10 settembre 2010

Costanzo horror

Tiepidamente accolto alla prima proiezione al festival di Venezia, la trasposizione cinematografica de La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano (esordiente e vincitore del premio Strega 2008) ad opera di Saverio Costanzo, riserva alcune sorprese. La storia ideata da Giordano era molto triste ma il regista romano, visto lo strepitoso successo del libro – più di un milione di copie vendute – che ne ha fatto una storia abbastanza conosciuta, ha deciso che sarebbe stato più interessante manipolare un po’ le intenzioni dello scrittore e così, complice un Giordano che ha accettato le scelte del regista, ha “spinto” molto la storia fino a trasporre la parte iniziale del libro in versione decisamente horror. È lo stesso Costanzo che ne ha parlato in conferenza stampa dicendo di essersi rifatto a Carpenter e soprattutto Argento. Del regista italiano Costanzo ha appositamente rivisto Inferno (1980) e inserito nel film un brano che Morricone scrisse per L’uccello dalle piume di cristallo (1970) e uno dei Goblin, storico gruppo musicale autore di alcune delle colonne sonore dei più noti film di Argento.


Alla conferenza stampa, ma soprattutto al red carpet, i fotografi si sono sbizzarriti a immortalare un’altra sorpresa, la protagonista femminile Alba Rohrwacher, dimagrita di dieci chili per vestire i panni di Alice, la coprotagonista.

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