22 aprile 2013

La bellezza olfattiva della zagara

Un fiore di zagara

Dall'inizio di aprile sino al mese di maggio in Giappone avviene tradizionalmente la fioritura dell'albero di ciliegio, l'hanami. Questo periodo per i giapponesi assume un significato particolare perché ferma ogni anima sensibile alla bianca bellezza degli alberi di sakura (i ciliegi). In questo periodo i giapponesi amano fare dei picnic all'ombra dei sakura, confortati la una pioggia di foglie bianche smosse dal vento.

In questi giorni Sicilia gli alberi di limone e di arancia si riempiono di zagare (dall'arabo zahara "splendere, sfavillare di bianco" e zahr "fiore"), il fiore appunto che successivamente si trasformerà nell'agrume. Parimenti a ciò che succede in Giappone la fioritura della zagara spande una bellezza non propriamente estetica, ma olfattiva. L'odore intenso di zagara si diffonde in ogni luogo e in base alla direzione dei venti muove le particelle per chilometri sino a raggiungere le città siciliane. Così quell'odore piacevole accompagna lo sbocciare della primavera anticipando l'idea stessa della stagione più bella, la rappresentazione figurata delle ore di luce che avanzano, il perpetuare di un frutto che rappresenta l'essenza stessa della tradizione siciliana.

                                                                  Picnic all'ombra di un sakura

Così come in Giappone da secoli si festeggia l'hanami, così in Sicilia si dovrebbe festeggiare la fioritura della zagara. Una festa che dovrebbe valorizzare il senso profondo dell'olfatto espandendo nel contempo la riflessione sui cicli della natura, sul trascorrere del tempo, sulla bellezza sensoriale e sul valore culturale degli agrumi nella vita economica e gastronomica di un popolo...

PS: scusate ma il mio recente viaggio in Giappone mi ha influenzato parecchio! 

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