3 settembre 2019

Analfabetismo, incapacità di riflessione e propaganda


Il clamoroso successo della Lega di Salvini e l'ascesa dei cosiddetti populismi in Europa ha scatenato un acceso dibattito sui quotidiani, in quando il fenomeno sembra mostrare l'espressione deteriore delle società. Il moltiplicarsi dei fenomeni di violenza contro i migranti, le crescenti intolleranze e lo svuotarsi di contenuto dei programmi politici sono tutte facce dello stesso problema. Ma attenzione, focalizzarsi sulla moda del termine sovranismo e populismo è un grave errore. La china è generalizzata e riguarda tutto...

In questo efficace servizio di Presadiretta si racconta come l'analfabetismo di ritorno, l'uso compulsivo degli smartphone e l'amplificazione del pensiero semplice e diretto stiano trascinandoci verso un baratro. I segnali in fondo vengono da lontano, già l'ascesa di Berlusconi mostrava come la televisione semplificasse i messaggi ma soprattutto riportasse continuamente slogan che poi si sarebbero trasformati in sostegno politico: Roma Ladrona, i comunisti, le caste o gli immigrati sono l'emblema della semplificazione efficace di messaggi che creano consenso e risalgono dalla pancia della gente. Oggi come vent'anni fa il problema è lo stesso ma più grave. L'aggravante è la crescente incapacità di comprendere le cose, di leggere e di pensare.

In alcuni post di qualche anno fa abbiamo mostrato come Tullio De Mauro ponesse l'accento sul problema dell'ignoranza che poi si ripercuote nella capacità di esprimere un voto o un giudizio compiuto. Oggi la moltiplicazione delle azioni, la perdita di riflessione causata dall'era di internet ci rende attenti per un tempo di 8 secondi! Lisa Lotti, giornalista di Presadiretta protagonista del servizio appena raccontato, parla in una conferenza TED proprio del problema dell'attenzione. In questa conferenza mostra come la distrazione, legata alla presenza fisica di uno smartphone, ci ha modificato dentro rendendoci più distratti. Ma non solo, come dice la giornalista: "Quasi la metà di noi non ragiona più e non usa le strutture logiche, stiamo diventando soltanto delle persone reattive che reagiscono agli impulsi senza più metterli in discussione".


A fronte di ciò è facile giungere a delle conclusioni. Se si uniscono gli effetti sul cervello e sull'intelligenza media tutto si contorce prendendo una china inevitabile. Così lamentarsi del perché ci siano politici inadatti o perché si sia votato per la Brexit salvo poi pentirsene, tutto trova una risposta. Per questa ragione andrebbe ripensata la nostra vita in funzione di queste problematiche e magari cercando di adottare delle correzioni al nostro stile di vita finché siamo in tempo.

Nessun commento: