Questo è il titolo di un illuminante articolo sul «New York Times» del 28 luglio che in inglese suona Thinking Is Becoming a Luxury Good, della giornalista britannica Mary Harrington. Nel testo si riflette sul fatto che lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, di Internet, dei Social Media e dello stile di vita attuale, stiano già creando una vistosa cesura tra chi sarà in grado di riflettere e chi non avrà più le capacità cognitive minime per farlo. Prevedibilmente tutto ciò porterà a una società di pochi soggetti dominanti e una moltitudine di dominati inconsapevoli, inconsapevoli perché incapaci di comprendere, di studiare, di approfondire argomenti e quindi di comprendere la realtà.



