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12 giugno 2018

Camilleri veste i panni di Tiresia

Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri

Sono molte le ragioni per cui ieri sera la Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri ha assunto i connotati di uno spettacolo che resterà nella mia memoria. L'eccezionalità di poter assistere all'ideatore di Montalbano recitare a teatro, nonché la confusa veste di recitante e recitato, unita abilmente dallo scrittore agrigentino. Egli divenuto ormai cieco, sembra tuttavia a suo agio nei panni del veggente che vede il futuro pur non potendo vedere fisicamente. A evidenziare questa veste sarà proprio una delle sue battute finali in cui afferma che il personaggio e la persona si sono finalmente ricongiunti. 

23 maggio 2018

Indovina chi viene a cena?

Philip Roth

Oggi muore Philip Roth all'età di 85 anni. Per commemorare il grande scrittore ripubblichiamo un piccolo post del 2011...

Siamo a New York. Lulu Berton viene invitata da una sua amica, Judith Thurman, giornalista del «New Yorker», ad una cena per il giorno del ringraziamento nel 2007. Accanto a lei siede un signore anziano ma arzillo, si chiama Philip. Ad un certo punto chiede al suo vicino di cosa si occupi e lui, in risposta, afferra una copia di Everyman. Lulu rimane sbalordita: era Philip Roth.

21 marzo 2018

Erich Fried - Quando ti bacio

Eric Fried
Vi risparmio la banale associazione tra la giornata mondiale della poesia (che cade oggi) e questo post, perché da un lato è vero dall'altro no. Da un lato giorni fa sono rimasto colpito da questa bella poesia di Eric Fried, tanto da pensare di condividerla con tutti voi, dall'altro mi è venuto in mente di pubblicare proprio oggi perché questa data e il richiamo continuo alla poesia mi ha fatto sovvenire ciò che avevo messo da parte... 

Leggetela dunque, senza bisogno di altre parole, perché spiegare una poesia così chiara equivarrebbe ad ucciderne il sentimento.

24 dicembre 2016

L'ultimo "libroide" di Fabio Volo


Sarò franco, non ho mai letto un libro di Fabio Volo, salvo aver ascoltato spassionatamente un suo discorso alla radio o aver visto uno dei film in cui era protagonista. Se considerato sotto questo aspetto, lo reputo un personaggio simpatico e divertente. Ma leggere un libro intero no, questo tempo non lo perdo... Mi è sufficiente leggiucchiare l'incipit o la terza di copertina per capire di cosa si tratta. Così mi attengo alle opinioni altrui, come quella divertente di Michela Murgia nel corso della trasmissione Quante Storie di Augias.


17 novembre 2016

"Non dirmi che hai paura". La realtà invisibile nel romanzo di Giuseppe Catozzella


È la farfalla sulla copertina con le ali distese nei calmi toni del giallo con lievi sfumature arance a suggerire il suo duplice significato. La farfalla è il simbolo della libertà, della leggerezza, l'ossimoro compiuto tra la condizione fetale di passività, incapacità e quella di caparbietà ed audacia nei movimenti. La farfalla è forza e debolezza insieme, ma, una volta superato il limite che la tiene stretta ai margini della sua vita lei si libra e vola. Per fare ciò la farfalla deve anche sforzare le sue deboli zampette, le quali sfregando con volontà iraconda contro il chiuso del bozzolo, sviluppa i muscoli che la terranno in piedi, o meglio in volo, per tutta la sua esistenza. La metafora che la farfalla rievoca potrebbe essere stata, a ragione, il motivo della copertina del romanzo di Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura edito da Feltrinelli.

25 ottobre 2016

Lo smarrimento della bellezza



Lo devo ammettere, da alcuni anni fatico a trovare un romanzo contemporaneo che riesca a leggere senza problemi. Non è un problema di tempo ma un senso di insoddisfazione che sale tutte le volte che mi cimento con un nuovo libro. Andiamo subito al dunque: il vero problema, credo, è contenuto nel senso di bellezza che l'opera dovrebbe comunicare. In effetti la letteratura contemporanea, salvo alcuni casi, risulta contaminata dai guasti del presente: volgarità, banalità, semplicità descrittiva ecc Il mondo attuale per gli scrittori sembra aver perso di inventiva facendo scivolare questa forma d'arte su aspetti, descrizioni e dialoghi noiosi e vuoti.

21 luglio 2016

È Goethe a spiegarci le differenze tra gli europei del nord e quelli del sud

Goethe

In queste settimane mi sono imbattuto più volte in Goethe, essendo questo il periodo delle celebrazioni dei 200 anni del suo Viaggio in Italia. Per l'occasione Radio Rai ha creato una persino una trasmissione dal titolo emblematico: Dove fioriscono i limoni, che consiglio vivamente di ascoltare anche su podcast. Ma il mio discorso non verte su ciò, quanto su un interessantissimo passo del suo Viaggio.
Il 28 maggio 1787 Goethe si trova a Napoli, città che contrariamente a quanto si possa pensare lo entusiasma tanto che in un passaggio afferma che tanta più è la confusione e il baccano, tatan più è la sua calma. La vitalità partenopea e lo stile di vita brulicante sono così per lo scrittore uno spunto per una serie di riflessioni tra lo stile di vita nord europeo e quello mediterraneo:

29 marzo 2016

La Sicilia del Gattopardo


La Sicilia del Gattopardo è un documentario appassionato e piacevole, che unisce il gusto della ricerca ad una sottile ironia che non guasta. Cercando tra i luoghi e le persone che conobbero Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Ugo Gregoretti aveva preparato un documentario nell'ormai lontano 1960, ben equilibrato e ricco di spunti interessanti.

4 febbraio 2016

Spregio del mondo

Rumi

Jalāl al-Dīn Rūmī (1207-1273) era un mistico e un poeta persiano nonché il fondatore della confraternita sufi dei dervisci volanti. Da ciò si intuisce l'essenza spirituale delle sue poesie e dei suoi messaggi.
In questa poesia egli manifesta tutto lo spegio per il mondo in quanto la sua vera casa è quella interiore del misticismo in Dio. Ciò che colpisce di queste rime, che a causa della traduzione perdono tutta la loro bellezza fonetica, è anche la presenza (ciò è comune nell'Islam) di citazioni su Gesù Cristo, o come avviene in altre poesie, di altri profeti dell'Antico Testamento comuni d'importanza anche ai musulmani.

27 novembre 2015

Universo, mente, materia

Universo, mente,materia

Universo, mente, materia, il cui titolo originale è Wholeness and the Implicate Order dello scienziato David Bohm venne pubblicato nel 1980. Di questo testo abbiamo più volte fatto cenno all'interno di queste pagine soprattutto in merito alla cosiddetta visione olografica dell'universo.

13 ottobre 2015

La storia del Tao della fisica

capra

Ho letto Il Tao della fisica di Fritjof Capra alcuni anni fa e ne rimasi sconvolto. Devo ammettere che stavo proprio cercando un testo come questo, che avvicinasse cioè il mio approccio razionale a delle verità più spirituali. Il libro è stato così importante per me da indurmi a fare ulteriori ricerche personali sull'argomento, aprendo la strada a moltissimi spunti.

Il lavoro compiuto da Capra nell'unire le intuizioni scientifiche delle religioni orientali alle interpretazioni moderne della meccanica quantistica, fu rivoluzionario. Il libro infatti, nonostante sia del 1975 ha aperto un varco importante nel nuovo approccio alla scienza e forse nel mutamento di paradigma in atto: da una visione deterministica a una finalistica, da una idea di separazione a una sistemica. Tuttavia il mutamento è molto più lento di quanto si possa immaginare.

26 settembre 2015

Il diritto di parola #ioStoConErri

Erri De Luca

"Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo."

E' in un frangente come questo che pesa l'assenza di figure come Sciascia e Pasolini, non solo per la naturale mancanza di voci autorevoli che diano uno spirito critico all'Italia, ma ancor più per i principi morali del processo a Erri De Luca.

13 agosto 2015

La Parigi di Calvino


Nel 1974 Italo Calvino viveva da qualche anno a Parigi con la sua famiglia. Nereo Rapetti decide di fargli un'intervista dal titolo Italo Calvino: un uomo invisibile per conoscere il suo rapporto con la città e la sua esistenza in quei luoghi.

29 giugno 2014

Potrebbero dirti morta


Alfonso Gatto nacque a Salerno il 17 luglio 1909 e morì ad Orbetello il 8 marzo 1976. Fu pittore e critico d'arte, ma soprattuto poeta "melodista", dal tocco impressionista e suggestivo, cantore dell'amore in ogni sua forma. Potrebbero dirti morta è tra le sue poesie d'amore più intense e brucianti. Si avverte un senso di struggimento per un amore assoluto e totalizzante.

12 aprile 2014

Gesualdo Bufalino. Intervista inedita


Sin dalla mia scoperta dell'opera dello scrittore e mio nume tutelare Gesualdo Bufalino, avvenuta purtroppo poco dopo la sua morte, ho sempre desiato vedere, cosa non facile, causa rarità del materiale, interviste anche solo audio, finanche dei frammenti in cui capeggiasse lo scrittore di Comiso. Altri supporti oltre i libri, tramite cui poter cogliere attimi felici da connettere ai miei abituali pellegrinaggi libreschi, lasciandomi cullare dall'incantamento delle sue parole, per una volta non scritte, per gustare il suono della sua voce, il cipiglio dei suoi toni, le ondulazioni delle sue sillabe, un lungo bagno nella sua sapienza affabulatoria.

12 febbraio 2014

Al mondo



Su cosa sia la poesia è problema di cui si può discutere a lungo. Ricerca di sè frugando nel fondo comune a tutti gli uomini. Epifanìa della realtà. Strada che conduce all'essenza delle cose, attraverso l'intuito del poeta. Preghiera laica. In quest'ultimo senso, certo, la poesia può essere un'apostrofe rivolta al mondo. Invocato affinchè si spieghi: si conceda all'ultima conprensione del suo senso.

Di questa tensione è intrisa la poesia Al mondo di Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 10 ottobre 1921 – Conegliano, 18 ottobre 2011), nella quale il poeta rivolgedosi a quanto ci circonda, tratta del rapporto drammatico tra il soggetto e l'oggetto: tra l'uomo e la realtà.

Dolente ma ironica, la poesia in questione mette in evidenza, con tocco umoristico, le contraddizioni dell'esistere. L'incomprensione che corre tra il soggetto e il mondo, alla fine definito con l'epiteto di munchhausen! Ironico riferimento è all'episodio delle Avventure del Barone di Munchhausen (1785) di Rudolf Erich Raspe, in cui il nobile si mette in salvo dalla palude in cui era caduto afferrandosi per i capelli e sollevandosi da sé.

19 gennaio 2014

Edgar Allan Poe e il furente «mai piu!»


Nel 1845, "Mister Raven", appellativo che verrà affibbiato a Poe dopo il successo ottenuto con la sua opera poetica più celebre: Il Corvo, la sua vita cambierà, ma non per molto, dato che l'abisso della disperazione non gli darà tregua neppure in quei rari momenti di felicità. Con il componimento in versi de Il Corvo, Poe intende creare qualcosa di nuovo, palesando la sua bravura, dando prova di come un'opera poetica possa trascendere la stessa ispirazione dell'autore, oltre il semplice poetare, mettendo in campo in modo esplosivo effetti poetici basati su un persuasivo leitmotiv, passando per una sperimentazione ritmica e fonica estremizzati, ma calibrati rispetto alla struttura, calcolati secondo una visione mirata per dar luogo nell'animo del lettore emozioni a cui non è possibile sfuggire. Elizabeth Barret nel 1846 scriveva a Poe: «Il vostro Corvo ha prodotto una sensazione orrifica qui in Inghilterra. Alcuni miei amici ne sono atterriti, altri sono soggiogati dal fascino della sua musica. So di persone rimaste stregate dal Nevermore...» Per Poe creare una combinatoria di ingredienti dove unire la musica al significato diviene lo scopo precipuo. La parola deve emozionare, allarmare e rivelare un'atmosfera d'animo e di luogo. Un'atmosfera architettata a dovere nella quale il protagonista soffre per la sua amata, e dove un Corvo, un Corvo reale - dai sacrali giorni - gli fa visita per annunciare i segreti custoditi nella morte, e rispondere a delle domande riferite a Lenore, la donna cristallizzata nella memoria dell'amato, che non sarà «mai più».

29 dicembre 2013

Libri illeggibili | Gli innamoramenti, J. Marías


Non c’è alcun dubbio che, per me, Gli innamoramenti di Javier Marías, sia un romanzo insopportabile.
La storia, nel romanzo, è narrata da María, una trentacinquenne che lavora presso una casa editrice di Madrid. María ogni mattina fa colazione in un bar, lo stesso nel quale fanno colazione Miguel e Luisa, una coppia bella, affiatata, allegra e felice. Qualche tempo dopo la prolungata assenza della coppia dalle colazioni al bar, la protagonista viene a sapere che Miguel è stato assassinato e María si ritroverà, in breve, a entrare in confidenza con Luisa, la vedova, sua coetanea. La storia, almeno, detta così, è intrigante, ma lo sviluppo vira in altri e molto più impegnativi territori.

11 dicembre 2013

La preda

  
Giorgio Caproni, poeta, critico letterario e traduttore nacque a Livorno il 7 gennaio 1912 e morì a Roma il 22 gennaio 1990.
La sua poesia è semplice, chiara, spesso provocatoriamente ispirata dai temi fondamentali dell'esistere, espressa in forma esclamativa ed immedita, turbata dall'impossibilità di descrivere e fissare il senso di un'esistenza mutevole, ingannevole, sfuggente.
In un'intervista, il poeta, alla domanda sul senso della poesia, rispondeva che essa è la ricerca dell'essenza dell'uomo per la scoperta di un fondo comune a tutti.
In quel fondo, spesso si agitano una preda ed un cacciatore infaticabili: si rincorrono da sempre.

12 ottobre 2013

Per una letteratura orgogliosamente démodé


No. Non chiamerò in causa la «madeleine» di Proust per farne il solito “pippone” sui ricordi, nonostante il libro, Profumi. Inventario sentimentale degli odori di una vita, ti metta il paragone lì, sotto il naso, come un assist di Pirlo.