Scrittori


In ricordo di Vincenzo Consolo
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Scritto da Alessandro Mauro   
Domenica 29 Gennaio 2012 11:21

«Eh, la penna… Hai il dono della penna!» gli diceva Cicco Paolo.
«E tu della parola.»
«Parlo si, e quel che dico svanisce come il fumo…»
«Sai ragionare»
«Forse… ma immaginare è meglio…»
Vincenzo Consolo, Nottetempo casa per casa

Abbiamo tutti, noi del gruppo originario di Elapsus, chi più chi meno, un debito di riconoscenza verso Vincenzo Consolo. La sua incessante ricerca sul suono delle parole, sulla musicalità del verso; la sua indagine archeologica sulle espressioni dialettali, il suo pastiche letterario, ci hanno insegnato tanto. La notizia della sua morte ci ha molto colpito, per ricordarlo vi rimando ad un bel post scritto da Fabio Stassi per Minima & Moralia, il blog della casa editrice Minimum fax.

Stassi ricorda i suoi incontri personali con Consolo: nel 1995 alla Biblioteca di Storia contemporanea della Sapienza di Roma, dove il gruppo organizzatore aveva invitato anche José Saramago, ma il Dipartimento si era opposto perché non lo aveva ritenuto un personaggio così noto.

Nel 2001 Stassi rincontra Consolo al Salone del libro di Parigi, che quell’anno vedeva come paese ospite l’Italia. Sorprendente quando racconta che prese posto nella sala della conferenza accanto a Daniel Pennac, che scoprì essere un grande ammiratore di Consolo.

 
Ricordo di Andrea Zanzotto
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Scritto da Davide Mauro   
Venerdì 21 Ottobre 2011 17:38
Nel caos di notizie, eventi e distrazioni di vario genere, la morte di Andrea Zanzotto è passata sotto tono, come spesso accade a coloro che realmente meritano un ricordo nel nostro paese. Forse è proprio vero che l'attenzione che si da ad un artista è inversamente proporzionale alla sua importanza...
A ogni modo Elapsus non poteva non dedicare almeno un ricordo al grande poeta. Nel 2009 Carlo Mazzacurati realizza il documentario-intervista Ritratti. Andrea Zanzotto che vede il poeta intervistato da Marco Paolini sui vari aspetti della sua vita e ovviamente sulla poesia.

Il secondo video è un estratto da un'intervista di Angela Pederiva per l'88° compleanno del poeta.
Leggi tutto...
 
Intervista a Calvino
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Scritto da Davide Mauro   
Sabato 13 Agosto 2011 18:01

L'infanzia, la scrittura, i romanzi, i giovani e la vecchiaia, la politica e il futuro... Cinque spezzoni di intervista adllo scrittore Italo Calvino tratte dagli archivi RAI e di cui purtroppo non ne conosciamo l'esatta collocazione temporale. Rimane tuttavia una visione piacevole di uno scrittore fin troppo citato, nei libri o nei comuni dialoghi, e poco ascoltato. Personalmente non avevo mai ascoltato la sua voce registrata, tanto rare sono le apparizioni (o riesumazioni?) di vecchie interviste in TV. Così tra le immagini sbiadite degli anni che furono, la voce rassicurante di un grande della letteratura, ne rievochiamo il sapore dolceamaro di un periodo di grande vitalità culturale del nostro paese.

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Italian Noir
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Scritto da Emiliano E. Zammitti   
Venerdì 25 Marzo 2011 18:56
Time Shift - Italian Noir: The story of Italian crime fiction è un documentario realizzato da Francis Welch per la BBC, commentato in lingua inglese e con le testimonianze degli scrittori in italiano, molto interessante e ben fatto; un tuffo nella letteratura d'indagine in Italia, fra crime fiction, crime novel e real criminals, con scrittori quali: Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giancarlo de Cataldo, Barbara Baraldi e Carlo Lucarelli, senza dimenticare un passaggio attraverso i capisaldi del passato come: Carlo Emilio Gadda, conosciuto in tutto il mondo per il suo esplosivo e linguisticamente materico Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, e Leonardo Sciscia con Il giorno della civetta, il primo romanzo a trattare il tema della mafia,  e attraverso un rebus indagativo la complessa struttura di cui è formata.

Una letteratura che si occupa in fondo, anche se non solamente, di eventi socio-politici, proponendo più delle volte delle denunce sociali con riferimenti a tristi fatti di cronaca come: il rapimento Moro, la strage di Capaci, il massacro a Bologna, la banda della Magliana. E non solo, ovviamente, si è soliti trovare, se non precipuamente, la sfera psicologica, lo svolgimento razionale. Insomma, un genere letterario carico di fascino, sotto l'azione di spinte e controspinte emotive, un punto fermo dall'indiscussa stabilità ed equilibrio che, per dirla con Borges: «sta salvando l'ordine in un'epoca di disordine. E questa è una prova meritoria, di cui dobbiamo essergli riconoscenti».


 
Acqua in bocca di Camilleri-Lucarelli
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Scritto da Emiliano E. Zammitti   
Lunedì 27 Dicembre 2010 17:18
Tempo addietro è andato in onda dopo la consueta puntata di Lucarelli racconta, per la seconda volta su Rai3, un documentario intervista del 2005, dal titolo: A quattro mani, prodotto da Minimum Fax media, i cui protagonisti sono due scrittori esimi esperti della letteratura poliziesca-gialla-noir: il marinisi Andrea Camilleri e il parmigiano Carlo Lucarelli.

Un curioso percorso per conoscere meglio il mondo in cui si muovono questi giallisti: uno, amaramente ironico, l’altro, «che volge  al noir»; narratori di se stessi, delle proprie prerogative letterarie, del proprio modus-operandi farcito di aneddoti, dei loro corrispettivi personaggi, un po’ alter-ego, un po' eroi: Salvo Montalbano per Camilleri, Grazia Negro per Lucarelli. Due scrittori di gialli a confronto che hanno dato vita da questo esperimento di immagini e parole, un libro: Acqua in bocca, dove si è vista venir alla luce abbastanza casualmente il proponimento d’una scena del crimine con un cadavere inzuppato, dentro una stanza, accanto al quale vengono rinvenuti tre pesciolini rossi. Idea, o seme d’un’idea suggerita dallo stesso Lucarelli che domanda con curiosità a Camilleri come potrebbe mai indagare Montalbano iniziando da questi pochi elementi, considerando pure l'interazione in un incrocio d’indagine con la bella Grazia.

Senonché dopo cinque anni di lavoro e varie interruzioni, manipolazioni, riflessioni sulla trama, è uscito l’estate scorsa nelle librerie questo nuovo approccio al giallo, un’incursione nel romanzo epistolare a intreccio fra autori in un’alternanza di vicende, scardinando la classica struttura giallistica, un ardimento di realtà a confronto fra Montalbano Cammilleri & Negro Lucarelli lungo una complessa indagine non autorizzata in un territorio del giallo che Lucarelli afferma di non avere regole, ma grammatiche precise.


 
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