Il dolore dei Soporaeternus and the Ensemble of Shadows
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Scritto da Giuseppe Novello   
Giovedì 28 Aprile 2011 11:07
sopor_aeternus_wallpaper_by_dystopianheaven

Si può definire la musica dei Soporaeternus solo in un modo: dolore. Ma questa parola non potrebbe comunque racchiudere ciò che i Saporaeternus sono veramente. Una band culto nell’undrerground musicale, che non è mai uscita allo scoperto per propria volontà, un gruppo per orecchie esperte e sopraffine. Nel panorama musicale della fine degli anni ’80, dove l’heavy metal e il punk dominavano le scene e il dark muoveva i primi passi, in Germania sbocciava da una delle menti più geniali del panorama mondiale un progetto musicale destinato a spiazzare tutti.

Il genio in questione si chiama Anna-Varney, un personaggio enigmatico e schivo di cui si conosce realmente ben poco. La cosa certa è che la sua personale esigenza di fare musica nasce da un passato tormentato e difficile. Dalle rare interviste rilasciate si intuisce che Anna-Varney è stato violentato da bambino, che aveva un pessimo rapporto con i suoi genitori e che ha tentato più volte il suicidio.

crypt

immagine dal sito Soporaeternus.it


Un altro fatto certo è l’omosessualità, difatti il nome Anna-Varney è fittizio e rappresenta una specie di musa ispiratrice-creatrice delle canzoni e dei testi dei Soporaeternus.  Nonostante Anna-Varney non si sia mai sottoposto ad un’operaziona chirurgica per cambiare sesso per svariate ragioni (anche religiose), l’immagine legata ai Soporaeternus è ibrida, una sorta di metamorfosi continua in donna senza mai esserlo del tutto, un personaggio sessualmente ambiguo. Questo processo di cambiamento da uomo a donna coincide con l’avvio del progetto musicale dei Saporaeternus and the Ensemble of Shadows.


Uscito da anni di depressione e isolamento dalla luce che la portò quasi alla cecità, Anna-Varney inizia a sentire delle melodie suggerite dagli spiriti dell’insieme delle ombre (Ensemble of Shadows appunto) che poi  si tradurranno nelle canzoni contenute negli album pubblicati dal 1989 ad oggi.

Anna-Varney e i Soporaeternus and the Ensemble of Shadows sono dunque la stessa entità, musicalmente non definibile. Difatti la musica proposta dai Soporaeternus è pura arte, melodie prodotte con strumenti a fiato, ottoni, chitarre classiche, percussioni e batteria elettronica. Le radici affondano nella musica medievale, nella darkwave più opprimente e il folk d’autore. Da questo meltin-pot assolutamente originale nasce un genere musicale non catalogabile e innovativo che corrisponde solo ai Soporaeternus.


Anna-Varney stessa definisce così la sua musica: «La mia è una musica fragile, a volte dark...credo; ma sono sicuro che sia una musica che non può far del male a nessuno».

Ovviamente i testi spaziano dal suicidio alla tristezza, il dolore e la fragilità dell’anima e del corpo (o la prigione come la chiama lui). La cosa più incredibile è che i Soporaeternus raccolgono consensi negli più svariati ambienti musicali, da quello metal al classico, dal dark al rock. In pratica sono riusciti a mediare  tra diversi generi e stili musicali, pur rimanendo assolutamente personali e unici.


Ovviamente in linea con il carattere dei Soporaeternus, non hanno mai effettuato un concerto dal vivo fino ad ora, e questo non ha fatto altro che accentuare l’aura magica che ruota attorno a questo gruppo.

Non resta altro che spegnere la luce e rimanere totalmente al buio nella stanza, pensare al dolore della vita e ascoltare i Soporaeternus and the Ensemble of Shadows.


Di seguito viene riportata la discografia ufficiale:

•    1989 Es reiten die Toten so schnell... (demo tape) - edizione limitata a 50 copie
•    1994 ...Ich töte mich jedesmal aufs Neue, doch ich bin unsterblich, und ich erstehe wieder auf; in einer Vision des Untergangs...
•    1995 Todeswunsch - Sous le soleil de Saturne
•    1995 Ehjeh Ascher Ehjeh EP - edizione limitata 3000 copie
•    1997 The inexperienced Spiral Traveller
•    1997 Voyager - The Jugglers of Jusa - edizione limitata 3000 copie
•    1999 Dead Lovers' Sarabande (Face One)
•    1999 Dead Lovers' Sarabande (Face Two)
•    2000 Songs from the inverted Womb
•    2002 Nenia C'alladhan - side project con Constance Fröhling
•    2003 Es reiten die Toten so schnell (or: the Vampyre sucking at his own Vein)
•    2004 La Chambre D'Echo - Where the dead Birds sing
•    2004 Flowers in Formaldehyde EP - edizione limitata 2000 copie
•    2005 The Goat/The Bells have stopped ringing 12 vinile - edizione limitata 1000 copie
•    2005 Like a Corpse Standing in Desperation - re-release box set, edizione limitata 1000 copie, include il primo Dvd in assoluto di Sopor Aeternus
•    2007 Les Fleurs Du Mal - box limitato 2000 copie e doppio vinile limitato 900 copie
•    2007 In Der Palaestra - DVD limitato 1000 copie
•    2007 Les Fleurs Du Mal - CD standard illimitato
•   2008 Sanatorium Altrosa (Musical Therapy For Spiritual Dysfunction) - Edizione Bag to the Roots limitata a 999 copie e Deluxe Edition limitata a 999 copie
•    2010 A Strange Thing To Say - Edizione DigiBook limitata a 1999 copie, Vinile limitata a 693 copie
Commenti
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Francesco Invernizzi 14:08:42 28-04-2011

Giuseppe, sono davvero originali, mai sentiti, ma cominciano a piacermi; alcune considerazioni; premetto che le note sono solo 7 (12 con i semitoni); non si inventa niente di nuovo. Il primo video è chiaramente ispirato alla marcia funebre di Chopin, anche la voce crea un atmosfera "noir" effetto porta al vento cigolante,
nel secondo ci vedo i Pink Floyd di S.Barret e qualche atmosfera di The dark side of the moon, il terzo e quarto mi sono piaciuti molto. Grazie; penso che li seguiro' di fondo a tutti i pezzi aleggia un po' dei Genesis di Foxtrot e Trespass, ancora piu' tetrici e inquietanti pero';
peccato che al tempo dei Pink e dei Genesis non era ancora sentita, e non c' erano ancora mezzi economici per accompagnare la musica con immagini, anche se secondo me la Musica non necessita nemmeno di Parole o commenti..... Grazie per lo spazio: Complimenti al Sito.
Francisco
Peppe Novello 19:55:50 28-04-2011

Francesco, sono perfettamente in accordo con quello che dici. Certo,le note sono solo 7 ma credo che l'importante sia come si mettono insieme, e tanti gruppi nella storia della musica ce l'hanno dimostrato ampiamente. I video proposti in quest'articolo si riferiscono alle ultime produzioni dei Soporaeternus, anche perchè precedentemente non se ne trovano molti. Ovviamente gli ultimi lavori sono sempre i più criticati in quanto "nuovi" e forse un pò troppo lontani dagli esordi. Ti consiglio caldamente di sentire i primi lavori, Todeswunsch su tutti, per avere un'idea chiara sul perchè questo gruppo è da sempre considerato un must dell'underground musicale.
Peppe N.
Titolo?
Policarpo A. Moncada 19:47:01 11-05-2011

Nessuno sa chi sia, questo(questa?) Anna/Varney,certo è che la sua figura inquieta e un po' "disturba", come inquieta e disturbata è stata la sua vita....tanto quanto la sua musica. Mistero, ambiguità, depressione...certo più autentica dei vari Manson d'accatto. Più ho cercato di accostarmici, più ho avuto modi d'inquietudine. No, Anna cara, non è che fai male. Ma non tutti possono ascoltarti, ma non sempre perchè troppo mediocri o superficiali, forse tanti solo perchè troppo sensibili o sensibili a modo proprio. Credo. Io stesso ci ho sbattuto il grugno, ragazzaccio presuntuoso e un po' incosciente. Ma con la soddisfazione di saperlo...!!!
Poesia pura
Stefania 01:01:05 23-06-2011

Trovo Sopor Aeternus assolutamente meraviglioso. Il mio album preferito è dead lovers' sarabande (face one). Anch'io consiglio di cercare i primi lavori. Una volta che lo si scopre diventa difficile non innamorarsi della sua musica, non lasciarsi travolgere del suo tormento di vivere.
Stefania
Francesco Invernizzi 10:26:25 23-06-2011

Stefania e Amici,è vero Poesia Pura, li ho conosciuti da poco ma li apprezzo sempre di piu'. Incantevoli.
Stefania 23:24:21 23-06-2011

Io li ho scoperti da qualche anno e con difficoltà sto cercando di recuperarne tutta la discografia. Sarò un pò vecchio stile ma a me gli album piace toccarli con mano, non amo scaricare file.
see you next
Stefania
gfx 13:56:53 21-12-2011

Dei? SOPOR AETERNUS è un SOLO PROJECT! Un minimo di ricerca non guasterebbe prima di scrivere articoli.
Non criticate ciò che è ovvio
Anonimo 18:14:02 21-12-2011

Caro gfx, OVVIAMENTE i Soporaeternus sono un solo project e OVVIAMENTE ciò si evince chiaramente nell'articolo poichè mi riferisco solo ed esclusivamente ad Anna-Varney e a nessun altro. Il fatto che io mi rivolga al plurale è una questione di rispetto verso il personaggio in questione che nelle poche interviste rilasciate ha sempre parlato del suo progetto musicale come la somma dell'ispirazione dell' Ensemble of Shadows, ossia l'insieme delle ombre.
Spero di aver chiarito il dubbio.
Ad ogni modo non ho avuto necessità di fare ricerche specifiche in quanto LI seguo fin dagli esordi.
Giuseppe Novello
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