21 settembre 2026
Una riflessione sulla perdita di efficacia educativa del sistema-famiglia e del sistema-scuola in relazione all'attuale decadenza della società
31 gennaio 2026
Il pensiero sta diventando un bene di lusso
Questo è il titolo di un illuminante articolo sul «New York Times» del 28 luglio che in inglese suona Thinking Is Becoming a Luxury Good, della giornalista britannica Mary Harrington. Nel testo si riflette sul fatto che lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, di Internet, dei Social Media e dello stile di vita attuale, stiano già creando una vistosa cesura tra chi sarà in grado di riflettere e chi non avrà più le capacità cognitive minime per farlo. Prevedibilmente tutto ciò porterà a una società di pochi soggetti dominanti e una moltitudine di dominati inconsapevoli, inconsapevoli perché incapaci di comprendere, di studiare, di approfondire argomenti e quindi di comprendere la realtà.
29 settembre 2025
Gli effetti benefici dei mandala
La società contemporanea è, senza dubbio, altamente frenetica, piena di stimoli e pressioni che influiscono non poco sul nostro benessere psico-fisico. La quotidianità è sempre una corsa, spesso ad ostacoli, in cui si fa fatica ad apprezzare l’hic et nunc, il qui ed ora, nel miglior modo possibile. La mente è sovente affaticata e ciò ha delle ripercussioni sulla gestione dei tempi, degli eventi e degli impegni nella vita di tutti i giorni. Sono certamente tanti i modi per prendersi cura di sé, ma una delle attività più semplici, piacevoli e meno dispendiose che possono aiutarci a ritrovare benessere e tranquillità attraverso la creatività è la realizzazione dei mandala.
14 luglio 2025
AI: tra aspettative, illusioni e logorio digitale
L’intelligenza artificiale è entrata nel nostro quotidiano senza preavviso, come una presenza familiare ma non ancora decifrata. Ne parliamo molto, la usiamo sempre più spesso, ma raramente ci fermiamo a pensare cosa essa stia modificando davvero: nella scrittura, nel lavoro, nel modo di pensare. Questa riflessione prova a interrogare l’AI non come tecnologia, ma come sintomo culturale – come specchio del nostro tempo, e insieme come occasione di ripensarlo.
30 gennaio 2025
I talk show e il fallimento della dialettica
A più di settant'anni dall'inizio del suo dominio quasi incontrastato come mezzo di diffusione di notizie ed intrattenimento, ci si può permettere di tirare alcune somme sul ruolo odierno del talk show nel dibattito pubblico.
26 settembre 2024
Il giudizio dell'opera d'arte
Comprendere l’importanza di un’opera d’arte non è facile, e in particolar modo per i capolavori realizzati nel passato, perché necessitano di una consacrazione continua: il pubblico è obbligato a interpretarla attraverso i suoi sistemi di riferimento morali ed estetici, che non sono gli stessi secondo cui un capolavoro è stato creato.
19 settembre 2024
Perché gli eventi di risonanza mondiale prediligono l’oscuro e il volgare?
Cosa spinge gli organizzatori di eventi di ampia risonanza ad adottare contenuti ambigui, volgari, se non palesemente satanici? Qualcuno obietterà il fatto che la tendenza alla provocazione e allo scandalo facciano parte della cultura occidentale, che artisti e scrittori nel corso dei secoli hanno avuto successo proprio perché facevano scandalo. Questa motivazione è vera, ma appare strana la crescente tendenza verso l’oscuro, il misterioso e il volgare, palesatosi di recente con lo scandalo della cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Parigi.
16 febbraio 2023
Intervista su sessualità e giovani
23 gennaio 2023
La presunta inutilità dell’arte e delle discipline umanistiche
Perché è importante tutelare ciò che è, o appare, inutile in una società utilitarista
Tutti coloro che, per indole o vocazione, hanno scelto di intraprendere studi di carattere umanistico, devono essersi scontrati presto o tardi con l’enorme stigma che accompagna questo settore della conoscenza, nel contesto di un sistema culturale in cui la conoscenza deve essere necessariamente settorializzata. “Quello di cui ti occupi è inutile”, questo è il commento che in maniera più o meno esplicita viene rivolta a coloro che, in un tempo dominato dalla materialità, scelgono di dedicarsi a quanto è per definizione concettuale, spesso intangibile: la storia, l’arte, la letteratura, la filosofia.
8 gennaio 2023
Interviste sulla condizione delle donne
20 ottobre 2022
A proposito della democrazia della cura e dei ‘pozzi oscuri’ in cui cadono le donne
Natalia Ginzburg in un bellissimo articolo intitolato Discorso sulle donne pubblicato nel 1948 sulla rivista «Mercurio» decise di smascherare senza reticenza le false certezze di progresso e di ottimismo che avevano accompagnato l’entusiasmo della liberazione. Lo fece affrontando in modo diretto il tema della condizione femminile e parlò senza infingimenti di maternità, di cura, di figli, di paure e di sensi di colpa. Lo fece mettendoci la sua faccia e il suo cuore confessando proprio le sue paure più intime e profonde nonché la sua difficoltà nel conciliare la dimensione del privato con quella dello spazio pubblico del lavoro e dell’impegno professionale.
22 dicembre 2021
La discriminazione al tempo del Covid e il capro espiatorio di Girard
L’emergenza coronavirus con tutte le sue incertezze, i drammi e gli interrogativi sta determinando una serie di misure straordinarie da parte dei governi di mezzo mondo atte a ridurre i contagi. Nello stesso tempo stanno emergendo iniziative discriminatorie e audaci forzature alle prassi legislative. Le crescenti limitazioni poste ai non vaccinati e una spregiudicata campagna di discredito verso ogni forma critica stanno ponendo un terreno fertile allo scontro sociale. Tutto ciò avviene in un clima di generale sottovalutazione di tali fenomeni inquadrabili nel meccanismo del capro espiatorio suggerito dagli studi di René Girard.
21 giugno 2021
Prospettive e timori del Grande Reset
Se si effettua una ricerca su internet si evince che il termine Grande Reset viene generalmente associato ad un complotto delle élite mondiali a danno delle masse di cittadini. Ossia una serie di eventi atti a creare un nuovo ordine mondiale attraverso l’imposizione di nuovi valori che modificherebbero l’assetto socio-economico del secolo. Parecchi video e articoli esprimono toni apocalittici e generalmente se ne fa una descrizione esclusivamente nefasta. In questo articolo si intende bilanciare gli estremismi delle posizioni utilizzando una chiave quanto più oggettiva possibile tale da prendere in esame le principali posizioni partendo dallo status quo, provando nel contempo a caratterizzare le possibili prospettive senza tuttavia tralasciare un’interpretazione dell’autore.
12 marzo 2021
La mafia sotto casa
«La mafia [a Palermo] ha influenzato sempre la vita di tutti, e in particolar modo la mia…» con queste parole comincia il film di Pif La mafia uccide solo d’estate: istintivamente si potrebbe pensare che questa affermazione sia valida per tutti, o almeno per buona parte dei palermitani. Invece vi dico, con buona certezza, che questa affermazione la si può estendere a quasi tutta la Sicilia e quindi a quasi tutti i siciliani.
2 gennaio 2021
Il migliore dei mondi possibili: perché la globalizzazione è il minore dei mali
La globalizzazione non sarà l’ordine mondiale perfetto, ma semplicemente quello meno peggiore. Si parla sempre più spesso di “tramonto della globalizzazione”, “post-globalismo”, “crisi globale”: ma davvero esiste qualcosa di meglio della globalizzazione per dare ordine e senso al mondo?
3 gennaio 2019
Dieci anni di Elapsus
Da alcune settimane mi ronzava per testa un’idea, da quando cioè ero rimasto “orfano” di uno spazio in cui poter scrivere i primi pezzi con cui m’ero gettato, con molto azzardo, nel mondo del giornalismo. La piccola quanto modesta rivista cartacea aveva chiuso i battenti e a dire il vero i limiti d’una tiratura locale, i problemi di impaginazione e il taglio redazionale mi convincevano molto poco. Eppure quella chiusura poteva essere vista come un’opportunità... Così pensai di radunare tutti coloro che desideravano intraprendere l’avventura d’una rivista online, d’una webzine.
15 giugno 2017
MiR-941, ovvero la scoperta impossibile
6 novembre 2015
Perché il libero arbitrio va messo in discussione
In genere il libero arbitrio è mediato da una prospettiva religiosa, ed è infatti sotto questa chiave che il più delle volte i discorsi terminano, quasi non vi fosse null'altro da dover aggiungere; d'altronde non è accettabile l'idea che la propria esistenza non sia pienamente nelle proprie mani, perché ciò collide con la percezione che abbiamo della realtà.
17 dicembre 2014
La crisi del sapere umanistico
21 gennaio 2014
Babbo Natale e la favola della democrazia rappresentativa
