15 settembre 2026

Spingendo la notte più in là - Mario Calabresi (Biografia 2007)

Uccisi perché? Per il sogno di un gruppo di esaltati che giocavano a fare la rivoluzione, si illudevano di essere spiriti eletti, anime belle votate a una nobile utopia senza rendersi conto che i veri "figli del popolo", come li chiamava Pasolini, stavano dall'altra parte, erano i bersagli della loro stupida follia.

Luigi Calabresi non voleva tenere con sé la sua pistola d'ordinanza, nonostante l'insistenza della moglie e di qualche amico. Diceva: «Non mi servirebbe a niente: se mi spareranno lo faranno alle spalle. Non avranno mai il coraggio di colpirmi guardandomi negli occhi. E se anche avessi il tempo di accorgermi, non vorrei mai sparare a qualcuno.»
Spingendo la notte più in là è un libro del giornalista e scrittore Mario Calabresi, che racconta l'uccisione del suo papà, il commissario di polizia Luigi Calabresi, da parte di alcuni militanti di Lotta Continua, una delle principali organizzazioni della sinistra radicale extraparlamentare.

12 settembre 2026

Il ritorno di Alberto Cavaliere con L'Urlando furioso e le altre rime dall'Avanti!

Avrete la sua Chimica in versi a casa, la Storia dell’Inghilterra e la Storia romana in versi, parimenti, magari anche la storia di Milano in sesta rima e forse persino tutte le raccolte di sue rime, ma queste sicuramente no, non è possibile che le abbiate già: le rime che periodicamente firmava sull’«Avanti!», dal 1947 al 1955, Alberto Cavaliere (1897-1967), il poeta (rimatore dei più dotati) nato a Cittanova, ma divenuto poi, come egli stesso amava dire celiando, milanese per usucapione; rime, queste sull’«Avanti!» mai ripubblicate in volume, e riunite assieme, per la prima volta, ed edite con commenti copiosi a marzo 2026 nella raccolta che qui si presenta, sicché si può ben dire che... 

torni Alberto Cavaliere,
torni adesso in libreria
con un libro ch’è da avere:
la completa antologia
delle rime apparse tanti 
anni fa sol sull’Avanti!. 
Quelle rime sul ciclismo 
scritte ai tempi del dualismo /
Coppi-Bartali; sui fatti 
della cronaca: i misfatti 
dei politici e dei preti, 
in quegl’anni non quieti; 
rime e rime in metri vari: 
decasillabi, quinari, 
di otto sillabe o di sette, 
di sei, undici... perfette! 
Rime a iosa sopra il calcio 
e altro ancora... non in stralcio, 
con lacune od abbreviate, 
ma integrali e commentate, 
con copiosa introduzione... 
val la pena all’edizione 
dare un occhio, insomma, almeno, 
che or si illustra, noi, qui appieno.

8 settembre 2026

Il computer fatto di nodi che gli Incas inventarono cinquecento anni prima di noi

Uno studio del 2026 ha trasformato il quipu in una vera struttura dati programmabile. Ma la scoperta più sorprendente non è che gli Incas conoscessero qualcosa venuto dal futuro: è che potrebbero avere raggiunto autonomamente alcuni degli stessi principi con cui oggi organizziamo l’informazione.

3 settembre 2026

La costruzione dell'identità. Libertà, scelta e vite possibili leggendo I Buddenbrook di Thomas Mann

Un episodio apparentemente secondario de I Buddenbrook di Thomas Mann — la pena d’amore di Tony e il casuale incontro con il diario della propria famiglia — apre una domanda che riguarda ciascuno di noi: come costruiamo la nostra identità? Quanto siamo il risultato della storia che abbiamo ricevuto e quanto delle scelte che compiamo? Dalla giovinezza come tempo delle infinite possibilità al tempo della scelta, dalla necessità della rinuncia al difficile compito educativo dei genitori, il romanzo di Mann diventa lo spunto per riflettere su come, nel corso della vita, diventiamo progressivamente la persona che siamo.

31 agosto 2026

Henrietta Lacks, HeLa e il prezzo dell’immortalità

Morì a trentun anni, le sue cellule no. E, da allora, la scienza continua a vivere dentro una storia che parla di cura, ingiustizia e memoria.