Le scommesse (perdute) di Hawking
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Scritto da Davide Mauro   
Venerdì 02 Luglio 2010 10:05

Lo scienziato inglese Stephen Hawking oltre ad essere uno degli astrofisici più famosi al mondo è una vera autorità nel campo della cosmologia. Oltre a ricoprire la stessa cattedra di Newton a Cambridge ha intrapreso molti studi sui buchi neri. Un aspetto particolare del suo carattere è quello di avanzare continue scommesse con i suoi amici e collaboratori.

Nel 1974 Kip Thorne scommise che la compagna invisibile della supergigante Cygnus X-1 era in realtà un buco nero, Hawking invece era scettico. Sconfitto dall'evidenza della scoperta del primo buco nero, Hawking dovette pagare un abbonamento a «Penthouse», mentre se avesse vinto lui ne avrebbe guadagnato uno a «Private Eye».

Nel 1991 Hawking sottoscrisse con l' impronta del suo pollice, seguito dalle firme di John Preskill e Kip Thorne, un'altra scommessa riguardo la singolarità nuda di un buco nero. Ogni buco nero presenta in genere il cosiddetto orizzonte degli eventi, un punto intorno all'oggetto oltre il quale nulla può sfuggire, neanche la luce. L'orizzonte degli eventi non corrisponde alla "superficie" del buco nero, ma si trova ad una certa distanza. La singolarità nuda di un buco nero rappresenta un oggetto dove l'orizzonte degli eventi coincide con la "superficie" del buco nero, permettendoci ipoteticamente di osservare direttamente l'oggetto. Hawking pensava che la singolarità nuda non potesse esistere, ma aveva torto, per questa ragione dovette pagare 100 sterline.

Nel 2008 ha dichiarato di aver scommesso 100 dollari perchè è convinto che il nuovo acceleratore LHC di Ginevra non scoprirà il Bosone di Higgs, meglio conosciuta come "particella di Dio" necessaria per mantenere in piedi il costrutto teorico della fisica attuale. Chissà se fra qualche mese Hawking perderà nuovamente la scommessa...

Commenti
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giuseppe 19:19:14 02-10-2010

Sempre in tema di universo:
se il vuoto ha la potenzialità energetica di produrre eventi (es. creazione di particelle di materia e di antimateria, ciò significherebbe che tutti gli eventi dell'universo sarebbero
conteggiabili (non riusciremmo mai a farlo ovviamente)e quindi non sarebbero infiniti, lasciando intendere che l'universo,e l'energia che l'ha creato, non possano avere la caratteristica dell'eternità, ovvero tutte e due le entità avrebbero avuto un'origine.
Tuttavia, se la teoria del big bang è provata, la massa primordiale
originante il bang stesso potrebbe essere eterna, visto che prima del grande scoppio non c'erano nè lo spazio nè il tempo.
In quest'ultimo caso,infatti,tutti gli eventi derivanti dalla massa energetica esplosa, pur essendo conteggiabili,e quindi non infiniti,potrebbero, però, appartenere all'eternità, procedendo verso un loro numero sempre più crescente ed ininterrotto(vacci a capire qualcosa!!).
Pardon...credo di aver sbagliato l'ultimo concetto:
il grande scoppio, in assenza del tempo, non potrebbe avere un "prima", ma solo un "dopo".In tal caso l'eternità
sarebbe frazionabile in un numero di eventi: ebbene ciò non sarebbe ammissibile, perchè ,così dicendo,ci sarebbe l'evento con il numero "uno" che,come tale, sarebbe antitetico con il concetto di eternità. A questo punto, si potrebbe dire che nè l'energia nè l'universo possano avere le caratteristiche dell'eternità?


Davide Mauro 16:39:42 03-10-2010

Se tutto ha avuto origine col big bang, anche il tempo e lo spazio hanno avuto questa origine. Sicché il concetto di eterno svanisce. D'altronde, se rifletti, il tempo non è assoluto, ma variabile in base alla velocità del soggetto. Pertanto non esiste un tempo assoluto, come si pensava in passato, ma un tempo relativo per ogni osservatore. Da ciò, se c'è stato uno o più big bang, non è possibile considerare una linea continua di tempo, perchè tra un evento e l'altro, teoricamente non c'è comunicazione.

Ovviamente non abbiamo tutti gli elementi per affermare ciò, ma solo un riscontro filosofico legato alle conoscenze attuali.
giuseppe 15:30:30 04-10-2010

Secondo me, anche i soggetti degli eventi dovrebbero essere gli stessi, visto che il numero dei soggetti è limitato, appunto, dal loro stesso numero.Quindi si dovrebbe parlare soltanto di successione di eventi sia nell'ambito della massa primordiale sia in assenza della stessa.Più precisamente,penserei che la massa primordiale, se c'è stata, doveva per forza essere costituita da particelle dinamiche (energia materiale)tra loro non coese,perchè la coesione poteva essere possibile,se non sbaglio, solo in presenza di particelle complesse (molecole).Se la massa promordiale fosse stata omogenea (unica massa non particellare),credo che non avrebbe neppure avuto la possibilità nè di esplodere nè di espandersi (espansione=aumento della massa unica possibile solo con la creazione di nuova materia).Infine,penso che se la massa primordiale fosse stata costituita da particelle infime al loro limite dimensionale di loro possibile esistenza,anche in questa massa ci sarebbe stato un tempo infimo relativo al dinamismo delle particelle stesse. Penso, però,che la massa primordiale non avrebbe avuto il "tempo" di esistere, ma che sia "esplosa" nell'istante stesso della sua "massiva" creazione, proprio perchè, nell'ambito del nulla materiale assoluto,il suo spazio esistenziale d'inizio sarebbe stato puntiforme e virtuale, ovvero insostenibile per la massa stessa. E' chiaro che, se si escludesse l'eternità,come appartenente alla materia, si dovrebbe attribuirla soltanto ad un creatore immateriale... ma questa è un'altra storia.
Davide Mauro 16:46:56 04-10-2010

In merito a come si sia comportata la materia nei primi istanti del big bang (anche se non possiamo ancora parlare di materia in quei momenti) ti suggerisco di leggere questa pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_del_Big_Bang#Le_ere_dell.27Universo
All'inizio non esisevano neanche le particelle, tutto era energia...
giuseppe 21:12:15 04-10-2010

Ho letto la pagina da te indicata,nella sua complessità inizia così:
"La cronologia del Big Bang è la storia, ipotetica, dei primi istanti di vita dell'Universo".Certamente non ho la preparazione tale da poter sostenere o meno ciò che ho letto nè avrei voglia di venir qui a dire stupidaggini, anche se posso averle già dette e potrei dirne ancora.Tuttavia, mi sento scusabile per mie carenze in questa...materia.Tutto quello che ho scritto qui,prima, nasce dall'esigenza mia di una linea logica che non mi spiega che cosa sia l'energia, quella dei primordi:è una potenzialità senza cause?Le forze elettromagnetiche,
gravitazionali ecc., per non dire di quelle termiche e delle radiazioni, possono essere anch'esse energia pura immateriale o, più ragionevolmente, secondo me,di tipo particellare infimo e dinamico? Non riesco proprio ad immaginare, per le mie lacune, che l'energia primordiale "peschi sul nulla".
Mah!...Chi vivrà vedrà...
Davide Mauro 21:54:57 04-10-2010

Riguardo l'energia dei primordi posso dirti molto poco, sia perché finiscono le mie competenze, sia perché (credo) tutt'oggi sia poco chiaro persino agli scienziati.
Comunque tu hai l'ottima dote di farti delle domande e di essere curioso, questo ti porterà a scoprire molte cose...
giuseppe 00:24:39 06-10-2010

Ti ringrazio per l'opinione che hai su di me,ma,come già sai, tutti stiamo cercando qualcosa,anzi qualcuno,che ci faccia vivere oltre la morte.Sono convinto che anche la scienza,in sostanza, stia facendo questo, però con il "limite" del metodo galileiano che,giustamente per salvarsi da errori estremamente pericolosi per tutti,deve per forza rallentare o fermarsi davanti ad ipotesi che,pur indimostrabili,mostrino una loro logica sostenibile. Avrei altre ipotesi,per me molto logiche, riguardanti le particelle infime "autoenergetiche" che mi sono "inventato",l'antimateria,i fermioni, i bosoni,l'intreccio quantistico ecc.,ma sono solo mie ipotesi,quindi anche io mi fermo qui e spero che qualcuno, oltre te (che probabilmente non puoi sbilanciarti più di tanto per valide ragioni... "galileiane"si faccia vivo su questi argomenti...mi meraviglierei se così non fosse.Ti ringrazio per l'ospitalità.
Un saluto.
giuseppe 01:37:55 06-10-2010

Non ero riuscito ad inserire i commenti in facebook per colpa di un "clik" del quale non mi ero accorto.Ho inserito lì i due miei commenti come da te consigliato.Spero quindi di poter leggere gli eventuali commenti di altri e mi scuso per la mia svista.
Davide Mauro 15:44:15 06-10-2010

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