23 marzo 2012

Puskin - Poesie

Aleksandr Sergeevič Puškin è considerato il più grande poeta russo (l'equivalente di Dante per noi italiani), colui cioè che ha fondato la lingua letteraria russa e ne ha dato effettivo valore. Per questa ragione il suo volto e la sua poesia sono celebrati in ogni dove in Russia.
La sua produzione spazia dalle poesie, ai poemi, alle fiabe, teatro e saggi. In questo caso proponiamo l'audiolettura di due poesie Elegìa, una poesia scritta sette anni prima della morte in cui il poeta preclude la sua sensazione di morte e il suo ricordo del passato. La seconda Di voi mi innamorai è una vera e propria poesia d'amore.

Le poesie sono lette in entrambe le lingue, russo e italiano.





Elegìa (1830)

Degli anni folli la sfiorita allegrezza
mi pesa come una torbida ebbrezza.
Ma come il vino è l’amaro del passato
nell’anima: più vecchio, più il sapore è marcato.
Triste è la mia vita: pene e un destino oscuro,
predice il mare tempestoso del futuro.
Amici cari! Non voglio morire,
ma voglio vivere, pensare e soffrire;
lo so che avrò ancora delle contentezze,
tra angustie, affanni e amarezze:
chissà, di un’armonia mi potrei beare,
o di una favola che mi faccia lacrimare,
magari brilli sul tramonto triste mio
l’amor che mi farà il sorriso dell’addio.
Элегия

Безумных лет угасшее веселье
Мне тяжело, как смутное похмелье.
Но, как вино – печаль минувших дней
В моей душе чем старе, тем сильней.
Мой путь уныл. Сулит мне труд и горе
Грядущего волнуемое море.
Но не хочу, о други, умирать;
Я жить хочу, чтоб мыслить и страдать;
И ведаю, мне будут наслажденья
Меж горестей, забот и треволненья:
Порой опять гармонией упьюсь,
Над вымыслом слезами обольюсь,
И может быть на мой закат печальный
Блеснёт любовь улыбкою прощальной





Di voi mi innamorai (1829)
Di voi mi innamorai, e questo amore puro
nell’alma mia ancor si potrebbe ridestare;
scordatemi, non vi inquieterò, lo giuro,
non voglio niente che vi possa rattristare.
Tacevo, senza speme, infatuato,
ero geloso, ero timido e soffrivo,
il mio amore fu sì tenero e ignorato:
Iddio vi faccia amare come vi ho amato io.
Я вас любил
Я вас любил: любовь ещё, быть может,
В душе моей угасла не совсем;
Но пусть она вас больше не тревожит;
Я не хочу печалить вас ничем.
Я вас любил безмолвно, безнадежно,
То робостью, то ревностью томим;
Я вас любил так искренне, так нежно,
Как дай вам бог любимой быть другим

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