Piccole donne e Cuore in edizione per l'infanzia, Pollicina, Re Mida, La piccola fiammiferaia, le Favole di Esopo, sono tra i primissimi ricordi che ho di una piccolissima me a contatto con le storie e la lettura. Poi durante gli anni delle scuole elementari mi recavo alla Biblioteca Comunale vicinissima alla casa dei nonni, e regolarmente prendevo in prestito un racconto, una favola, un'avventura. Quella di entrare da sola in una Biblioteca e scegliere in modo autonomo un libro era la mia azione libera e consapevole.
Ho avuto da sempre una formazione umanistica, ho conseguito una Laurea in Lingue e Culture Moderne presso l’Università della Calabria. La letteratura italiana e straniera ha aperto un grandissimo varco sui miei orizzonti; continuo a farne oggetto di studio e di approfondimento scrivendone poi sul mio blog #classicimania_elle, con il suo relativo profilo Instagram. Adoro i grandi classici della letteratura perché credo rappresentino il nostro legame col passato e siano filo conduttore del nostro presente.
«Siamo come nani sulle spalle di giganti», aveva detto il filosofo francese Bernardo di Chartres, «così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'acume della vista o l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla loro statura.»
Questa predilezione comunque non preclude il mio interesse anche verso la narrativa e la saggistica contemporanea, quella a sfondo attuale, fondamentale per capire le dinamiche geopolitiche e sociali del mondo in cui viviamo.