26 luglio 2015

Il Global Consciousness Project e il terremoto del Nepal

Terremoto del Nepal

Poco tempo fa ho raccontato, in un lungo articolo, la mia esperienza durante il terremoto del Nepal. Nell’articolo mi soffermavo sulla descrizione delle sensazioni ma anche su un vistoso caso di sincronicità. Questo aspetto si unisce ad un personale approfondimento dei fenomeni che riguardano certi fenomeni controversi della fisica.

In precedenza, ho parlato all’interno di queste pagine anche della fisica dei fenomeni psichici in cui facevo cenno al Global Consciousness Project diretto da Roger Nelson. In quel progetto (che non rispiego dato che potete trovare informazioni nel link) venivano esaminate le variazioni del cosiddetto “campo di coscienza” globale in concomitanza di fenomeni come l’11 settembre , lo tsunami in Asia o quello in Giappone.
Casualmente sono tornato tra le pagine web del progetto e ho notato l’esistenza di una pagina specifica di analisi degli eventi del Nepal. Essendone stato direttamente coinvolto ho avuto subito la curiosità di leggere l’articolo originale in inglese.



La curva degli scostamenti

L’evento del 25 aprile 2015 è stato registrato da 41 strumenti detti anche “Eggs” (uova ossia i registratori REG), che hanno riscontrato anche in questo caso una deviazione rispetto all’andamento standard delle registrazioni. I grafici infatti mostrano come il campo di coscienza sia stato alterato in concomitanza dell’evento, anche se meno rispetto all’11 settembre 2001 (forse perché l’evento sismico veniva percepito come emotivamente circoscritto ad un’area del mondo, mentre l’11 settembre poteva incutere ragioni politiche globali). Tuttavia è interessante notare uno scostamento significativo già prima del terremoto che conferma ancora una volta il fenomeno della precognizione su alcuni soggetti sensibili.

Il grafico mostra gli scostamenti rispetto la media ordinaria,
come si evince c'è stato un anche picco prima dell'evento.

Ciò avvalorerebbe anche l’ipotesi suggerita negli anni ’40 da Fantappié dell’esistenza dei fenomeni sintropici, i quali viaggerebbero dal futuro verso il passato manifestandosi come effetto precognitivo. Il futuro, quindi, almeno quello prossimo, potrebbe essere già scritto indipendentemente dalla nostra volontà. Ma questo argomento, così vasto e controverso, sarà sicuramente oggetto di miei articoli in addivenire…

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