1 luglio 2020

Ciò che il Giappone ha da insegnarci

giappone

Sin dal primo istante in cui misi piede in Giappone, mi resi subito conto di come le vaste differenze culturali potessero facilmente scadere in una serie di incomprensioni. Le differenze con questo paese sono in effetti parecchie e per questa ragione è necessario conoscere subito le principali le regole comportamentali onde evitare di incappare in forme di gratuita scortesia. Queste regole apparentemente limitanti per la nostra indole, sono in realtà una modalità con cui la società nipponica coltiva una delicata forma di gentilezza che da Occidentali tendiamo a misconoscere. Entrando a contatto con questa cultura, non solo si comprende quanto il nostro approccio verso il mondo circostante e gli altri sia fin troppo spesso grossolano e persino rude, ma consente di apprendere qualcosa che potrebbe migliorare noi stessi e la nostra società. Per questa ragione un viaggio in questo paese, o più semplicemente la possibilità di approfondirne i molteplici aspetti culturali, è un aspetto da non sottovalutare.


23 giugno 2020

Introduzione alla musica classica Hindustani


La musica è un qualcosa di inafferrabile che porta lontano la mente ed il cuore. Con la Musica Indiana si entra dentro un universo sonoro che fa sognare un altro tempo ed un altro spazio, che sa di mistero e di saperi lontani.

9 giugno 2020

Hugo - I miserabili

Victor Hugo

La monumentale opera di Victor Hugo è un monumento letterario francese che racconta con passione la vita degli ultimi, dei derelitti e lo spirito rivoluzionario dei francesi contro l'oppressione dei governi. Attraverso la vita di Jean Valjean Hugo racconta tutto questo, ma soprattutto si sofferma sulla difficoltà per un forzato di potersi redimere e cambiare vita.

24 maggio 2020

Cancro infantile e coronavirus

giovane maschera

Apparentemente non c’è alcuna connessione fra i bambini e i ragazzi malati di cancro e il Coronavirus, se non che questi rientrano sicuramente fra le categorie a rischio. 
Del resto, però, loro sono abituati a portare la mascherina, usare gel igienizzanti e trascorrere settimane o mesi in isolamento, a farsi continue domande sul futuro, che ciò che ha spiazzato noi non ha davvero colto impreparati loro. La paura, semmai, è quella di contrarre il Covid-19 perché spesso i loro corpi sono indeboliti dalle terapie e quindi devono stare in guardia dal prendere qualunque infezione o virus. 

1 maggio 2020

Il dogmatismo dei virologi, della scienza e dei media

Roberto Burioni Ilaria Capua Giulio Tarro Luc Montagner
Da quando è scoppiata la pandemia di COVID-19 la comunità scientifica si è giustamente mossa in soccorso della medicina e dei governi diffondendo informazioni preziose alla popolazione. Sin da subito le autorità si sono prodigate nel fornire rassicurazioni e ammonimenti, favorendo un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito al contagio. Ovviamente l’esiguità temporale con cui si conosce il SARS-CoV2 non consente di dare risposte certe. I dubbi si rincorrono in attesa di conferme da laboratorio, mentre la scienza corregge il tiro giorno per giorno grazie al susseguirsi di esperienze e studi. In questa genuina volontà di saperne di più, e nel contempo di salvare vite umane, emerge tuttavia un approccio che potremmo definire “dogmatico” in merito all’interpretazione dei dati da parte dei virologi, della scienza e dei media.