8 aprile 2018

L’arte delle icone bizantine e le differenze con quella occidentale

Vergine del Segno
La Vergine del Segno

Visitando un museo o una chiesa sono stato sempre colpito dall’alterità dell’arte bizantina-ortodossa, la suggestione che ne traevo è stata sempre viziata (sono consapevole di ciò) da un inevitabile retroterra culturale: l’idea cioè che quel tipo di arte non sia da considerarsi solamente superata, ma persino poco espressiva ed emotivamente poco coinvolgente. In fondo per un italiano immerso in una tradizione dove la bellezza dei volti, la naturalezza dei visi, la verosimiglianza dei paesaggi, la precisione delle prospettive e dei colori, è parte essenziale del suo patrimonio culturale, ciò che appare artisticamente più “semplice” assume un carattere di diminutio. L’iconografia bizantina infatti esprime prevalentemente un’arte statica, ieratica, senza prospettiva o con una prospettiva diversa dal consueto, con sfondi oro e la persistenza di uno stile invariato nel tempo. 
Superficialmente si potrebbe dire che l’arte sacra bizantino-ortodossa è semplicemente “rimasta indietro”, mentre quella occidentale è andata avanti. Formalmente ciò è vero perché dopo Giotto la rappresentazione sacra occidentale e orientale hanno preso due direzioni diverse. Anzi potremmo dire che quella occidentale si è discostata dai canoni classici per virare verso forme di progressivo realismo. Così viene subito da chiedersi: perché è avvenuta una tale divaricazione? Perché l’arte ortodossa non è mai mutata? La risposta risiede sostanzialmente nella differente interpretazione teologica dell’arte sacra.

28 marzo 2018

Meno male che Augias c'è


E' da un pò di tempo che desideravo spendere due parole su un grande giornalista e scrittore come Corrado Augias: prendendo a prestito un motivo fin troppo abusato, mi viene da dire meno male che Augias c'è! Rispetto alla trasbordante consuetudine di una televisione da pollaio, Augias conduce (oserei dire incredibilmente visti i tempi!) la trasmissione culturale «Le Storie». Una trasmissione condotta con toni non solo pacati, ma educatamente puntuali e criticamente corretti.

27 marzo 2018

"La Fuoriuscita" di Giuseppe Lago

Giuseppe Lago

Che rapporto si instaura tra un terapeuta e una paziente? Quali dinamiche e quali problemi sorgono nel cercare di "liberare" il demone del male interiore? Sono queste alcune delle domande che ci si pone affrontando le tematiche del romanzo La Fuoriuscita. Per provare a dare qualche risposta abbiamo intervistato l'autore.

21 marzo 2018

Erich Fried - Quando ti bacio

Eric Fried
Vi risparmio la banale associazione tra la giornata mondiale della poesia (che cade oggi) e questo post, perché da un lato è vero dall'altro no. Da un lato giorni fa sono rimasto colpito da questa bella poesia di Eric Fried, tanto da pensare di condividerla con tutti voi, dall'altro mi è venuto in mente di pubblicare proprio oggi perché questa data e il richiamo continuo alla poesia mi ha fatto sovvenire ciò che avevo messo da parte... 

Leggetela dunque, senza bisogno di altre parole, perché spiegare una poesia così chiara equivarrebbe ad ucciderne il sentimento.

14 marzo 2018

Le scommesse (perdute) di Hawking

Stephen Hawking

Riproponiamo oggi un vecchio post su Stephen Hawking morto oggi all'età di 76 anni.

Lo scienziato inglese Stephen Hawking oltre ad essere uno degli astrofisici più famosi al mondo è una vera autorità nel campo della cosmologia. Oltre a ricoprire la stessa cattedra di Newton a Cambridge ha intrapreso molti studi sui buchi neri. Un aspetto particolare del suo carattere è quello di avanzare continue scommesse con i suoi amici e collaboratori.