27 luglio 2026
Antonio Fontanesi conquista il Giappone: oltre 200 opere in una grande mostra tra Kyoto, Tokyo e Nagoya
9 marzo 2026
L'arte come resistenza emotiva contro l'anestesia del mondo
Spegnere le notifiche per non lasciarsi consumare dal rumore dei missili e dei comunicati gelidi non è disinteresse, ma un riflesso di autodifesa. Quando l'orrore diventa un bombardamento perenne, il rischio è di ritrovarsi anestetizzati, con il volume emotivo che si abbassa fino al silenzio. È in mezzo a questo rumore che l'arte diventa necessaria, quasi come l'aria. Non è un rifugio per scappare, ma un modo per non farsi mangiare dal cinismo e proteggere quella fragilità che ci ostiniamo a voler tenere viva.
22 febbraio 2026
“La necessità del segno”. Simona Carbone (Blacksy)
Nel lavoro di Blacksy l’arte non è mai semplice rappresentazione, ma un processo di interrogazione profonda sull’esistenza. Non si limita a mostrare, ma attraversa; non descrive, ma interroga. La sua ricerca si muove lungo un territorio sospeso tra intimità e universalità, dove l’esperienza individuale si trasforma in linguaggio condiviso e la materia si carica di significati simbolici, diventando corpo sensibile del pensiero.
9 febbraio 2026
Il critico d’arte ha ancora senso oggi?
Nel secolo scorso il critico d’arte insieme al gallerista erano le due figure chiave su cui si reggeva il sistema dell’arte per relazionare pubblico e artisti. In un panorama di interessi quanto mai variegato ma effervescente il critico d’arte si ergeva per la sua capacità di proiettare la sua luce sapienziale su questo o quell’artista così da orientare gli interessi dei collezionisti se non addirittura di indirizzare le mode.
20 dicembre 2025
L’arte come spazio di cura: perché oggi la creatività risponde a un bisogno collettivo
In un contesto globale segnato da crisi e instabilità, l’arte contemporanea assume sempre più il ruolo di spazio di ascolto, riflessione e cura collettiva.
29 novembre 2025
L’artista contemporaneo e la costruzione di sé: dalla bottega al brand personale
7 novembre 2025
Fragile è il tempo. L’arte come respiro nell’epoca dell’incertezza
25 settembre 2025
Quando la pubblicità sposa l'arte contemporanea
8 settembre 2025
Anna Lora e l’ArtScience: dove arte e scienza si fondono in una visione sinestetica del futuro
16 giugno 2025
Il viaggio dell’arte italiana nei territori spagnoli. Un racconto curatoriale firmato Alessandro Giansanti
5 settembre 2024
Il progetto artistico "Autoritratti IlaPisiani"
23 luglio 2024
Codex Seraphinianus: quando una lingua diventa un'opera d'arte
Una lingua è un sistema articolato di segni, suoni e simboli utilizzato da un gruppo di parlanti per comunicare tra loro, per esprimere pensieri, emozioni, idee e concetti. Cosa accade quando una lingua prende forma dall’immaginario di un artista, evolve nel tempo, si plasma fino a diventare lineare e strutturata ma priva di significato apparente?
11 luglio 2024
Una critica alle fondamenta dell’arte contemporanea
I lettori più attenti si saranno accorti ormai da tempo quale sia il tono che accompagna i miei articoli che riguardano l’arte contemporanea. In genere al tentativo di proporre un’analisi delle opere, aggiungo inevitabilmente una sferzata che prende di mira il messaggio fin troppo effimero dell’artista di turno. In questa personale valutazione ammetto di temere l’ebrezza d’essere il solo a pensarla così. E invece, scopro con mio grande piacere quanto possa essere ben più articolata e autorevole la descrizione di un critico d’arte come Andrea Barretta.
12 gennaio 2024
L’arte incontra lo sport: i dinamismi di Umberto Boccioni
Il legame tra arte e sport in età contemporanea non è così impossibile da individuare, come in apparenza si potrebbe pensare, e durante il corso del primo Novecento, periodo in cui sia l’arte che lo sport si aggiornano e si diffondono in maniera sempre più capillare nella società italiana, un contributo importante in questo ambito è stato offerto da un artista tra i più rinomati e influenti: Umberto Boccioni.
5 gennaio 2024
Quando il cinema contesta l'arte contemporanea
Tempo fa espressi tra le pagine di questo sito tutta la mia perplessità riguardo all'arte contemporanea, perplessità che si scontravano col fatto che l'intero sistema dell'arte e della cultura sembra voler ragionare in maniera opposta alla mia. Ma è pur vero che tra la gente comune è evidente un certo sbandamento di fronte alle opere contemporanee, se non un vero e proprio rifiuto. In parte è l'interpretazione che abbiamo dato dell'incendio della Venere degli stracci a Napoli o di uno sputo ad un'opera di Lucio Fontana avvenuto anni fa a Roma. Questo sentimento particolarmente vivo nella gente comune è stato raccontato persino in un episodio del film Dove vai in vacanza? del 1978.
4 novembre 2023
Il nuovo catalogo di JoJo Huxford
23 ottobre 2023
L'Ukiyo-e nel Mondo Moderno
L'ukiyo-e, tradizionalmente conosciuto come l'arte della xilografia giapponese, ha radici profonde nella cultura e nella storia del Giappone. Ma, come ogni forma d'arte resiliente, si è evoluto nel tempo, abbracciando cambiamenti e influenze esterne. Mentre una volta ritraeva belle geishe, audaci samurai e paesaggi tranquilli, oggi l'ukiyo-e ha trovato un nuovo respiro nella cultura pop, specialmente nel manga e negli anime.
15 ottobre 2023
Shintaro Ohata, magica arte tridimensionale
Per me, i dipinti non esistono solo per esprimere qualcosa, ma anche come mezzo per due persone per connettersi tra loro e per condividere quell'emozione.
23 agosto 2023
Quando l'arte viene disprezzata, l'incendio della Venere degli stracci. Intervista a Pietro Marchese
Il 12 luglio è stato appiccato un incendio all'opera di Michelangelo Pistoletto la Venere degli stracci. Si tratta di un'installazione finanziata dal Comune di Napoli per arricchire l'offerta culturale della città. L'opera però è stata distrutta da un incendio doloso. Qui su Elapsus ci chiariamo: è possibile che sia stata distrutta come atto di disprezzo nei confronti di un'opera brutta e incomprensibile?

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