9 giugno 2011

Dario Argento porta il 3D in Europa


Dario Argento sul set (foto di A. Argento da Twitter)

Sono ufficialmente partite oramai da qualche giorno le riprese di Dracula 3D di Dario Argento. La pellicola avrà luogo fra Torino e Biella. Per l'ennesima volta quindi il regista del brivido ha scelto il Piemonte per l'ambientazione del suo ultimo lavoro, in particolar modo il suggestivo e ben tenuto borgo medievale: Ricetto di Candelo: luogo costellato di casette e torri in pietra, muri pregni di memorie e stradine sinuose che sembrano gridare di racconti senza tempo. Lo stesso Argento a tal proposito dice: «Sono rimasto colpito da quel bellissimo borgo medievale che è il Ricetto. Un luogo in cui non ero mai stato prima. Mi è piaciuto molto anche il castello di Massazza, che ritengo l’ideale location per questa mia nuova avventura cinematografica».

La trasposizione cinematografica di Argento dell'immortale romanzo di Stoker, però, non sarà totalmente fedele, ma liberamente ispirata al romanzo, partendo dalla traccia base, con dei cambiamenti sulla trama. La sceneggiatura oltre ad Argento sarà a cura del bravo Antonio Tentori (Un gatto nel cervello, I tre volti del terrore, Come una crisalide) e Stefano Piani (tv movie: La dama velata, Gli ostaggi, La medium). Nel cast internazionale ci sarà l'attore olandese Rutger Hauer (Blade Runner, Ladyhawke, Confessioni di una mente pericolosa, Batman Begins) che interpreterà il ruolo di Van Helsing, la figlia del regista Asia Argento, sarà Lucy, l'attore tedesco Thomas Kretschmann (La Sindrome di Stendhal, Operazione Valchiria, Blade II), sarà Dracula, e Marta Gastini (vista in The rite col grande Anthony Hopkins), sarà la bella Mina, ed infine oltre qualche altro nome, Miguel Angel Silvestre e Miriam Giovanelli.

Riguardo il comparto artistico-tecnico, spiccano il grande Claudio Simonetti per la colonna sonora, il geniale Sergio Stivaletti per gli effetti speciali, l'illuminante Luciano Tovoli per la fotografia. Tre nomi, tre garanzie, creatori ognuno nella propria forma d'arte di opere che parlano della loro peculiare inclinazione all'originalità e alla sperimentazione.

Dracula 3D vanta un primato assoluto, dacché è la prima pellicola in Europa a essere prodotta con la nuova tecnologia di visione conosciuta come '3D stereoscopico'. Ovviamente parliamo di stereoscopia nativa e non come alcuni 3D posticci, riconvertiti in fase di post-produzione.

Argento userà (oltre delle stadycam di ultima generazione della Sony più piccole e precise), l'ultimo tipo di macchina da presa, più maneggevole rispetto le precedenti, dell'Ariflex, appositamente concepita per la stereoscopia, che si basa sul principio di catturare 2 distinte immagini con due cineprese accoppiate, stereoscopiche, appunto, i cui obiettivi regolati secondo due diverse angolature, riprendono con la cam sinistra ciò che vedrà solo l'occhio sinistro, e quella di destra ciò che vedrà solo l'occhio destro. Ma una delle problematiche della ripresa in 3d è la luce. Difatti il direttore della fotografia dovrà accuratamente scegliere obiettivi e luci particolarmente adatti. Ma Argento per il suo Dracula, sapendo della nascita di questa nuova Ariflex creata in Austria, ha atteso sino a che non fosse pronta, per non rinunciare alla sua alta capacità performante e meno problematica con la luce.

Su sede di proiezione, poi, non si potrà fare a meno (almeno per ora) degli occhiali polarizzati indossati dagli spettatori, creati in modo che la lente relativa all'occhio sinistro lasci passare solo la luce polarizzata nel senso orizzontale; la lente relativa all'occhio destro invece, farà passare solo la luce polarizzata nel senso verticale. In modo che ogni occhio vede esclusivamente il filmato girato dalla relativa cinepresa. Così le differenti visioni che abbiamo tra l'occhio sinistro e l'occhio destro daranno una particolare profondità di campo e di coinvolgenza. E quando le due immagini coincidono avremo la sensazione che l'oggetto è posizionato sullo schermo; mentre quando sono spostate l'una rispetto all'altra, gli occhi tenderanno a convergere creando un'immagine unica detta fusione stereoscopica. Per ultimo il nostro cervello avrà quindi l'illusione che l'immagine sia posizionata nel punto di convergenza degli assi di visione. 


Cinepresa 3D (foto di A. Argento da Twitter)


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