Non ho ucciso nessuno, ho fatto di più: ho ucciso il Possibile e, proprio come Macbeth, ciò di cui ho più bisogno è pregare, ma, proprio come lui, non posso dire 'Amen'.Pensieri notturni, frutti d'insonnie e di incubi angoscianti, gli aforismi...
Si sa quanto sia difficile, di una donna, intendere i lineamenti segreti, i crocicchi dei nervi, le maree degli umori, le impronte digitali dell'anima. E quanto sia ancora più difficile penetrarne veramente il corpo, al di là d'una effimera...
L'unico mezzo sarebbe di spartire tutta la propria vita in due grandi porzioni, l'una per vedere l'altra per riflettere; ma anche questo è pressoché impossibile, perché la ragione non è un mobile che si possa lasciare e riprendere a piacimento,...
Al Lido di Venezia, dal 1 all’ 11 Settembre, iniziative e appuntamenti in programma durante i giorni della più antica kermesse cinematografica italiana.Venerdì 3 settembre alle ore 11:30, con la conferenza stampa di presentazione del volume Open Cinema. Scenari di visione cinematografica negli anni ’10 a cura di Emiliana De Blasio e Paolo Peverini, una ricerca realizzata dal Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini”...
I "lucchetti dell'amore" presso uno dei ponti del quartiere di Užupis Da quando nel 1992 è uscito il romanzo Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia, è nato un fenomeno giovanile attorno a questo genere adolescenzial-sentimentale. Ne seguirà un film, e un seguito altrettanto seguito, Ho voglia di te. Attorno a questo fenomeno però ruota il fenomeno sociale dei lucchetti dell'amore, ossia l'idea iniziale di legare un lucchetto sul ponte...
Tra le notizie che difficilmente potrete ascoltare nei Tg nazionali – se non “addomesticate” – vi sono certamente quelle riguardanti il caso Mondadori e la così detta legge «ad aziendam». Questa legge consentirebbe alla casa editrice di Segrate di pagare solo il 5% della somma che, se perdesse la causa, dovrebbe risarcire allo stato; un risparmio, pare, di circa 350 milioni di euro. A seguito di un articolo pubblicato da «La...
L’erosione silenziosa delle democrazie
Editoriale
Scritto da Davide Mauro
Lunedì 02 Agosto 2010 08:53
Il 9 novembre 1989 il mondo voltava pagina tra le urla di gioia, i brindisi e gli abbracci di una Berlino finalmente riunificata. Il crollo del muro, e poco dopo quello del comunismo sovietico, affermavano la grande vittoria dei princìpi democratici su quelli autoritari dopo anni di contrapposizione. In poco tempo milioni di cittadini europei scoprivano il diritto di voto e la libertà di espressione, determinando un’ondata di liberalismo insperata. Ma l’euforia è durata un decennio appena, perché un altro scossone modificava nuovamente gli equilibri mondiali, l’11 settembre 2001 cambiava nuovamente le regole del gioco…
John F. Kennedy a Dallas poco prima di essere ucciso.
La perdita dell’innocenza è forse il peggiore shock a cui va incontro un qualsiasi essere umano quando vede crollare in pezzi la sua idea del mondo; come un adolescente chiamato bruscamente dalla vita, in circostanze tragiche, a diventare adulto. Il 22 novembre 1963 gli americani bianchi (o meglio, buona parte di essi) di colpo diventarono adulti. Quel governo-padre in cui credevano ciecamente, che li aveva allevati al sole della Dichiarazione D’indipendenza e della Costituzione più libera del mondo, che li aveva teneramente risollevati dal crudele strapotere del demone Wall Street col grandioso New Deal roosveltiano, che aveva liberato il mondo dalla piovra Nazista e che ora proteggeva sotto le sue ali l’occidente libero dal mostro Comunista, aveva spazzato via in un solo colpo tutte le loro illusioni, o forse l’unica grande illusione, quella di sentirsi padroni del destino del loro grande paese.
Nato dalla necessità di raccontare l'estremo, l'infinito, Se questo è un uomo è la storia di un viaggio: un cammino lento e spietato verso la discesa, verso le profondità del male; di una catabasi. In questo approdo di nullità e rinuncia...
Un romanzo di formazione, ambientato nella provincia senese, che è lontano da descrizioni dannunziane, opalescenti e fugaci, della società borghese dell'Italia del primo novecento. L'amore di Pietro Rosi, il protagonista adolescente, senza...
Nel 1949 George Orwell immaginava nel romanzo 1984 un futuro dominato dal Grande Fratello e dalle sue leggi. Un futuro distopico che rappresenta cioè una società e un mondo assolutamente improponibili. Inutile dire che quest'opera ha influenzato...
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