26 agosto 2011

La zia Julia e lo scribacchino - Mario Vargas Llosa (Romanzo - 1977)


Fu un contatto molto rapido ma non se l'aspettava e la sorpresa fece sì che questa volta cessasse un momento di ballare. Adesso il suo stupore era totale: spalancava gli occhi ed era a bocca aperta. Quando finì il pezzo, lo zio Lucho pagò il conto e ce ne andammo.
Mario, un giornalista dalle spiccate doti intellettuali, incuriosito dal lavoro dell'altro protagonista, Pedro, autore prolifico di radiodrammi, s’innamora della divorziata sorella della moglie di suo zio, Julia. La donna, donna di vita, disinibita e ammiccante, stravolgerà l’esistenza di Mario. Mentre la storia d’amore tra il diciottenne e la trentaduenne, i quali finiranno per sposarsi nonostante le feroci opposizioni della famiglia, cresce tra mille difficoltà, Pedro, lo scrittore di fama idolo di Mario, dai primi capitoli è vittima della follia. Inizia sentendosi perseguitato dagli argentini (che a suo dire plagiano le sue opere) per giungere in un crescendo ben orchestrato a confondere i suoi personaggi nelle diverse opere che saranno recitate in radio.

I capitoli del romanzo, scritti in prima persona, sono intervallati dai racconti, in terza persona, che lo scribacchino scrive per la radio. Hanno la caratteristica dell’inconcludenza e lasciano il lettore con una serie di domande che non avrà risposta e mostra come la follia dello scrittore piano piano lo conquisti del tutto. Tanto che, ad esempio, certi personaggi morti in un racconto precedente, ritornino balzacchianamente in quello successivo. La letteratura come follia?

È immediata l’associazione mentale con il successivo (1979) Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Anche qui c'è dell’evidente metaletteratura, del metaromanzo, l’ironia del postmoderno; elementi tutti che rendono il romanzo modernissimo e che lo impreziosiscono con l’idea che la letteratura possa essere soprattutto gioco e riflessione. Lo stile sintattico è dilettevole, intendendo con questo aggettivo che mi sono divertito a ritrovare certe costruzioni che apprezzo: periodi non smodatamente ipotattici, continuo bisogno di elencare per sottolineare...

Le foto e i post, se non diversamente specificato, sono state realizzate da Salvatore Calafiore e si possono trovare, insieme ad altro, su: http://salvokalat.blogspot.com/

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