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25 febbraio 2026

L’inquilino della 237: Kubrik, Polanski e l'orroroso eterno ritorno del male

Due film, due luoghi isolati, due protagonisti vittime della pazzia e del male che si ripete sempre uguale a se stesso

20 febbraio 2026

Il monumento a Enzo Maiorca: quando i criteri e l’interpretazione dell’arte pubblica manifestano il declino culturale di un paese


La scelta di erigere un monumento è un elemento importante per una città. Un busto, una statua o appunto un monumento, oltre a celebrare un evento o una persona illustre imprimono un fattore culturale di grande portata se saputo costruire e collocare. Pertanto quando la scelta del monumento, sotto il profilo artistico e urbanistico è azzeccata, determina un immediato fattore di identificazione per la cittadinanza che lo elegge a simbolo. Un esempio che sovviene subito è quello del monumento a Giordano Bruno a Campo de’ fiori, a Roma ossia nel luogo in cui venne arso dal Sant’Uffizio nel 1600. La forza espressiva della statua, la posizione e il punto esatto di collocazione, ne fanno un potente simbolo che caratterizza la piazza e la personalità storica rappresentata.
La città di Siracusa ha deciso di dedicare un monumento alla memoria dell’apneista Enzo Maiorca, più volte detentore del record mondiale di immersione. Una scelta condivisibile, quella dell’Amministrazione locale, che per l’occasione ha predisposto un bando pubblico per stabilire a chi affidare l’opera. Nel dicembre 2025 è stato reso noto il vincitore, ossia l’artista veneto Tiziano Favaretto. Ma l’opera vincitrice, per le caratteristiche formali, estetiche e contenutistiche desta diversi dubbi in merito alla qualità dell’opera stessa e al criterio di selezione. Dubbi che raccontano molto di come oggi viene interpretata dalle collettività locali e non, questo importante aspetto culturale.

12 febbraio 2026

Intervista a Giuseppina Irene Groccia


Giuseppina Irene Groccia è un'artista, graphic designer, giornalista e direttrice del blog L’ArteCheMiPiace e del magazine ContempoArte, che oltre al territorio italiano è presente anche a Dubai. Collabora con Elapsus e molte altre riviste, mantenendo sempre alta l'attenzione sul mondo dell'arte e sulla valorizzazione degli artisti. Ha partecipato a numerose esposizioni in Italia e all'estero. Le sue opere sono entrate a far parte di collezionisti privati e gallerie. Ha anche pubblicato due libri fotografici con le sue opere. Tutti questi elementi ci hanno spinto a voler conoscere meglio le sue idee e i suoi progetti.

24 gennaio 2026

L’arte può sopravvivere al suo creatore? Il caso Van Gogh “non” insegna.

Il desiderio malcelato di molti artisti, scrittori, musicisti... è di essere ricordati dopo la morte. In altre parole che le opere sopravvivano nel tempo ai loro creatori. D’altra parte chi realizza qualcosa che abbia dignità artistica intende lasciare un segno che, per non essere effimero, dovrebbe resistere alle mode così come alle ingiurie del tempo.

16 gennaio 2026

La disobbediente: da “Susanna” a “Giuditta”, viaggio nell'anima di Artemisia

Quanto è sottile la linea di demarcazione tra curiosità e genialità? E tra trasgressione e modernità? Tutto sommato, potremmo semplicemente constatare che La disobbediente di Elizabeth Fremantle è una sorta di rivalsa, la vicenda nel complesso trionfante di una donna nata in un tempo reo e rea di essere donna, un femminismo ante litteram, che ci condurrebbe inevitabilmente lungo sentieri affascinanti, popolati da altre eroine del passato, creature letterarie, inventate e reali, dimenticate o rinomate. Ma la storia di Artemisia Gentileschi è molto di più. È la storia di una donna brillante, arguta, talentuosa, che ha percorso la scia prodigiosa dell’arte, amata e odiata, denigrata e gloriata, per secoli dimenticata e poi ritrovata. 

10 gennaio 2026

Il lato erotico di Dino Buzzati

Dino Buzzati (1906 - 1972) è noto al pubblico soprattutto per il suo romanzo Il deserto dei Tartari e per le sue raccolte di racconti dove il fantastico si intreccia con il reale narrato con il piglio meticoloso del giornalista. 

30 dicembre 2025

Piero Gauli. Un grande artista del ‘900 finito in soffitta

Piero Gauli (1916 - 2012) è stato un pittore, scultore e scenografo, esponente del Gruppo Corrente. Artista con una lunga storia alle spalle (internato in campo di concentramento), importanti esposizioni e una sterminata produzione di indubbio valore. Tutto ciò non è stato tuttavia sufficiente ad assicurarne la fama dopo morto. Proviamo a capire le ragioni di questo ingiusto declino.

5 dicembre 2025

La Creatura che vaga nello spazio: lode all’ingegno umano e all’empatia

Frankenstein di Guillermo del Toro e Orbit Orbit di Caparezza sono una celebrazione dell’ingegno che permette di creare, ma senza empatia può provocare disastri.

18 novembre 2025

Mail art: l’arte che connette

Uno degli obiettivi primari dell’arte è quello di avvicinare, unire, connettere anime presenti in tutto il mondo. Che sia musica, letteratura o pittura, l’arte espressa in tutte le sue innumerevoli forme può essere come un filo che può oltrepassare i limiti spazio - temporali: un’opera di ieri può emozionare anche oggi, così come un’opera creata in un paese sperduto può approdare in una grande metropoli. Uno dei fenomeni artistici che concretizzano al meglio questo ammirevole scopo è, senza dubbio, la Mail Art.

17 ottobre 2025

La cartolarizzazione dell'arte

Con il termine “cartolarizzazione” s’intende la trasformazione di crediti monetari in titoli negoziabili dematerializzati il cui valore può aumentare o ridursi a un “pezzo di carta straccia”. È una situazione in cui l’arte è sempre più coinvolta e costituisce una metafora del suo decadimento culturale.

22 settembre 2025

"L’ultima risata", il capolavoro horror di Friedrich Wilhelm Murnau  

Pellicola muta del 1924 che, attraverso le disavventure di un portiere d’albergo che viene degradato a custode di gabinetti, denuncia la crudeltà dell’animo umano. 

9 settembre 2025

Vampyr – Il vampiro di Carl Theodor Dreyer ovvero il sonno della ragione che genera i vampiri

In questa pellicola grottesca del 1932 il regista danese mette in scena l’eterna lotta tra la ragione e il male che si nasconde nell’animo umano. 

30 agosto 2025

Il leitmotiv tra letteratura, arte e cinema

C’è un filo rosso che unisce una grande quantità di opere; il leitmotiv. Il termine è di origine tedesca è composto da leiten che significa guidare o condurre e motiv ovvero "motivo" o "tema" e vuol dire letteralmente “filo conduttore” o “motivo conduttore”, un elemento che guida, orienta, che attraversa. Non si tratta solo di una ricorrenza, ma di una direzione, una trama invisibile che accompagna il corso dell’opera tenendo insieme le parti, come dei fili che cuciono un tessuto complesso e vivo. Trova la sua genesi nella musica romantica di fine ottocento, specialmente nelle opere di Richard Wagner, dove diventa una tecnica narrativa musicale: una breve melodia o frase musicale associata ad  un personaggio, a un’emozione un concetto che ritorna nel tempo, modificandosi e trasformandosi con l’evolversi delle emozioni e dei sentimenti. Celebre è la Cavalcata delle valchirie, un motivo potente, riconoscibile che si innesta come firma sonora carica di significato.

4 agosto 2025

Il segno di Venere: tra incertezze e misoginia, il lato oscuro del boom economico

Dino Risi e Franca Valeri denunciano le ombre che si celano dietro l’ottimismo dell’Italia durante la ripresa del secondo dopoguerra

Roma, 1955. In un’Italia in pieno boom economico, Cesira è una ragazza del settentrione che si trasferisce nella capitale in cerca di una sistemazione. Va a vivere a casa degli zii, retrogradi e bigotti, che disapprovano lo stile di vita della nipote che, addirittura, si mantiene con un lavoro. Cesira stringe un forte legame con la cugina Agnese, una bella ed ingenua ragazza che tenta, in tutti i modi, di raggiungere l’indipendenza guadagnata dalla prima. Il punto debole di Cesira è l’amore: cerca di trovare un uomo che la ami ma tutti i suoi tentativi risultano vani. 

22 luglio 2025

"Donna con pappagallo" ovvero una stroncatura al realismo di Courbet

Nella seconda metà dell’Ottocento, le opere d’arte venivano valutate secondo criteri accademici piuttosto rigidi impedendo agli artisti di allontanarsi troppo dalle regole. Questo eccesso di conformismo era mal sopportato da alcuni artisti, che nel tempo avevano provato a forzare il verdetto dei giudici del Salon Officiel, la famosa esposizione annuale parigina, venendo spesso esclusi anche per piccole libertà esecutive. I criteri di valutazione si basavano su: la qualità del disegno, l'accostamento dei colori, la composizione e la disposizione degli oggetti nello spazio. Giornali e riviste dell'epoca, ma soprattutto critici e intellettuali erano i cani da guardia di questa impalcatura che non aveva remore per nessuno. Sono note a tutti le vicende degli impressionisti, o gli sberleffi a dipinti divenuti celebri come l'Olympia di Édouard Manet. Ma oltre a essi c'era anche un altro pittore, oggi meno noto dei primi, che subiva lo stesso trattamento: stiamo parlando di Gustave Courbet

6 luglio 2025

La fotografia di Julia Margaret Cameron

La fotografia è l’arte del racconto di un istante, di un presente che diventa passato, ricordo, testimonianza. Gli scatti ricostruiscono la storia di ieri nel domani e mostrano al mondo realtà lontane nello spazio e nel tempo, ma sono capaci anche semplicemente di diffondere pura bellezza. Immergersi nell’opera di un artista della fotografia e seguirne la ricerca significa analizzarne lo sguardo, le sensibilità, il punto di vista. Tra le fotografe del passato maggiormente meritevoli di attenzione, vi è, senza dubbio, Julia Margaret Cameron.

28 giugno 2025

Ricordando Lea Massari

Sovente le espressioni artistiche costituiscono delle forme di apertura verso il mondo completamente opposte rispetto al grado di riservatezza e introspezione di chi l’arte la fa, la crea. Molte personalità artistiche, infatti, respirano un sano e necessario silenzio che poi colorano attraverso l’arte da regalare successivamente al pubblico. In un mondo spesso falsamente brillante a tutti i costi, una scelta di discrezione può essere considerata strana o poco conveniente, ma se serve ad offrire maggiore voce alle opere e al talento, può rivelarsi un’opportunità vincente. Questa è la strada che ha deciso di percorrere una grande attrice italiana di cinema e televisione, Lea Massari, scomparsa pochi giorni fa alle soglie dei 92 anni.

27 marzo 2025

La fine dell'amicizia tra Cézanne e Zola

L'amicizia tra Émile Zola e Paul Cézanne era nata tra i banchi di scuola e negli anni divenne un sodalizio che nella loro diversità di vedute creava nuovi stimoli artistici e intellettuali. Tuttavia quando nel 1886 Zola pubblicò il romanzo L'Opera, i rapporti con Cézanne si interruppero bruscamente. Stessa cosa avvenne con il resto del gruppo degli impressionisti. Ma cosa si cela dietro questa rottura?

3 marzo 2025

Ricordando Mastroianni: "Ciao, Marcello – Mastroianni l’antidivo"

Il ricordo di chi ha reso grande il mondo della cultura, sia essa sotto forma di pittura, musica o cinema, passa attraverso dei lavori che nascono con l’obiettivo di raccontare e far conoscere anche alle generazioni future delle figure importanti, che possano essere d’esempio per chi volesse intraprendere un percorso nel settore culturale. In tal senso, spesso, si assiste alla messa in onda di documentari che, in occasione degli anniversari di nascita o di morte degli artisti, ne tratteggiano la vita, le opere, la personalità, per mantenerne viva la memoria. È, ad esempio, il caso di Fabrizio Corallo che nel docufilm intitolato Ciao, Marcello – Mastroianni l’antidivo ha raccontato e ricordato una delle figure cardine nella storia del cinema italiano, Marcello Mastroianni.

18 febbraio 2025

Genesi e fortuna del "Bal au moulin de la Galette" di Renoir


Bal au moulin de la Galette fu il primo quadro a rappresentare il locale del Moulin de la Galette di Montmartre. Pur di rappresentare questo soggetto Pierre-Auguste Renoir decise di cambiare casa, spostandosi vicino alla rue Lepic, dove ancora oggi si trova. In questo modo potè lavorare sulla grande tela direttamente all’interno del locale cogliendo gesti e movenze dei clienti, ma soprattutto gli effetti luminosi prodotti dalla luce del sole che penetrava sulla sala da ballo. Quest’opera avrà una certa influenza anche su altri artisti, ma soprattutto immortala un momento gioioso di vita parigina.
In questo articolo raccontiamo la genesi dell’opera e ne analizziamo i contenuti.