Visualizzazione post con etichetta Arte contemporanea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arte contemporanea. Mostra tutti i post

17 ottobre 2025

La cartolarizzazione dell'arte

Con il termine “cartolarizzazione” s’intende la trasformazione di crediti monetari in titoli negoziabili dematerializzati il cui valore può aumentare o ridursi a un “pezzo di carta straccia”. È una situazione in cui l’arte è sempre più coinvolta e costituisce una metafora del suo decadimento culturale.

8 dicembre 2024

Lo spirito del tempo

I giganti della discarica di Peccioli

Questa estate ho avuto l'opportunità di visitare il comune di Peccioli in provincia di Pisa, un comune che ha puntato tutto sull'arte, ricevendo anche la nomina a Borgo dei Borghi 2024. Tra le stradine della cittadina medievale e quelle delle frazioni è possibile compiere un itinerario tra istallazioni e opere d'arte contemporanea. Di tutto questo lavoro organizzativo sono stato colpito in particolare da due cose: la "discarica d'arte" e un'opera esposta in una delle stradine di Peccioli.

11 luglio 2024

Una critica alle fondamenta dell’arte contemporanea

I lettori più attenti si saranno accorti ormai da tempo quale sia il tono che accompagna i miei articoli che riguardano l’arte contemporanea. In genere al tentativo di proporre un’analisi delle opere, aggiungo inevitabilmente una sferzata che prende di mira il messaggio fin troppo effimero dell’artista di turno. In questa personale valutazione ammetto di temere l’ebrezza d’essere il solo a pensarla così. E invece, scopro con mio grande piacere quanto possa essere ben più articolata e autorevole la descrizione di un critico d’arte come Andrea Barretta.

5 gennaio 2024

Quando il cinema contesta l'arte contemporanea

Tempo fa espressi tra le pagine di questo sito tutta la mia perplessità riguardo all'arte contemporanea, perplessità che si scontravano col fatto che l'intero sistema dell'arte e della cultura sembra voler ragionare in maniera opposta alla mia. Ma è pur vero che tra la gente comune è evidente un certo sbandamento di fronte alle opere contemporanee, se non un vero e proprio rifiuto. In parte è l'interpretazione che abbiamo dato dell'incendio della Venere degli stracci a Napoli o di uno sputo ad un'opera di Lucio Fontana avvenuto anni fa a Roma. Questo sentimento particolarmente vivo nella gente comune è stato raccontato persino in un episodio del film Dove vai in vacanza? del 1978.

21 luglio 2021

La fine dell'arte

Mi sono spesso occupato, in alcuni articoli e post, di evidenziare come l'arte contemporanea sia molto spesso un'arte fredda, priva di pathos e non spesso incomprensibile. Tramite una rinnovata aura di elevazione intellettuale, buona parte delle opere d’arte contemporanee non sono comprensibili al grande pubblico se non con l'ausilio di un critico che fa da pontifex tra l’empireo dell'artista e la gente comune. Ma al di là del tema, qual'è la radice filosofica da cui nasce la diffusa percezione di una "fine dell'arte"?

13 novembre 2020

Perché l’arte contemporanea è divenuta incomprensibile?


Quante volte vi è capitato di visitare un museo di arte contemporanea e di rimanere interdetti di fronte a opere il cui significato sembra impenetrabile se non assurdo? Tele bianche o colorate, losanghe rettangolari o quadrate, sovrapposizioni fotografiche, istallazioni bizzarre, ready-made decontestualizzati e freddamente anonimi, ma soprattutto una ricorrente sensazione di vuoto... 
È proprio il vuoto il sentimento che spesso m’attanaglia quando mi trovo davanti a questo tipo di arte non più in grado di suscitare emozioni profonde. Perché avviene ciò? Siamo forse divenuti incapaci di comprendere un’arte divenuta troppo “elevata”, appannaggio di esperti, oppure è l’arte stessa ad aver perso la capacità di comunicare un’emozione o un messaggio?

30 dicembre 2019

Maurizio Cattelan ovvero l’inconsistenza dell’arte contemporanea

comedian Cattelan

Nelle ultime settimane i media hanno molto parlato dell’ultima trovata di Maurizio Cattelan, ossia della sua ultima opera Comedian, nota a tutti come “La banana”. È assolutamente evidente il fatto che anche quest’opera, così come molte altre di diversi artisti contemporanei susciti una grande mole di domande e perplessità; la smaterializzazione delle opere tramite l’introduzione di nuovi concetti come le performance (ad esempio quella dell’artista che ha mangiato la banana di Cattelan) e in questo caso con l’utilizzo di materiale facilmente deperibile, apre da tempo un dibattito sul valore reale dell’opera d’arte contemporanea. A tutto ciò si aggiunge l’ovvia considerazione da parte del pubblico sul fatto che chiunque poteva fare quest’opera, non essendo necessarie particolari abilità, e senza dover parlare addirittura di genialità. Insomma l’occasione della presentazione a Miami di Comedian da parte di Cattelan riapre necessariamente un dibattito che da tempo agita il mondo dell’arte: stiamo parlando di arte o di farsa?

8 luglio 2015

Perché è importante la bellezza


Quando ho visto il documentario della BBC di Roger Scruton Perché è importante la bellezza ho avuto un sussulto, perché per molti versi i contenuti rispecchiano il mio modo di pensare. Ma l'autore usa ottimi argomenti per spiegare tutte le ragioni per cui la Bellezza è importante e perché oggi le società l'hanno perduta. Il consumismo sfrenato, la perdita di valori e la tendenza a distruggere le convenzioni hanno elevato al rango di "bello" ciò che è brutto, hanno chiamato arte ciò che è un concetto, un'idea. Così ridimensiona la portata dell'arte contemporanea e persino le prodezze dell'architettura, accusata di spezzare l'armonia dell'uomo con l'ambiente.

13 aprile 2012

Damien Hirst è un artista?


Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare della retrospettiva che la Tate Modern di Londra sta dedicando a Damien Hirst, il più famoso e quotato artista inglese al mondo. Il dibattito si è aperto a causa di un intervento del critico Julian Spalding, ex direttore dei musei di arte contemporanea di Manchester, Sheffield e Glasgow, dunque una persona autorevole. In un'intervista sull'«Indipendent» si scaglia contro l'artista inglese affermando che la sua non è arte e che i collezionisti farebbero meglio a vendere le opere di Hirst in possesso prima che si svalutino del tutto.

19 marzo 2010

Uno sputo a Lucio Fontana

Concetto spaziale - Attese

Alcuni mesi fa presso la Galleria d'Arte Moderna di Roma, è avvenuto un episodio di grande valenza simbolica: è stato scoperto sul vetro di protezione della tela Concetto spaziale - Attese (1968) del pittore italiano Lucio Fontana l'alone di uno sputo. Sì, proprio uno sputo! Un visitatore non identificato ha sputato su quella tela che, tipico dei quadri di Fontana presentava i famosi tagli su di uno sfondo bianco uniforme. L'atto di per se, non ha fortunatamente danneggiato l'opera, anche perché essa era protetta da un vetro di protezione: infatti è bastata una semplice pulizia per rimuovere l'alone; ma ciò che induce una riflessione in merito al gesto, è proprio la sua valenza simbolica. Qualcuno, ha ritenuto quell'opera indegna dell'arte e dunque, istintivamente vi ha sputato...