2 luglio 2010

Le scommesse (perdute) di Hawking

Lo scienziato inglese Stephen Hawking oltre ad essere uno degli astrofisici più famosi al mondo è una vera autorità nel campo della cosmologia. Oltre a ricoprire la stessa cattedra di Newton a Cambridge ha intrapreso molti studi sui buchi neri. Un aspetto particolare del suo carattere è quello di avanzare continue scommesse con i suoi amici e collaboratori.

Nel 1974 Kip Thorne scommise che la compagna invisibile della supergigante Cygnus X-1 era in realtà un buco nero, Hawking invece era scettico. Sconfitto dall'evidenza della scoperta del primo buco nero, Hawking dovette pagare un abbonamento a «Penthouse», mentre se avesse vinto lui ne avrebbe guadagnato uno a «Private Eye».

Nel 1991 Hawking sottoscrisse con l' impronta del suo pollice, seguito dalle firme di John Preskill e Kip Thorne, un'altra scommessa riguardo la singolarità nuda di un buco nero. Ogni buco nero presenta in genere il cosiddetto orizzonte degli eventi, un punto intorno all'oggetto oltre il quale nulla può sfuggire, neanche la luce. L'orizzonte degli eventi non corrisponde alla "superficie" del buco nero, ma si trova ad una certa distanza. La singolarità nuda di un buco nero rappresenta un oggetto dove l'orizzonte degli eventi coincide con la "superficie" del buco nero, permettendoci ipoteticamente di osservare direttamente l'oggetto. Hawking pensava che la singolarità nuda non potesse esistere, ma aveva torto, per questa ragione dovette pagare 100 sterline.

Nel 2008 ha dichiarato di aver scommesso 100 dollari perchè è convinto che il nuovo acceleratore LHC di Ginevra non scoprirà il Bosone di Higgs, meglio conosciuta come "particella di Dio" necessaria per mantenere in piedi il costrutto teorico della fisica attuale. Chissà se fra qualche mese Hawking perderà nuovamente la scommessa...

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