2 gennaio 2012

Il «questionario Proust» a Ivan Cotroneo


Dove le piacerebbe vivere?
A New York, ma con frequenti ritorni a Napoli e Roma.

Il suo ideale di felicità terrena?
Una spiaggia assolata.

Per quali errori ha più indulgenza?
Per quelli dettati dall'amore.

Qual è il suo personaggio storico preferito?
Gesù di Nazareth.

I suoi musicisti preferiti?
I Beatles.

I suoi registi cinematografici preferiti?
Hitchcock, Truffaut, Spielberg, Germi.

I suoi sceneggiatori cinematografici preferiti?
Paul Schrader, Suso Cecchi D'amico, Age e Scarpelli.

Quale qualità predilige in un uomo?
La serietà.

Quale qualità predilige in una donna?
La forza.

Quale sport pratica?
Nuoto.

Sarebbe capace di uccidere qualcuno?
No.

Chi le sarebbe piaciuto essere?
Un poeta che mi piace. Diciamo Whitman.

Qual è il tratto distintivo del suo carattere?
La testardaggine.

Che cosa apprezza di più nei suoi amici?
Il fatto che mi sopportino.

Qual è il suo principale difetto?
Sono permaloso.

Quali scrittori preferisce?
Elsa Morante, Anna Maria Ortese, Pier Vittorio Tondelli, Alice Munro, Edith Wharton, Jane Austen e William Somerset Maugham.

Quali sono gli scrittori italiani più sopravvalutati?
Non mi pare ce ne siano.

Quali sono gli scrittori italiani più sottovalutati?
Tantissimi. In generale penso che gli scrittori italiani abbiano meno fortuna e attenzione di quanta ne meritino.

Quali sono gli scrittori stranieri più sopravvalutati?
A me non piace Marias, ma credo sia solo un problema personale.

Quali sono chi scrittori stranieri più sottovalutati?
Junot Diaz e Rick Moody non hanno l'attenzione e il successo che meriterebbero.

Quali sono i cinque libri della sua vita?
L'isola di Arturo di Elsa Morante.
Ferito a morte di Raffaele la Capria.
L'idiota di Dostoevskij.
Le illusioni perdute, Balzac.
Camere Separate, Tondelli.

Quali sono i cinque film della sua vita?
La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock.
I quattrocento colpi di Francois Truffaut.
Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti.
Come eravamo di Sidney Pollack.
Les chansons d'amour di Cristophe Honorè.

Quali sono i suoi eroi nella vita reale?
Gli insegnanti.

Che cosa, più di tutto, detesta?
L'invidia.

Di che morte vorrebbe morire?
Silenziosa.


Ivan Cotroneo è scrittore, sceneggiatore, traduttore e, dallo scorso anno, anche regista cinematografico. Nato a Napoli nel 1968, vive a Roma dove si è diplomato in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha sceneggiato, tra le altre cose, Paz! e La prima linea, di Renato De Maria; Mine vaganti, di Ferzan Özpetek, Io sono l’amore, di Luca Guadagnino, e le prime due serie televisive di Tutti pazzi per amore, per la regia di Riccardo Milani. Ha debuttato alla regia nel 2011 con La kryptonite nella borsa, tratto da un suo romanzo. Come scrittore ha pubblicato cinque libri, l’ultimo, nel 2010, presso Bompiani, è Un bacio.

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