L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le principali istituzioni museali giapponesi e la GAM di Torino, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, degli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka e della Camera di Commercio di Torino.
A oltre 150 anni dal soggiorno giapponese dell’artista, la mostra ripercorre il ruolo fondamentale svolto da Fontanesi nel processo di modernizzazione artistica del Giappone durante l’epoca Meiji. Tra il 1876 e il 1878, infatti, il pittore insegnò presso la Kōbu Bijutsu Gakkō, contribuendo alla nascita della moderna scuola giapponese di pittura grazie a un metodo innovativo basato sull’osservazione diretta della natura e sul lavoro dal vero.
L’esposizione riunisce oltre 200 opere provenienti da collezioni italiane e giapponesi, tra dipinti, disegni e incisioni, offrendo una delle più ampie retrospettive dedicate all’artista negli ultimi decenni. In mostra capolavori come La quiete, Novembre, Aprile e Le nubi, insieme a opere che raccontano l’evoluzione della sua poetica e il dialogo con i grandi maestri europei del paesaggio.
Particolare rilievo è dedicato al periodo giapponese e all’influenza esercitata da Fontanesi sui suoi allievi, attraverso opere e documenti che testimoniano la profonda eredità lasciata dall’artista nel Paese del Sol Levante.
Il progetto rappresenta una delle più significative iniziative di internazionalizzazione promosse dalla Fondazione Torino Musei, confermando il patrimonio culturale come strumento di dialogo, cooperazione e diplomazia culturale tra Italia e Giappone.


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