Michael Persinger è un neuroscienziato canadese da anni impegnato in ricerche scientifiche in merito ai fenomeni paranormali come l'apparizione di fantasmi, angeli, demoni e persino alieni. In particolare egli sembra aver scoperto una connessione tra campi magnetici e alterazioni degli stati di coscienza. Utilizzando uno speciale casco che emette onde elettromagnetiche deboli in specifiche aree del cervello Persinger induce delle sensazioni paranormali nei soggetti che lo provano. Con una percentuale del 80% circa, i soggetti percepiscono la sensazione di Dio, la convinzione che ciò che li circonda non sia reale e persino delle presenze non sempre definite. Attraverso il casco, ribattezzato il "Casco di Dio" Persinger è convinto che le esperienze religiose, mistiche, o le apparizioni siano frutto di anomalie del campo magnetico terrestre. Così si potrebbero considerare certi luoghi della terra "speciali" a causa delle alterazioni elettromagnetiche.
L'esperimento per quanto interessante, oltre ad aver aperto un dibattito, presenta ancora molti dubbi di veridicità dopo che nel 2004 un team svedese ha provato a riproporre l'esperimento senza successo. A detta di Persinger il team ha commesso errori metodologici, ma resta il fatto che alcuni giornalisti che l'hanno provato, descrivevano sensazioni diverse: chi effettivamente percepiva delle alterazioni e chi no.
Il filmato che proponiamo è estratto da un documentario della BBC chiamato Horizons. Purtroppo è visibile solo in inglese, tuttavia se andate nella pagina di youtube potrete attivare i sottotitoli in lingua originale o automaticamente tradotti in italiano.
La fisica odierna è sull'orlo di una svolta, i segnali ci sono tutti, in quanto la spiegazione dei fenomeni fisici per quanto sufficientemente esatti mostra delle falle. La teoria della Relatività si ferma di fronte a un fenomeno come quello dell'entanglement quantistico, cioè della apparente comunicazione istantanea tra particelle "intrecciate". Proprio grazie a questo fenomeno si è costretti (gioco forza) ad affacciarsi verso una fisica ignota che potrebbe aprire le porte verso un concetto di realtà totalmente nuovo.
Massimo Teodorani, astrofisico e divulgatore, in questa intervista spiega i tanti limiti della fisica e le molteplici ipotesi, mantenendo sempre i piedi per terra. Egli appartiene alla schiera di scienziati che si trova ai margini della scienza ufficiale, una scienza fin troppo arroccata su posizioni conservatrici... Mantenendo sempre un grande rigore scientifico, Teorodani schiude le porte a realtà affascinanti e a fenomeni come quello della sincronicità o alla descrizione della realtà di Bohm che certamente inducono ad una seria riflessione.
Vi invito a vedere questo filmato da Youtube tratto da una trasmissione di Radio Maria del 16 marzo scorso. Ascoltate tutto il contenuto, poi saltate giù per leggere il resto del post.
Chi parla con tono clericale è Roberto de Mattei un noto storico del cristianesimo e ovviamente un credente. Del suo discorso colpiscono soprattutto le affermazioni secondo cui: «Le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio» e poi afferma che: «sono talora esigenza della sua giustizia della quale sono giusti castighi.»
Questo discorso proviene da una voce di Radio Maria e pertanto ha piena legittimità d'essere espressa. Ciò che invece risulta essere grave è il ruolo di de Mattei a livello istituzionale, perchè chi parla è il vice presidente del CNR cioè il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il massimo ente scientifico in Italia. Queste affermazioni sul castigo divino infatti hanno mosso diverse critiche sul web e in seno alla comunità scientifica, tanto che qualcuno ha anche promosso una raccolta di firme per chiedere le sue dimissioni.
Ma de Mattei non è nuovo a questo genere di critiche perchè nel 2009 promosse un convegno del CNR dove si sostenevano tesi antievoluzioniste. Quell'episodio ovviamente sollevò molte critiche sull'evidente contrasto su una tesi del tutto antiscientifica e l'ovvia anomalia di un vicepresidente che ne sostenesse le parti. Nello stesso anno su «Repubblica» durante un'intervista ha anche affermato di credere che Adamo ed Eva siano realmente esistiti.
Una nuova scoperta unisce il principio di indeterminazione di Heisenberg e il principio di non-località delle particelle entangled con la scoperta di una nuova equazione. Stephanie Wehner della National University of Singapore e Jonathan Oppenheim dell'Università di Cambridge hanno trovato un inatteso legame matematico che estende l'applicazione del principio di indeterminazione.
Ma andiamo con ordine: in meccanica quantistica le regole del mondo ordinario cessano di funzionare, facendo subentrare principi come quello di indeterminazione di Heisenberg. Questo principio dimostra come la determinazione della misura di posizione di una particella renda indeterminato il valore della sua velocità. Gli aspetti ovviamente sono ben più complessi, ci basti dire in questo caso che la scoperta lega questo principio (estendendo quindi la sua importanza) alla non-località delle particelle. Esistono infatti alcune particelle dette entangled, ossia correlate, che per un principio ancora sconosciuto "percepiscono" una variazione a distanza nella particella correlata. Se un evento modifica la prima particella immediatamente ne avverrà uno uguale o opposto all'altra particella entangled, violando apparentemente la Relatività einsteniana. Alle particelle entangled quindi si applica il principio di non-località che afferma come l'effetto dell'entanglement quantistico non ponga limiti di posizione tra particelle.
Questa scoperta aggiunge un tassello a questo affascinante campo di ricerca e apre prospettive teoriche importanti per la comprensione del microcosmo quantistico.
Il Large Hadron Collider o LHC è il più grande acceleratore di particelle al mondo. Ne abbiamo sentito parlare molte volte negli ultimi tempi poichè dopo la sua inaugurazione nel 2008 e il suo improvviso arresto per cause tecniche, le aspettative sono ancora aumentate. Grazie al primo filmato avrete la possibilità di comprendere il funzionamento dell'acceleratore e quindi di conoscere la funzione dei vari stadi che precedono il grande anello da 27 Km. Il secondo filmato oltre a mostrare la struttura, parla delle potenzialità di LHC e del suo legame con le grandi teorie sull'Universo attraverso le molteplici interviste agli scienziati del CERN. Buona visione!
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