15 agosto 2017

Ofelia si consuma nella tragedia: nuovi mezzi iconografici

Andreas Franke, photographer affermato sul territorio viennese, decide di dare una svolta alla canonica iconografia ancorata alla pittura e ai pennelli.
Servendosi di due passioni, l'acqua e la macchina fotografica, realizza un incredibile progetto, dove il volto del personaggio shakespeariano è al centro della scena. Una serie di scatti ripercorrono gli ultimi pensieri di Ofelia e lo spettatore è pienamente coinvolto nella tragedia.  

12 agosto 2017

Quanto è difficile proteggere la libertà di espressione


Negli ultimi anni mi sono spesso interrogato sui rischi potenziali che una webzine come la nostra può avere pubblicando articoli; di certo non un articolo su un pittore o uno scrittore, ma magari una critica più pungente su un argomento controverso potrebbe farci inserire nella lista dei siti di fake news. È ciò che è successo ad alcuni blog di cosiddetta controinformazione per cui il programma di pubblicità Google Ad Sense è stato bloccato e il sito dichiarato “inattendibile”.
Le ragioni in merito a ciò sono vaste e di certo non intendiamo discutere in merito al sovravanzare di questo processo. Inoltre il nostro non è un sito di controinformazione, ma semmai un sito che si pone dei dubbi in alcuni casi e cerca di non limitare la verità solo alle convenzioni. Tuttavia è noto il fatto che, proprio come indicato in un mio articolo di qualche anno fa, il trend della libertà di stampa nel mondo nonché in Italia, non è in decrescita. Per nostra fortuna l’Italia non è la Turchia dove: giornalisti, magistrati e insegnanti vengono imprigionati sull’onda emotiva del tentato golpe di un anno fa, da noi a parte il rischio di una querela, si può solo venire ostracizzati dal sistema dei media. Ma è interessante immaginare quanto possa essere difficile oggi, per un giornalista scomodo, proteggere i propri dati a causa del controllo globale dei governi. 

6 agosto 2017

La vita in un bagaglio a mano. Consigli per l’uso di Gabriele Romagnoli


Si può iniziare a raccontare una storia, una vita, mentre si è stesi ancora vivi in una cassa da morto? Il racconto, suddiviso in brevi capitoli dal sapore realistico-moderno, narrato da Gabriele Romagnoli è una narrazione che ha inizio proprio da lì, da una cassa da morto, o anche, dalla fine della vita per raccontare la vita. Il viaggio prende le mosse dal desiderio di comprendere il tanto ricercato “senso della vita”, il peso delle cose e, soprattutto, arrivare a capire il nocciolo della propria esistenza, o almeno avanzare elucubrazioni, ipotesi soddisfacenti sullo stato della propria esistenza. Metodi estremi in un tempo di estrema razionalità. L’agenzia della morte, con sede nella Corea del Sud, offre alla popolazione con il più alto tasso di suicidi la possibilità di diventare attori coscienti di un evento ineluttabile. In Occidente parlare della morte è tabù, nella terra del tramonto sono preferibili atteggiamenti meno riflessivi e goderecci. La cultura occidentale è un continuo invito alla notte del pensiero abbagliato dalle folgori dell’edonismo più sfrenato. Anche questo, in fondo, è un modo per morire.

11 luglio 2017

Quale cultura esprimono Steve McCurry e Letizia Battaglia?


Pochi giorni fa nella mia città è stata inaugurata la mostra Icons di Steve McCurry. Per l'occasione il grande fotografo è stato intervistato di fronte a un nutrito pubblico di appassionati e semplici curiosi. 
Per me chiaramente era un'occasione da non perdere; l'importanza di McCurry è oggi equivalente a quella dei grandi nomi di un tempo come Robert Capa, Cartier Bresson o altri, e sentirlo parlare a pochi metri faceva un certo effetto. Tuttavia ciò che mi ha più colpito è stata la sensazione di avere davanti una persona con un bagaglio culturale relativo... 

23 giugno 2017

Le lezioni di Philippe Daverio: la rivoluzione giottesca


In questa interessante lezione, il critico d'arte affronta un periodo di particolare importanza, in cui l'Italia si appronta ad abbandonare il Medioevo per accogliere il Rinascimento. Al confine tra questi due periodi, sta la figura di Giotto, che per certi aspetti è ancora ancorato alle tecniche medievali, ma per altri si mostra innovativo, avviando un lavoro pittorico, che si serve di metodi considerati rivoluzionari per l'epoca. Daverio, nel delineare l'attività giottesca, ripercorre le tappe del lavoro dell'artista, cogliendo in esso le qualità che classificano Giotto come un pittore moderno. Alle origini del Rinascimento si pone l'ordine francescano. La proliferazione della corrente religiosa porta con se molte opere architettoniche che si distinguono per la sobrietà degli apparati (principio dettato dall'ordine) emblema di umiltà, e per gli ampi spazi, volti ad accogliere il maggior numero di fedeli. Percorrendo un binario parallelo in forma pittorica, Giotto stende colori e forme delicate sulle sue tele.