23 giugno 2017

Le lezioni di Philippe Daverio: la rivoluzione giottesca


In questa interessante lezione, il critico d'arte affronta un periodo di particolare importanza, in cui l'Italia si appronta ad abbandonare il Medioevo per accogliere il Rinascimento. Al confine tra questi due periodi, sta la figura di Giotto, che per certi aspetti è ancora ancorato alle tecniche medievali, ma per altri si mostra innovativo, avviando un lavoro pittorico, che si serve di metodi considerati rivoluzionari per l'epoca. Daverio, nel delineare l'attività giottesca, ripercorre le tappe del lavoro dell'artista, cogliendo in esso le qualità che classificano Giotto come un pittore moderno. Alle origini del Rinascimento si pone l'ordine francescano. La proliferazione della corrente religiosa porta con se molte opere architettoniche che si distinguono per la sobrietà degli apparati (principio dettato dall'ordine) emblema di umiltà, e per gli ampi spazi, volti ad accogliere il maggior numero di fedeli. Percorrendo un binario parallelo in forma pittorica, Giotto stende colori e forme delicate sulle sue tele.


20 giugno 2017

Quel che si cela in una piazza


Qualche mese fa visitando Licata, in provincia di Agrigento, mi sono imbattuto in un'opera apposta nella centralissima piazza Sant'Angelo. La piazza era stata ristrutturata da poco tempo e la rappresentazione quindi era recente, aggiunta con l'intento di trasmettere un significato.
L'opera è formata da due quadrati sovrapposti (4+4) a formare una stella a otto punte, circondata da un cerchio su cui sono incisi i quattro elementi fondamentali: aria (aer), acqua (aqua), fuoco (ignis) e terra (terra). Oltre ad essi vi erano altri quattro elementi: siccità (siccitas), umidità (humiditas), calore (calidas), freddo (frigiditas). Personalmente conoscevo solo i primi quattro elementi, mentre degli altri quattro seppur intuibili non comprendevo la ragione per cui fossero associati ai primi. 


15 giugno 2017

MiR-941, ovvero la scoperta impossibile


Nel 2012 un'equipe dell'Università di Edimburgo guidata dal professor Taylor ha divulgato una scoperta che sarebbe opportuno definire epocale. Dietro il preoccupante silenzio dei media mainstream è stata annunciata la scoperta del gene miR-941 nel DNA umano. Questa sigla nasconde il gene responsabile dei processi evolutivi nell'uomo che lo hanno modificato sino all’attuale grado di cognizione. In pratica rispetto, ad esempio, alle scimmie questo gene (presente solo nell'uomo) ha indotto delle modifiche anatomiche che hanno favorito la fonazione nonché uno sviluppo encefalico tale da consentirci di sviluppare pensieri, idee e concetti.

12 giugno 2017

Nozioni sull'arte del costruire dal De Architectura di Vitruvio


Secondo un giudizio pressoché unanime, Il De Architectura è considerato un testo indispensabile per lo studio dell'edilizia romana. L'opera viene scritta negli anni in cui Roma si ricopriva di molte opere architettoniche, permettendo all'erudito Vitruvio di esaminare da vicino tecniche e metodi.

29 maggio 2017

Guardare al futuro per comprendere il presente


Ad aprile si è tenuto un meeting a Ivrea organizzato dal Movimento 5 Stelle, il quale ha richiamato diversi relatori per parlare di futuro. La comprensione delle dinamiche attuali, della complessità del mondo, delle trasformazioni tecnologiche, sociali e culturali è di indubbia importanza per capire il futuro prossimo. Come ben sappiamo dalle nostre parti si parla molto poco di futuro con prospettive ampie e profonde, ma soprattutto parlano poco gli specialisti e le persone che apportano contributi stimolanti. Come sappiamo i dibattiti televisivi sono ridotti a del chiacchiericcio mediocre, mentre la complessità e la vastità dei problemi richiede grande intelligenza e competenza.