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Si può definire la musica dei Soporaeternus solo in un modo: dolore. Ma questa parola non potrebbe comunque racchiudere ciò che i Saporaeternus sono veramente. Una band culto nell’undrerground musicale, che non è mai uscita allo scoperto per propria volontà, un gruppo per orecchie esperte e sopraffine. Nel panorama musicale della fine degli anni ’80, dove l’heavy metal e il punk dominavano le scene e il dark muoveva i primi passi, in Germania sbocciava da una delle menti più geniali del panorama mondiale un progetto musicale destinato a spiazzare tutti.
Il genio in questione si chiama Anna-Varney, un personaggio enigmatico e schivo di cui si conosce realmente ben poco. La cosa certa è che la sua personale esigenza di fare musica nasce da un passato tormentato e difficile. Dalle rare interviste rilasciate si intuisce che Anna-Varney è stato violentato da bambino, che aveva un pessimo rapporto con i suoi genitori e che ha tentato più volte il suicidio.

Un altro fatto certo è l’omosessualità, difatti il nome Anna-Varney è fittizio e rappresenta una specie di musa ispiratrice-creatrice delle canzoni e dei testi dei Soporaeternus. Nonostante Anna-Varney non si sia mai sottoposto ad un’operaziona chirurgica per cambiare sesso per svariate ragioni (anche religiose), l’immagine legata ai Soporaeternus è ibrida, una sorta di metamorfosi continua in donna senza mai esserlo del tutto, un personaggio sessualmente ambiguo. Questo processo di cambiamento da uomo a donna coincide con l’avvio del progetto musicale dei Saporaeternus and the Ensemble of Shadows.
Uscito da anni di depressione e isolamento dalla luce che la portò quasi alla cecità, Anna-Varney inizia a sentire delle melodie suggerite dagli spiriti dell’insieme delle ombre (Ensemble of Shadows appunto) che poi si tradurranno nelle canzoni contenute negli album pubblicati dal 1989 ad oggi.
Anna-Varney e i Soporaeternus and the Ensemble of Shadows sono dunque la stessa entità, musicalmente non definibile. Difatti la musica proposta dai Soporaeternus è pura arte, melodie prodotte con strumenti a fiato, ottoni, chitarre classiche, percussioni e batteria elettronica. Le radici affondano nella musica medievale, nella darkwave più opprimente e il folk d’autore. Da questo meltin-pot assolutamente originale nasce un genere musicale non catalogabile e innovativo che corrisponde solo ai Soporaeternus.
Anna-Varney stessa definisce così la sua musica: «La mia è una musica fragile, a volte dark...credo; ma sono sicuro che sia una musica che non può far del male a nessuno».
Ovviamente i testi spaziano dal suicidio alla tristezza, il dolore e la fragilità dell’anima e del corpo (o la prigione come la chiama lui). La cosa più incredibile è che i Soporaeternus raccolgono consensi negli più svariati ambienti musicali, da quello metal al classico, dal dark al rock. In pratica sono riusciti a mediare tra diversi generi e stili musicali, pur rimanendo assolutamente personali e unici.
Ovviamente in linea con il carattere dei Soporaeternus, non hanno mai effettuato un concerto dal vivo fino ad ora, e questo non ha fatto altro che accentuare l’aura magica che ruota attorno a questo gruppo.
Non resta altro che spegnere la luce e rimanere totalmente al buio nella stanza, pensare al dolore della vita e ascoltare i Soporaeternus and the Ensemble of Shadows.
Di seguito viene riportata la discografia ufficiale:
• 1989 Es reiten die Toten so schnell... (demo tape) - edizione limitata a 50 copie • 1994 ...Ich töte mich jedesmal aufs Neue, doch ich bin unsterblich, und ich erstehe wieder auf; in einer Vision des Untergangs... • 1995 Todeswunsch - Sous le soleil de Saturne • 1995 Ehjeh Ascher Ehjeh EP - edizione limitata 3000 copie • 1997 The inexperienced Spiral Traveller • 1997 Voyager - The Jugglers of Jusa - edizione limitata 3000 copie • 1999 Dead Lovers' Sarabande (Face One) • 1999 Dead Lovers' Sarabande (Face Two) • 2000 Songs from the inverted Womb • 2002 Nenia C'alladhan - side project con Constance Fröhling • 2003 Es reiten die Toten so schnell (or: the Vampyre sucking at his own Vein) • 2004 La Chambre D'Echo - Where the dead Birds sing • 2004 Flowers in Formaldehyde EP - edizione limitata 2000 copie • 2005 The Goat/The Bells have stopped ringing 12 vinile - edizione limitata 1000 copie • 2005 Like a Corpse Standing in Desperation - re-release box set, edizione limitata 1000 copie, include il primo Dvd in assoluto di Sopor Aeternus • 2007 Les Fleurs Du Mal - box limitato 2000 copie e doppio vinile limitato 900 copie • 2007 In Der Palaestra - DVD limitato 1000 copie • 2007 Les Fleurs Du Mal - CD standard illimitato • 2008 Sanatorium Altrosa (Musical Therapy For Spiritual Dysfunction) - Edizione Bag to the Roots limitata a 999 copie e Deluxe Edition limitata a 999 copie • 2010 A Strange Thing To Say - Edizione DigiBook limitata a 1999 copie, Vinile limitata a 693 copie
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Un grazie a tutti voi - Sinceramente un grazie a chi ha lasciato questi comme...
Interessante articolo - Ciao, sono argentino ma vivo da più di dieci anni in ...
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Grazie per il sostegno! In questo caso l'accento alla "Montalbano" è ...