19 ottobre 2026

Il fungo sacro e la Croce: l’eresia di John Allegro

Nel 1970 uno studioso dei Rotoli del Mar Morto pubblicò una teoria destinata a travolgere la sua reputazione: il cristianesimo avrebbe nascosto la memoria di un antichissimo culto psichedelico. Una tesi respinta dagli studiosi. Ma che, più di mezzo secolo dopo, continua stranamente a interrogarci.

15 ottobre 2026

L'università di Rebibbia - Goliarda Sapienza (Romanzo 1983)


Sono entrata ignorante ad annaspare in questo sconosciuto pianeta che pure gira in un’orbita vicinissima alla nostra città. Di questo pianeta tutti pensano di sapere tutto esattamente come la Luna senza esserci stati mai. Perché chi ha avuto la ventura di andarci, appena fuori si vergogna e ne tace o, chi non se ne vergogna, s’ostina a considerarla una sventura da dimenticare.

Goliarda Sapienza è stata una donna d’intelligenza molto raffinata e colta, e questo è evidente dalla sua scrittura, che è una scrittura alta, perché poggia su un repertorio culturale importante: niente di ciò che lei scrive è reduce del caso o di un’improvvisazione momentanea. 

12 ottobre 2026

«Conoscerai un grande dolore»: il seme che muore e la gioia che nasce nei Fratelli Karamazov


L’ultimo capolavoro dell’autore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij è I fratelli Karamazov, pubblicato tra il 1879 e il 1880. Nelle intenzioni dello scrittore sarebbe dovuto essere il primo capitolo di una saga incentrata su Alëša Karamazov, l’ultimo dei fratelli. Purtroppo la morte sopraggiunse nel 1881 e del progetto originario è rimasta solo la prima parte.
I temi toccati nella narrazione delle vicissitudini della famiglia Karamazov sono molteplici e trattarli tutti sarebbe un’ulteriore ripetizione di quanto è stato già detto in più occasioni e più sedi. Tra questi però, che ancora oggi ha una sua importanza, è quello del dolore.

2 ottobre 2026

Quando eravamo irreperibili

Sociologia di un mondo in cui si usciva di casa e si spariva per qualche ora

27 settembre 2026

Sessanta centimetri di rancore davanti al Mediterraneo

A Beirut esiste un edificio nato, secondo una storia tramandata da settant’anni, per togliere a un fratello la vista sul mare. Ma quella lama di cemento racconta qualcosa di molto più profondo sulla natura umana.