12 giugno 2026
Capire l’intelligenza artificiale: tra linguaggio, conoscenza e responsabilità: intervista a Giovanni Di Trapani
8 maggio 2026
Sotto il colore: come un restauratore legge la storia di un muro
Prima di toccare un'opera, il restauratore deve capire cosa c'è sotto. E spesso, quello che trova racconta secoli di storia dimenticata.
27 aprile 2026
Il fantasma nell’interfaccia
Dal floppy disk all’intelligenza artificiale, le tecnologie non spariscono: cambiano forma e continuano a governare i nostri gesti.
20 aprile 2026
Le due facce dell’entropia. Perché il futuro dell’intelligenza artificiale si gioca tra energia e informazione
Tra fisica e informazione, una riflessione sull’AI come equilibrio tra energia, incertezza e conoscenza.
16 marzo 2026
Quando l’algoritmo non vuole spegnersi. Mito tecnologico e responsabilità umana nell’era dell’IA
Dalle voci di una presunta “ribellione” delle macchine ai veri problemi di sicurezza e progettazione: cosa ci insegna il dibattito scientifico sul comportamento inatteso dei sistemi intelligenti
9 marzo 2026
L'arte come resistenza emotiva contro l'anestesia del mondo
Spegnere le notifiche per non lasciarsi consumare dal rumore dei missili e dei comunicati gelidi non è disinteresse, ma un riflesso di autodifesa. Quando l'orrore diventa un bombardamento perenne, il rischio è di ritrovarsi anestetizzati, con il volume emotivo che si abbassa fino al silenzio. È in mezzo a questo rumore che l'arte diventa necessaria, quasi come l'aria. Non è un rifugio per scappare, ma un modo per non farsi mangiare dal cinismo e proteggere quella fragilità che ci ostiniamo a voler tenere viva.
6 marzo 2026
Divinazione algoritmica e politica dell’interpretazione: dalla tecnica del prompt alla governance del senso
Tra curve probabilistiche e paesaggi accidentati, la conoscenza algoritmica promette orientamento, ma impone responsabilità critica nell’attraversare l’incertezza.
22 febbraio 2026
“La necessità del segno”. Simona Carbone (Blacksy)
Nel lavoro di Blacksy l’arte non è mai semplice rappresentazione, ma un processo di interrogazione profonda sull’esistenza. Non si limita a mostrare, ma attraversa; non descrive, ma interroga. La sua ricerca si muove lungo un territorio sospeso tra intimità e universalità, dove l’esperienza individuale si trasforma in linguaggio condiviso e la materia si carica di significati simbolici, diventando corpo sensibile del pensiero.
9 febbraio 2026
Il critico d’arte ha ancora senso oggi?
Nel secolo scorso il critico d’arte insieme al gallerista erano le due figure chiave su cui si reggeva il sistema dell’arte per relazionare pubblico e artisti. In un panorama di interessi quanto mai variegato ma effervescente il critico d’arte si ergeva per la sua capacità di proiettare la sua luce sapienziale su questo o quell’artista così da orientare gli interessi dei collezionisti se non addirittura di indirizzare le mode.
4 febbraio 2026
La profezia di Gershom Scholem: "Verrà il giorno in cui la lingua si rivolterà contro coloro che la parlano."
27 gennaio 2026
Il giornalismo nell’era dell’intelligenza artificiale: quando il problema non è scrivere, ma farsi trovare
Perché l’intelligenza artificiale non sta sostituendo i giornalisti, ma sta riscrivendo le regole dell’accesso, della visibilità e del potere informativo
19 gennaio 2026
Il cinema secondo Virginia Woolf
Ci sono diverse chiavi di lettura per analizzare il cinema, la sua storia, la sua evoluzione. Ci si può soffermare su aspetti tecnici e formali oppure sui suoi contenuti, sui messaggi che negli anni ha veicolato. C’è anche la possibilità di affidarsi allo sguardo di chi, pur non facendo direttamente cinema in prima persona, è comunque parte integrante del mondo della cultura del Novecento. Per questa ragione, può essere molto interessante approfondire il punto di vista che una delle scrittrici più note e popolari della modernità ci ha consegnato sulla settima arte, Virginia Woolf.
4 gennaio 2026
Marina Cvetaeva e Anna Achmatova: poesia e potere nella Russia tra rivoluzione e totalitarismo
La poesia russa del XX secolo si sviluppa in un contesto storico di profonda trasformazione politica e sociale. La Rivoluzione del 1917, la guerra civile e l’instaurazione del regime sovietico determinano una pressione costante sugli individui, e in particolare sugli artisti. Marina Cvetaeva e Anna Achmatova emergono come due voci fondamentali della letteratura russa, entrambe confrontate con le forme di controllo politico e culturale imposte dal potere. Il presente saggio intende analizzare le strategie delle due poetesse, il loro rapporto con il potere e il ruolo della poesia come spazio di libertà e testimonianza, attraverso esempi testuali significativi.
2 gennaio 2026
Gli articoli di Elapsus più letti del 2025
Conclusosi il 2025 desideriamo tirare le somme mostrando un riepilogo degli articoli più letti nel corso dell'anno. La classifica valorizza ovviamente gli articoli usciti prima del 2025, avendo a disposizione una visibilità di dodici mesi, tuttavia mostrano quali argomenti siano di maggior interesse da parte degli utenti di Elapsus.
23 dicembre 2025
Il penoso stato di film e serie TV oggi
20 dicembre 2025
L’arte come spazio di cura: perché oggi la creatività risponde a un bisogno collettivo
In un contesto globale segnato da crisi e instabilità, l’arte contemporanea assume sempre più il ruolo di spazio di ascolto, riflessione e cura collettiva.
14 dicembre 2025
Eppure qualcuno restò. L’inizio della civiltà: una frattura che non abbiamo abbandonato
La nostra storia non comincia con la forza, ma con la scelta di non lasciare indietro chi non poteva più camminare.
29 novembre 2025
L’artista contemporaneo e la costruzione di sé: dalla bottega al brand personale
21 novembre 2025
Il passo silenzioso degli umanoidi: la soglia invisibile che stiamo attraversando
La corsa globale alla robotica antropomorfa segna l’inizio di una trasformazione che supera il perimetro della tecnica e tocca le strutture profonde delle nostre società, dal lavoro alla sicurezza, fino alla percezione stessa dell’umano.

