
La nostra lingua, l'italiano, ha origini antiche ed è figlia di quel latino di cui ancora oggi ne usiamo spesso, inconsciamente, i termini: Curriculum, corpus, ante litteram, ad honorem, habitat; sono solo alcuni dei frammenti che la modernità, distratta, ha risparmiato. Piccole entità di un codice che nel '400 segnava il confine tra lingua dotta e volgare, tra sacro e profano e già da allora si avvertiva, nascosta, la forza onomatopeica di questa lingua. Mai come oggi, l'importanza della lingua latina definita dai più anacronistica, diviene fondamentale. Non soltanto a scopo di erudizione ma in modo ancora maggiore, per le radici del nostro essere e pensare, in un continente come quello Europeo che più di ogni altro luogo ha smarrito la propria identità.








