominatore con un altro, l’idea generale sembra comunque essere quella appena enunciata. I fattori che giustificano questa interpretazione sono ovviamente le svariate conquiste del genere umano come le evoluzioni artistiche, giuridiche (l’abolizione della schiavitù e i diritti fondamentali dell’uomo), i progressi della tecnica ma anche del pensiero e della conoscenza in senso generale.
25 agosto 2017
Il Mediterraneo, il lago del mondo
25 gennaio 2017
Traiano, frammenti di vita e di gloria
15 ottobre 2016
Senzatomica - trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari
8 dicembre 2015
La perdita dell'innocenza

Il 22 novembre 1963 gli americani bianchi (o meglio, buona parte di essi) di colpo diventarono adulti. Quel governo-padre in cui credevano ciecamente, che li aveva allevati al sole della Dichiarazione D’indipendenza e della Costituzione più libera del mondo, che li aveva teneramente risollevati dal crudele strapotere del demone Wall Street col grandioso New Deal roosveltiano, che aveva liberato il mondo dalla piovra Nazista e che ora proteggeva sotto le sue ali l’occidente libero dal mostro Comunista, aveva spazzato via in un solo colpo tutte le loro illusioni, o forse l’unica grande illusione, quella di sentirsi padroni del destino del loro grande paese.
9 novembre 2014
Quando si moriva di sudore
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| Henry Brandon, duca ereditario del Suffolk, morto, nel 1551, per la malattia |
5 ottobre 2014
La leggenda dell'Ourang Medan
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| Ricostruzione dell'Ourang Medan |
Prendiamo una nave: non so, l'Ourang Medan, per esempio, mercantile olandese in viaggio per l'arcipelago indonesiano intorno al 1947. Ed ora, ricamiamoci intorno una storia, di questo tipo: due navi americane, la Città di Baltimora e la Silver Star, approcciandosi all'isola di Malacca, intercettano il segnale di richiesta di soccorso di questa grande nave mercantile; equipaggio stimato: 200 persone.
14 gennaio 2014
Immagini di una Sicilia dimenticata
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| Ipogeo di Santa Lucia di Mendola |
Non è certamente un'epoca florida per i beni culturali in Italia, se persino le case di Pompei crollano nell'incuria, figuriamoci per quei siti che il tempo ha condotto all'oblio... La Sicilia non è da meno in tutto ciò, anzi in alcuni casi estremizza questo fenomeno per colpa di un'acuta insensibilità verso il passato che colpisce i cittadini in primis e conseguentemente gli amministratori responsabili.
30 marzo 2012
Centocinquantuno: un compleanno scomodo

2 settembre 2011
Il Risorgimento nascosto, storie e trame di una difficile unità
Sono appena trascorsi 150 anni da quel 17 marzo 1861 quando il parlamento di Torino proclamava Vittorio Emanuele II Re d'Italia «per grazia di Dio e volontà della nazione». Una data che conosciamo dai banchi di scuola assieme alle guerre, agli accordi, alle battaglie e ai protagonisti del Risorgimento. Ma questa eroica epoca di patrioti e idealisti nasconde in fondo vicende meno edificanti, retroscena inattesi e misteriosi intrighi. Secondo autorevoli storici infatti, l'epopea risorgimentale va riscritta nei libri di scuola in toto perché l'Unità d'Italia non fu un episodio del tutto spontaneo come siamo abituati a credere, ma una convergenza di interessi e scaltre trame ordite da personaggi controversi.
