Quanto è sottile la linea di demarcazione tra curiosità e genialità? E tra trasgressione e modernità? Tutto sommato, potremmo semplicemente constatare che La disobbediente di Elizabeth Fremantle è una sorta di rivalsa, la vicenda nel complesso trionfante di una donna nata in un tempo reo e rea di essere donna, un femminismo ante litteram, che ci condurrebbe inevitabilmente lungo sentieri affascinanti, popolati da altre eroine del passato, creature letterarie, inventate e reali, dimenticate o rinomate. Ma la storia di Artemisia Gentileschi è molto di più. È la storia di una donna brillante, arguta, talentuosa, che ha percorso la scia prodigiosa dell’arte, amata e odiata, denigrata e gloriata, per secoli dimenticata e poi ritrovata.



