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29 aprile 2018

Se il vuoto non è “vuoto” ovvero l’energia dal nulla e l’espansione dell’Universo

Profondo cielo, telescopio Hubble

L’affermazione secondo cui il vuoto non è “vuoto” potrebbe suonare come un semplice bisticcio di parole, ma da un punto di vista scientifico la frase assume una notevole importanza a causa delle implicazioni fisiche e cosmologiche associate; stiamo parlando dell’Energia del vuoto, quell’energia che possiamo spiegare ricorrendo soltanto alle leggi della meccanica quantistica. Ma andiamo con ordine… 

27 novembre 2017

Tra arte e astronomia: le stelle di Van Gogh

Notte stellata sul Rodano van gogh


«...guardare le stelle mi fa sempre sognare, così come lo fanno i puntini neri che rappresentano le città e i villaggi su una cartina. Perché, mi chiedo, i puntini luminosi del cielo non possono essere accessibili come quelli sulla cartina della Francia?»con queste parole Vincent Van Gogh si rivolgeva al fratello Theo in una delle lettere; i “puntini luminosi” che il pittore vorrebbe ancor più accessibili, sono il trait d’union tra il passato e il presente, tra i desideri di un artista e un’affascinante ricerca scientifica…


10 aprile 2014

Le forme della natura nella teoria dei Campi morfici



Qualsiasi essere, una pianta, un animale o un uomo è composto da cellule; le cellule come sappiamo tendono a riprodursi e a cooperare come piccole comunità viventi. Ciò che codifica le azioni e la produzione di sostanze atte alla vita e al metabolismo è scritto nel DNA cellulare. Il DNA, come sappiamo, possiede il patrimonio genetico degli esseri viventi e “comanda” le azioni di ciò che sarà la futura creatura e le sue caratteristiche. Ma le conoscenze sulla struttura a doppia elica sembrano dimostrare che i geni danno indicazioni su molte cose ma non danno alcuna istruzione circa la forma che l'essere dovrà assumere. Questa programmazione riguarderebbe anche i comportamenti, l'istinto o il carattere umano che secondo certe teorie sarebbero insiti in noi dalla nascita, tuttavia secondo le ricerche dello scienziato inglese Rupert Sheldrake questa visione è oramai superata. Egli infatti ha formulato una rigorosa teoria alternativa, detta dei Campi morfogenetici, che sembra essere molto aderente alla realtà.

5 gennaio 2014

I Campi Morfici e l'Ordine Implicato

David Bohm
 David Bohm
Rupert Sheldrake
Rupert Sheldrake



David Bohm è stato un eminente fisico quantistico. Da giovane lavorò a stretto contatto con Albert Einstein alla Princeton University. Con Yakir Ahranov scopri "l'effetto Aharonov-Bohm" (fenomeno della meccanica quantistica in cui una particella carica è influenzata da campi elettromagnetici in regioni in cui tali campi risultano nulli). Ma il suo lavoro più importante è senza dubbio la teoria dell'Universo olografico secondo cui esisterebbe un Ordine Esplicato (la realtà come la conosciamo, ma del tutto illusoria) e un Ordine Implicato (la vera natura olistica dell'Universo).
Rupert Sheldrake è un biologo britannico, noto per la discussa teoria della "causalità formativa" che implica un universo non meccanicistico, governato cioè da leggi soggette a cambiamenti. All'interno della teoria egli approfondisce l'ipotesi dei campi morfogenetici che guiderebbero la forma degli esseri viventi e delle cose.
Il seguente dialogo è un confronto tra la teoria olografica di Bohm e quella dei Campi Morfici di Sheldrake. Entrambe le teorie, pur spiegando aspetti diversi della realtà, sembrano tuttavia convergere in una stessa visione paradigmatica. Il testo fu originariamente pubblicato nel ReVision Journal, e le note editoriali sono di Renée Weber, editore dello stesso. Qui viene riproposto dallo scrivente il testo tradotto dall'inglese.

4 novembre 2013

Una tesi eretica: il riscaldamento globale non riguarda solo la Terra

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Da parecchi anni ormai il legame tra riscaldamento globale e inquinamento atmosferico sembra andare avanti escludendo di fatto altre possibili spiegazioni. È indubbio che il contributo dell'uomo nella produzione di anidride carbonica nell'aria sia un fatto oggettivo, ma è anche vero che se si esclude in maniera sbrigativa anche l'effetto (ancora poco chiaro) dell'energia irradiata dal Sole si commette un grave errore di valutazione.

L'argomento di questo articolo riguarda proprio queste discrepanze, focalizzandosi soprattutto su un aspetto del global warming poco conosciuto. Il riscaldamento globale infatti non riguarda solo la Terra, ma l'intero Sistema Solare. Ciò determina quantomeno la messa in discussione delle (presunte) certezze scientifiche con cui si è costruito il catastrofismo ecologista di questi anni...


26 marzo 2013

La luce della vita: i biofotoni

Albert Popp
C'è una caratteristica che distingue gli esseri viventi dagli oggetti inanimati, la presenza di un'emissione luminosa. Questa emissione, nota più che altro negli ambiti strettamente scientifici, potrebbe cambiare radicalmente l'approccio alla cura delle malattie e all'interpretazione dei "meccanismi" biologici; stiamo parlando dei biofotoni, una scoperta che a distanza di anni quasi nessuno (stranamente) conosce...

4 settembre 2012

Dall'effetto DNA fantasma ai campi morfici, le ultime incredibili ipotesi della scienza


Sin dal 1953, anno della scoperta del DNA, è iniziata una corsa alla scoperta del funzionamento della molecola a doppia elica. Dal 1990 sino al 2000, attraverso il Progetto Genoma, sono stati identificati tutti i geni umani aprendo anche la strada ai primi test di clonazione e manipolazione genetica. Queste ricerche hanno permesso un grande balzo in avanti nella comprensione dei processi di trasmissione biologica, ma nuove ricerche sembrano ampliare ulteriormente le sue funzioni spalancando prospettive inedite sulle potenzialità umane.


27 aprile 2011

Menti entangled ovvero la fisica dei fenomeni psichici

L'entanglement tra particelle
L’universo microscopico, quello delle particelle e degli atomi, mostra comportamenti che sfuggono alla comprensione logica; da quando è nata la meccanica quantistica la visione del mondo in ambito scientifico e filosofico sembra essere totalmente mutata, facendo emergere una nuova consapevolezza su come apparentemente “funziona” l’Universo. Questi fenomeni quantistici nella loro assurdità sembrano volerci suggerire l’esistenza di una fisica “altra”, necessaria per spiegare ciò che oggi sembra inspiegabile (e che oggi viene classificato come “paranormale”) ma che probabilmente si avvicina a un assunto vecchio di millenni: la mente e la materia si influenzano vicendevolmente.


8 dicembre 2010

Dal Brahman alla Teoria delle Stringhe: la via orientale della fisica

tracce particelle


[Nella fisica moderna], il mondo è stato ora diviso non in diversi gruppi di oggetti ma in diversi gruppi di connessioni… Ciò che può essere distinto è il tipo di connessione che è di primaria importanza in un certo fenomeno… Il mondo così appare come un complicato tessuto di eventi, in cui diverse specie di connessioni si alternano, si sovrappongono e si combinano, determinando la struttura del tutto.Werner Heisenberg 

Le moderne interpretazioni della realtà dimostrano quanto le leggi della fisica siano divenute talmente complesse da sfuggire ormai alla nostra capacità di comprensione. Si prenda ad esempio il concetto di Universo introdotto dalla Teoria della Relatività dove oltre alle tre dimensioni spaziali se ne considera anche una quarta, il tempo: un’ulteriore dimensione lontana dalla nostra percezione ma fisicamente necessaria per la descrizione della realtà. Oppure si consideri il mondo subatomico dove le regole della fisica classica (per noi ancora intuibili) cessano di essere applicate per lasciare posto ai comportamenti apparentemente illogici delle particelle. Eppure nella meccanica quantistica sembra risiedere la vera essenza di tutto ciò che vediamo: un mondo in continuo movimento, sospinto da legami tra forze fondamentali e da leggi associabili ad intuizioni filosofico-religiose vecchie più di 2000 anni.


8 giugno 2010

Raggi X dal profondo cielo

Il Sole a raggi X
Il Sole a raggi X

Uno degli ambiti astronomici meno conosciuti eppure fondamentale per lo studio del cosmo è l’astronomia a raggi X, chiamata così perché opera nella banda dello spettro elettromagnetico compresa tra i 10 e i 0,01 nanometri: quella dei raggi X appunto. Questo settore ha conosciuto il meritato risalto grazie a due astronomi italiani noti come il “nonno e il padre dell’astronomia a raggi X”: stiamo parlando di Bruno Rossi e Riccardo Giacconi, loro è il merito di aver avviato questo fondamentale settore di ricerca che tutt’oggi mostra grandi sorprese. 

Le emissioni di raggi X dallo spazio permettono di interpretare il comportamento della materia in certe condizioni, ottenendo così informazioni indirette sugli oggetti. Rilevando questa radiazione è possibile osservare il comportamento di molti oggetti “esotici” dello spazio come: pulsar, stelle di neutroni, buchi neri, lampi gamma, galassie attive, ma anche indagare l’origine dell’universo attraverso la radiazione X di fondo.


7 febbraio 2010

L’uomo che ha inventato il ventesimo secolo


banconota tesla

        Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi.
Il presente è loro; il futuro, per il quale ho realmente lavorato, è mio.

Nikola Tesla

Nel 1884 un uomo di bell’aspetto si presentò nell’ufficio di Thomas Edison, e sperando d’essere assunto alle sue dipendenze gli consegnò una lettera credenziale dove v’era scritto: «…conosco due grandi uomini, uno siete voi, l'altro è questo giovane...» Dopo un breve colloquio fu così assunto nella Edison Machine Works svolgendo i lavori più umili. Ma quando aveva un po’ di tempo libero il giovane Nikola Tesla tornava nell’ufficio del suo datore di lavoro per parlare ancora una volta del suo progetto di energia elettrica alternata, un’idea che il testardo Edison non voleva proprio accettare. Ma viste le indubbie capacità Tesla ebbe il compito di riprogettare i generatori ad energia elettrica continua con la promessa di un premio di 50.000 dollari (l’intero valore capitale dell’azienda di Edison!). Tesla vi lavorò per un anno intero e dopo aver ottenuto un redditizio brevetto per l’azienda di Edison, chiese di riscuotere il premio pattuito, ottenendo un netto rifiuto: «…lei non capisce il senso dell'umorismo americano!» si sentì dire. Da quel momento i rapporti tra i due genî dell’elettricità si guastarono definitivamente…