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17 settembre 2018

Il Laooconte: precursore dell’illimitato moderno

Laocoonte

Siamo nel 1506, una mattina di gennaio sul colle Oppio un contadino qualsiasi per il più fortunato dei casi inciampa in quello che sarà considerato come l’apice della scultura classica, e modello di riferimento per tutti i giganti dell’arte a venire. Viene ritrovato il gruppo del Laooconte. Alla notizia della scoperta accorrono tutti, gente di umili origini, banchieri, il Papa Giulio II e lo stesso Michelangelo già all’epoca divinità tra gli uomini, da subito si prende coscienza che in quella tensione muscolare, in quel groviglio di nervi che apre alle varie espressioni della sofferenza mescolata al piacere, c’è il dogma della grecità partorita dalle mani di Agesandro, Polidoro e Atenodoro, c’è la nobile semplicità e quieta grandezza di cui parla Winckelmann simile al fondo del mare che in superficie si presenta sereno ma agitato nel fondo invisibile, ma al di là del punto di riferimento artistico che il gruppo scultoreo (pur essendo una copia romana) ha rappresentato e rappresenta, vi è in lui qualcosa di celato che cerca di esprimersi, l'ombra di un'idea che si fa largo nella luce, un ammonimento che i greci hanno sottaciuto nella punizione del sacerdote Troiano.

25 giugno 2018

L’Arte di Donare – una pratica per la pubblica fruizione del patrimonio culturale

l'arte di donare

Dal 10 Marzo 2018 è stata allestita nel salone del Nicchio, all’interno del Museo Archeologico Firenze, la mostra intitolata L’Arte di Donare. Soffermandosi sul significato del titolo, è possibile riflettere su quanto l’azione del dono abbia permesso la conservazione di reperti di natura artistica, archeologica, e storica determinando una pubblica fruizione del patrimonio culturale. Collezioni di dipinti, sculture, reperti archeologici e molto altro, lasciate in dono da personaggi influenti, hanno acconsentito ad una ricostruzione del contesto storico, ideologico e artistico del nostro paese, evidenziandone  non solo gli aspetti generali ma anche le particolarità e le diversità.

2 marzo 2018

Abbattere le frontiere: il Museo egizio di Torino e il progetto del direttore Christian Greco

Christian Greco

Fortunato chi parla arabo. Questo è il nome della nuova promozione sponsorizzata dal Direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di avvicinare cittadini arabi, residenti in Italia e non, al contesto museale che “parla la loro lingua”, proponendo due biglietti interi al costo di uno. Negli ultimi mesi i mass media e le istituzioni politiche  hanno strumentalizzato la novità portandola al centro di una polemica denigratoria. Si è parlato di buonismo ipocrita e fenomeno commerciale. 

Su di me ha avuto un effetto differente. 

8 febbraio 2018

Un archetipo eterno

Pisside skyphoide pittore di Lipari

Poco tempo fa sono stato a Lipari a visitare il Museo archeologico eoliano, che a dispetto del fatto che si trovi su un'isola e quindi possiede una cerchia di visitatori limitata, espone dei reperti di assoluto valore. A parte l'interessante sezione dedicata alla preistoria delle Eolie, in diverse sale sono esposti dei reperti di epoca greca ritrovati nelle varie Eolie. Tra le tante ceramiche di pregio, testimonianza di un passato dell'arcipelago non marginale come oggi, sono stato colpito da questa Pisside skyphoide.

1 ottobre 2017

Una suggestione cubista

Samuel van Hoogstraten

Poco tempo fa sono stato a Praga. E oltre al tipico giro della città ho visitato il locale museo d'arte (di cui adesso mi sfugge il nome), quello sito nel Castello per intenderci. Durante la visita, tra le tante opere che scorrevano - come spesso avviene quando si frappongono troppi quadri di scarso interesse - sono stato colpito dalla tela in alto. La composizione (mi scuso per la pessima qualità dell'immagine ma il mio smartphone non poteva fare di meglio con poca luce) è di un pittore semi-sconosciuto, un certo Samuel van Hoogstraten (1627-1679) un fiammingo che ha rappresentato questa Natura morta con carte da gioco e lettera. Cosa c'è di strano penserete voi? Nulla se non fosse una composizione davvero sui generis...

15 agosto 2017

Ofelia si consuma nella tragedia: nuovi mezzi iconografici

Andreas Franke, photographer affermato sul territorio viennese, decide di dare una svolta alla canonica iconografia ancorata alla pittura e ai pennelli.
Servendosi di due passioni, l'acqua e la macchina fotografica, realizza un incredibile progetto, dove il volto del personaggio shakespeariano è al centro della scena. Una serie di scatti ripercorrono gli ultimi pensieri di Ofelia e lo spettatore è pienamente coinvolto nella tragedia.  

11 luglio 2017

Quale cultura esprimono Steve McCurry e Letizia Battaglia?

Steve McCurry e Letizia Battaglia

Pochi giorni fa nella mia città è stata inaugurata la mostra Icons di Steve McCurry. Per l'occasione il grande fotografo è stato intervistato di fronte a un nutrito pubblico di appassionati e semplici curiosi. 
Per me chiaramente era un'occasione da non perdere; l'importanza di McCurry è oggi equivalente a quella dei grandi nomi di un tempo come Robert Capa, Cartier Bresson o altri, e sentirlo parlare a pochi metri faceva un certo effetto. Tuttavia ciò che mi ha più colpito è stata la sensazione di avere davanti una persona con un bagaglio culturale relativo... 

23 giugno 2017

Le lezioni di Philippe Daverio: la rivoluzione giottesca


In questa interessante lezione, il critico d'arte affronta un periodo di particolare importanza, in cui l'Italia si appronta ad abbandonare il Medioevo per accogliere il Rinascimento. Al confine tra questi due periodi, sta la figura di Giotto, che per certi aspetti è ancora ancorato alle tecniche medievali, ma per altri si mostra innovativo, avviando un lavoro pittorico, che si serve di metodi considerati rivoluzionari per l'epoca. Daverio, nel delineare l'attività giottesca, ripercorre le tappe del lavoro dell'artista, cogliendo in esso le qualità che classificano Giotto come un pittore moderno. Alle origini del Rinascimento si pone l'ordine francescano. La proliferazione della corrente religiosa porta con se molte opere architettoniche che si distinguono per la sobrietà degli apparati (principio dettato dall'ordine) emblema di umiltà, e per gli ampi spazi, volti ad accogliere il maggior numero di fedeli. Percorrendo un binario parallelo in forma pittorica, Giotto stende colori e forme delicate sulle sue tele.


3 giugno 2016

Chiddu di li testi




Chiddu di li testi è il documentario Novella Aurora Spanò e Piergiorgio Scuteri dedicato alla vita e alle sculture di Filippo Bentivegna

8 luglio 2015

Perché è importante la bellezza



Quando ho visto il documentario della BBC di Roger Scruton Perché è importante la bellezza ho avuto un sussulto, perché per molti versi i contenuti rispecchiano il mio modo di pensare. Ma l'autore usa ottimi argomenti per spiegare tutte le ragioni per cui la Bellezza è importante e perché oggi le società l'hanno perduta. Il consumismo sfrenato, la perdita di valori e la tendenza a distruggere le convenzioni hanno elevato al rango di "bello" ciò che è brutto, hanno chiamato arte ciò che è un concetto, un'idea. Così ridimensiona la portata dell'arte contemporanea e persino le prodezze dell'architettura, accusata di spezzare l'armonia dell'uomo con l'ambiente.

1 novembre 2014

Il sogno dei professori

Il sogno dei professori - Cockerell

Questo disegno è stato creato da un architetto e archeologo britannico, Charles Robert Cockerell (1788-1863). Ciò che colpisce di questa rappresentazione è il fatto di aver messo assieme tutte le architetture importanti che sino ad allora erano state costruite. L'apprezzamento per la cultura classica di Cockerell è nota e questa "visione d'insieme" delle architetture induce una riflessione.

7 ottobre 2014

Nella casa di Igor Mitoraj

Igor Mitoraj
Igor Mitoraj ritratto da Alessandro Moggi 

La recente scomparta di Igor Mitoraj segna una perdita nel mondo dell'arte non indifferente. Lo scultore polacco era divenuto famoso sopratutto per la realizzazione di sculture di forte impronta classica ma con delle sapienti rivisitazioni in chiave moderna. Le sue opere sono state molto apprezzate, sopratutto in Italia (c'è da immaginarselo!) dove ha esposto più di una volta in complessi monumentali come la Valle dei Templi ad Agrigento, a Firenze e Roma.

7 aprile 2014

Penultimo paesaggio in fondo


Foto di Enrico Doria

Penultimo paesaggio in fondo è un progetto fotografico tra l’Italia, la Gran Bretagna e il Nord Europa. Enrico Doria e Maria Cardamone (Audrey Treccenere) hanno espresso le loro sensazioni attraverso le mille sfaccettature di un progetto sul paesaggio.

20 febbraio 2014

Projet 192


Piergiuseppe Anselmo

Sono ancora vive nella memoria di tutti noi le immagini del disastroso attentato dell’11 marzo 2004 alla stazione Atocha di Madrid dove morirono 192 persone per un puro caso: il fatto di trovarsi lì in quel momento…

24 ottobre 2013

Se i quadri di Van Gogh prendono vita




Conosciamo tutti i quadri di Van Gogh, magari oltre ad averli visti in un'immagine patinata di un libro d'arte o nel monitor di un computer, o magari vi è anche capitato di vederli dal vivo... Davanti alla tela avrete notato la consistenza pastosa degli impasti di colore; quei colori paiono essere sono come le cellule e le molecole che compongono le immagini. La rappresentazione figurativa unita all'emozione determina poi la bellezza che conosciamo, una bellezza che ci permette di immaginare la trasposizione di quel momento vissuta dall'artista.

15 marzo 2013

L’esecuzione di Massimiliano

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Questo quadro eseguito da Édouard Manet nel 1868 rappresenta l'esecuzione dell'imperatore Massimiliano I di Asburgo avvenuta in Messico l'anno prima. La vicenda colpì in modo particolare il pittore perché l'episodio nacque a causa del ritiro delle truppe francesi dal Messico. Il disimpegno della Francia fu deciso dall'imperatore Napoleone III a causa del crescente ruolo degli Stati Uniti dopo la Guerra di Secessione e la pressione dei ribelli messicani contro l'ingerenza straniera. L'ascesa al potere di Massimiliano venne appoggiata dalla Francia alcuni anni prima, onde poter ritagliare un ruolo di egemonia sul suolo centroamericano.

17 febbraio 2013

Il cammino di Pietro


Giovanni e Pietro di Eugéne Burnand

Nelle stanze papali di Castel Sant'Angelo, in occasione dell'anno della fede, si è inaugurata lo scorso 7 febbraio la mostra su Il cammino di Pietro, quaranta opere, per lo più inedite, che intendono raccontare le avventure dell'apostolo Pietro, dallo stupore iniziale della sua chiamata, alla nomina di pescatore di uomini, dal rinnegamento al ravvedimento fino al profondo dolore per la morte del suo Maestro; il cammino terreno e spirituale dell'uomo che ha fatto della sua fede la sua forza.

2 settembre 2012

Dalì atomico di Philippe Halsman


Lo scatto che ritrae Salvator Dalì è stato eseguito nel 1948 dal fotografo Philippe Halsman.
Nella foto troviamo il famoso quadro di Dalì Leda Atomica assieme a un cavalletto, l'artista, tre gatti, un getto d'acqua e una sedia. Tutto è sospeso come in un'esplosione atomica appunto. Quattro assistenti e la moglie di Halsman hanno collaborato al lancio dei gatti, dell'acqua, persino alla sospensione della sedia. Il risultato è un equilibrio formale ed espressivo perfetto trovato dopo 6 ore di lavoro e ben 28 lanci.


11 maggio 2012

Affari d’oro

Mark Rothko, Orange, Red, Yellow, 1961

Il 2 maggio di quest’anno a New York, da Sotheby’s, per poco meno di centoventi milioni di dollari è stata venduta una delle quattro versioni (l’unica in possesso a privati) del celebre quadro L’urlo, di Edvar Munch: la cifra più alta mai pagata per un’opera d’arte.

14 aprile 2012

Andrea Camilleri omaggia Edoardo Persico

Una copertina di Casabella del 1935, progetto grafico di Persico

Lo so, leggendo il titolo di questo post vi starete chiedendo: «chi diavolo è Edoardo Persico?» – e probabilmente, al posto della parola «diavolo», ne avete adoperata una che identifica un preciso “dettaglio” anatomico maschile.
Edoardo Persico è stata una meteora nella cultura italiana degli anni trenta. Critico d’arte che ha sostenuto e lanciato il Gruppo Sei di Torino si è poi, via via, dedicato prevalentemente all’attività di critico d’architettura, arrivando a dirigere con Giuseppe Pagano la rivista «Casabella». Grafico raffinatissimo, autore di memorabili progetti espositivi e di interni, multiforme animatore culturale, amante della letteratura, Persico ha segnato un’epoca della critica d’architettura italiana.