Quando si parla di Giorgio De Chirico vengono subito alla mente le piazze italiane vuote, i manichini che si abbracciano oppure i paesaggi arcadici con vestigia greche. In fondo De Chirico è soprattutto questo, ma è anche molto altro; ci sono opere con un vezzo barocco, quelle che rappresentano cavalli, ma ci sono altre opere poco note dove De Chirico mostra da un lato l’influenza degli impressionisti, dall’altro quella della Sicilia, essendo il padre originario di Palermo. Ed è proprio il suo rapporto con la Sicilia a essere indagato nella mostra Giorgio De Chirico. Il sole della Metafisica. Una mostra che espone opere che potremmo considerare inedite, dato che provengono da collezioni private, quindi normalmente non visionabili al pubblico.
20 agosto 2026
14 marzo 2024
Mostra castello di Novara: "Boldini, De Nittis et les italiens de Paris"
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| Westminster di G. De Nittis |
Prosegue con grande slancio al Castello di Novara la mostra organizzata da Associazione METS-percorsi d’arte, Comune di Novara e Fondazione Castello di Novara su “Boldini, De Nittis et les italiens de Paris”, in esposizione dal 4 novembre 2023 fino al 7 aprile 2024 e curata da Elisabetta Chiodini. Nelle sale del primo piano del castello lo spettatore può immergersi nel clima artistico italiano ed europeo dei decenni a cavallo tra XIX e XX secolo, ammirando circa una novantina di dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private, realizzati da un nutrito gruppo di artisti italiani, noti come “Les italiens de Paris” che nei decenni finali dell’Ottocento si stabilirono a Parigi, facendosi conoscere e apprezzare da collezionisti, mercanti d’arte, nobili donne e intellettuali. Tra essi il ferrarese Giovanni Boldini e il barlettano Giuseppe De Nittis, presenti nel titolo della mostra, occupano un ruolo di rilievo, ma non mancano altri protagonisti del panorama artistico italiano; un panorama che acquisì un respiro sempre più internazionale, data la volontà dei pittori italiani di confrontarsi con altri contesti e di ampliare il proprio mercato anche all’estero.
13 dicembre 2021
Miss you Warhol?
Se vuoi sapere tutto di Warhol non hai che da guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, di me stesso. Io sono lì. Dietro non c’è niente.
Sono parole di Andy Warhol, pronunciate nel corso di un’intervista rilasciata al critico d’arte e filosofo Gillo Dorfles, parole inquietanti come le famose muse di De Chirico, nelle quali Warhol trovava un’ideale corrispondenza con il proprio carattere. Ed è probabile che dietro questa affermazione si nascondesse la “veritàˮ della sua arte (sulla quale si sono sempre addensate nubi e contraddizioni). Una verità affidata ad un codice segreto che racchiude la summa di tutti gli espedienti di cui l’artista si serviva per apparire originale e trasgressivo, pur dissimulandone il significato nella naturale ambiguità dello stile e nella reticenza dei suoi atteggiamenti.
2 dicembre 2021
Giovanni Fattori, un artista senza macchia
Il Fattori fu tra i primi a darsi alla ricerca del tono, per impadronirsi della macchia ma solo di quel tanto che gli importava, poiché non si ordinò precisamente sulle basi tecniche assolute della forma-colore, in quanto nelle sue opere il disegno traccia i contorni e innerva sempre atteggiamenti suggestivi.
Mario Borgiotti, critico
Giovanni Fattori, nato a Livorno il 06 settembre 1825, in una famiglia di modeste condizioni economiche, venne definito dalla critica malevola del suo tempo un ingegno incolto per la totale assenza, all’interno della sua pittura, di teorie estetiche, filosofie o intellettualismi di sorta, ma non se ne preoccupò affatto anzi, con estremo candore, disse spesso di sé (rincarando la dose): “Io per conto mio, tolto il sapere scrivere un pochino, ero perfettamente ignorante e mi sono, grazie a Dio, conservato…”
3 ottobre 2019
Il Kouros ritrovato
«Le evidenze scientifiche confermano l’appartenenza dei due reperti a un'unica scultura e il loro ricongiungimento costituisce a tutti gli effetti un vero e proprio nuovo ritrovamento archeologico che arricchisce il patrimonio culturale della Sicilia.» (Sebastiano Tusa, Palermo, 11 novembre 2018).
17 aprile 2018
MIC Faenza: 1908-2018 tutte le ceramiche del mondo
23 dicembre 2014
Steve McCurry: riflessioni sulla moltitudine di vite esistenti attraverso uno sguardo
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| India © Steve McCurry |
25 aprile 2014
Matisse ed il senso religioso della vita
28 gennaio 2014
Renoir e la sensualità della vita moderna
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| La lettrice (1876) |
16 ottobre 2013
La Barca Sublime dei Savoia: le mostre diventano teatro
19 aprile 2013
Robert Capa: attimi di guerra

27 gennaio 2013
Gli altri mondi nella collettiva Coexist
Il progetto artistico curato da Ivan Quaroni, il noto critico milanese che ha teorizzato l'Italian Newbrow, per E-lite studiogallery, la galleria leccese che promuove le sperimentazioni in atto nel campo dell'arte figurativa, sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica.
2 maggio 2012
L’arte di AsAbaroK: i confini fisici e virtuali si confondono
6 gennaio 2012
BIOS Vincent “Il muro ha un suono”
24 novembre 2010
Esistenza, mistero e femminilità nell’arte di Gabriel von Max
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| Scheletro dal sito glaubenssache-online.ch |
22 aprile 2009
Futurismo = Velocità+Arte+Azione
È stato relegato ingiustamente in un angolo per molti anni, bistrattato come fosse un movimento secondario: eppure il Futurismo era la prima avanguardia artistica italiana, un movimento che ha influenzato il Raggismo e il Costruttivismo Russo nonché le successive arti del novecento. La “colpa” risiede forse in quell’adesione fin troppo evidente alle euforie belliciste e a quel fascismo che, per giusta causa, resta fin troppo scomodo.
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